Io dicevo calore ma rispondeva male
così pensai a un tormento, mio, nello stomaco
una casa indigesta, primo, secondo piano 
capacità del particolare di demolire l’assoluto

 -Di sotto Gabriele deciso sull’ Eden
tra i rami la colpa dei figli.-

Io dicevo scarto ma un albero rispondeva malvagità
Così aprì il costato. Vidi il dolore solido, nemmeno sembianze di uomo
Ombre e freddo danzare, scricchiolare di bacini casualmente.

C’era la crudeltà di mezzo, una macchia nell’energia, 
bolla nera che stampava manifesti e li diffondeva.

Io dicevo natura ma rispondeva una frusta, un disservizio, 
un godere bambino del piede su topo.

Così capii l’universo, compresi il senso nel ripiego di mano
valeva la pena sbattere il polpo sullo scoglio.

Un assalto di gabbiani ad un pasto di colombi  era bastato.

Era giusto, avremmo condiviso le ragioni dello tzunami e l’uragano 
si sarebbe arreso all’evidenza del girare la schiena.
Emergenza tranquilla nella mente. Naufragio borghese senza dignità.

 Trascorre la notte di un pasto 
qualcuno mescola formule per quadrare avvenire e tradimento
-E’ possibile l’onnipotenza se si guariscono le parole

 Gli aguzzini pensano sempre al dopo\ alle statistiche dei piedi inchiodati
ma qui si spreme sangue di Cristo e con uno non c’è media che tenga.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: fintipa2  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi fermerò a riposare
e a dormire se ci riesco
senza morire sotto quel pino
che buca il cielo.
Mi sveglieranno, dicono
le trombe del giudizio.
Dormirò un sonno curioso
nell'attesa di sentire si
le trombe, ma sopra tutto
per vedere i coraggiosi
che le suoneranno.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: francesco  

Questo autore ha pubblicato 148 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Viaggi sul dorso della regina del mare

circumnavigare uno scoglio col faro in cima

la vaga luce della luna di notte

è la traccia di questo seguire le orme del fato.

Di quali rotte è fatto un percorso cieco

è il senso da scoprire di quest’anarchia

le carte nautiche a registrare la scia

di ogni nuova risposta. Mi tengo la mia

di faccia di scorta e ascolto l’aritmia

del cuore, se mi guardi di sbieco

socchiudendo gli occhi, scoprendo l’amato

nel residuo velo delle ciglia, vedo le lotte

e gli orizzonti aperti del destino, prima

del sorgere di una stella d’eterno splendore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ti guardavo da lontano, eri bellissima,
silenziosamente mi sono avvicinato ai tuoi sogni senza svegliarti,
volevo pensare d’essere io quello che li sapesse animare.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
cena-san-valentino-a-casa-596x373.jpg 

Stasera il sentimento mi cattura:
il soffio del vento
mi canta le melodie dell'amore...

ti guardo, incrocio il tuo sorriso
che scivola sul mio collo,
hai lo sguardo fiero
d'un predone guerriero.

Sento una musica che accarezza l'anima:
- liquida carezza -
a rimescolare
le mie emozioni

irradiate dalle lucciole
che accendono come lumini la calda notte.

Indicibile sospensione mi solleva
più dell'altra che è di stelle
e illumina il creato d’argentea luce.

Ristori il mio corpo
e il mio cuore
s'appaga dell'energia sublime
che tu elargisci
e a cui con gioia m'abbandono...

chiudo gli occhi ascoltando la tua voce
e la bellezza s'irradia nell’universo
a riempirmi di gioia la vita...
Salva
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Grace D  

Questo autore ha pubblicato 227 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cercatemi pure

sapete dove trovarmi

e dove abita il mio cuore

non sono troppo lontane

le nostre case

e non sono diversi

i nostri figli

nutriamo speranze

usciamo dai nascondigli

della paura

scriviamo pagine folgoranti

solo così

non cresceranno mai

i semi piantati sulla roccia.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

Questo autore ha pubblicato 27 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I miei occhi bellissimi
I miei bellissimi occhi
Non guardano più nessun volto, nessuna
Stanza delle torture nella quale
Perdermi e divertirmi
 
I miei occhi vedono la miseria
Negli altri occhi e sulle labbra
I miei occhi mordono la pietra
Se ne cibano in un battito di ciglia
Gli occhi non devono restare chiusi
Né ora né mai
Potrebbero perdersi
La felicità
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Salvatore Tortora  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Coi dovuti ritocchi
saresti nata già via
e portati altrove 
divano, Cristo 
e ogni croce.
e ogni lago disumano
sublime metafora accantonata 
anitra zoppa per i ghignosi
Un altro modo di dirsi: "Adieu!"
o rivederci alti fra le tombe
d'un immolato campo santo
all'ombra del cipresso 
discutendo allora
di ciò che fu 
mio e tuo lasciato alacre
in scatole di laghi marci
o solinghi abituri
o in canali inquinati di zolfo e d'ogne specie di scarto
un pò cozze viandanti
rumorosi intrugli
da soddisfarsi tra silenti,
vocati piano paradisi
d'oceanica miseria.
Onde tu gia sguazzi
onde tu provi a volteggiare
a inzuppare le zampe in pozzanghere
luminose
eppur bagnata io esco dall'acqua
e la mia piuma zampilla
Ché appartenere è povero,
quanto stagioni compassate
a professarsi il rema
su chissà che scriverebbe 
Salinger di noi anitre
rimaste via dal lago di ghiaccio
e dai tumulti del chiedersi,
appena tramonti l'ombra,
un aporico dubbio,
alle catene del vasto grave
tombato tra le fronde
del tuo corvino e d'altri spazi
capillari e cigliari.
Ma il tattile è un arbitrio di scommesse,
passante vetri sulle mani;
taglia e stanca quanto l'ultima sconfitta
o la prima volta che decidi il tuo rumore,
silenziando la densità spenta
e destando sospetti
a quell'ingrata finitura d'identità sparse.
Ma poi una ad una ci specchiamo
nel lago narcise 
decise
anime fragili 
pennuti volatili a metà
del mondo ch'io 
ho vissuto gia.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vorrei la dolcezza dei sapori

la malleabilità d'un panetto

lo sguardo che non brucia in tizzoni di vita




Vorrei quelle sere calde di non clima

ove il camino è acceso nelle proprie ceneri

dove anche il nero si svende in saldo

offrendo stagioni che mi ramingano alla testa




Un fiore

il suo colore

la sua parola

lo sguardo




Non voglio strette di mano nè lumi accesi

la pena

la pietà

il non





1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Io e Te,
involontariamente complementari

artisti che muovendosi creano giochi d’ombra,

sul sottile filo che divide la realtà dal sogno.


Siamo gli ipotetici estremi dello stesso lato;


increspature su uno specchio d’acqua,

telepati ciechi ed affamati di emozioni piacevoli.

Siamo fatti di languidi sospiri,

frasi arcaiche e profonde,

giochi di sguardi ed involontarie carezze.

Alimentati da desiderio e passione

creiamo turbini di stupore

quando proviamo a spiegare al resto del mondo

il nostro funzionamento,

con la nostra iper-logica,

che supera l’istinto predatorio in perfezione.

Ed i nostri motori emozionali ruggiscono

nello sforzo di muovere le sensazioni

sospese nell’abisso emozionale.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: StrayCat  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L'antica materia,
casa in affitto.
Profonda vastità blu,
immersione dello spirito,
parvenza di infinito.
Verdi labirinti del pensiero,
sentirsi persi proprio quando ne siamo fuori.
Senza scopo.
Deserti di fuoco,
sabbia che da forma alle onde invisibili del vento, 
smaschera solitudini immense.
Inghiotti e oblii, antica casa.
Ed io errante,
immobile coscienza,
sboccio nel sangue.
Vite da fiore.
Strappato dal fuoco della mia interpretazione.
Torno ad alimentare ciò che non so,
ma che sono.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: edoardo  

Questo autore ha pubblicato 10 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Che peccato!
La tua amicizia (Caspita!)
Un addio silenzioso,
solitario e gelido (non si ode).
 Un lutto in atto (da intuire),
Purgatorio
miserabile
d’effetto angusto e vasto.
 Storia malfamata
senza storia,
 e felicità puerile, senza vittoria.
E’ incredulo il mio cuore,
come un buon cristiano e il suo martirio,
  per il ridicolo timore e il tuo delirio.
  Giurami quanto sei stato mentitore!
Amico vano.
Sventurato.
Che peccato!
 

L'immagine può contenere: 2 persone
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Son naufrago d’amore,

anima senza indirizzo,

scampolo di cielo in affitto

in questo temporale di parole

ed il cuor è un meridiano spezzato,

ala di granaio lunare infuocato.

 

Muto è il petalo del ricordo,

grigio stelo la bocca del pensiero,

lacrima l’acquerello del mio sé,

ed io son naufrago d’amore,

anima senza indirizzo,

cicatrice d’immenso infinito.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
mail bombing 
verso la segretaria accidiosa, 
team building 
fra preti, custodi 
e diaconi in prova. 

Stai bene così, davvero 
minigonna rosso fiamma 
sull'altare di san paolo 
buca per le lettere
in forma apocrifa
ipocrita, già egotica. 

E quando prega 
lo squadrone 
delle comari scarafaggio :
un euro e mezzo 
a candelina 
per tenersi buono il santo,
squacquerone  su piadine 
per fulminare ogni donnina 
con la rabbia verso 
i figli, le badanti e i cristi negri. 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: cordaccia  

Questo autore ha pubblicato 86 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dio ti aveva dato bellezza

non tralasciando il vigore.

Intrepido, vincente

-sfrecciando al vento-

sogni aurei cullavi

nei fulgidi giorni.

Anche l'amore

volle starti vicino,

a nutrirsi di vento

e di fuoco, raccolto

sull'asfalto straziato.

La musica anch'essa

correva al tuo lato

Poi maliarda ti prese,

riempì ogni tuo spazio.

Il ritmo batteva

dall'orecchio al cuore

e dal cuore agli occhi.

Maledetti! Si fecero rapire.

Uno STOP non visto.

Alla tua luce fu dato tramonto.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.