Una donna

è rugiada lunare

a colorare un tramonto,

un pianto d’anima

ricamato sul petto,

un fiore sfiorato dal tempo

in apostrofi d’eterno.

Una donna

cuce le ferite della vita,

assaggia poesie d’amore

come cielo d’autunno,

danza nell’universo

coi suoi pensieri,

ascolta il tuo dolore.

Una donna

scrive delle stelle

con l’inchiostro dei suoi occhi.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Quel mare dove gioventù perdemmo
Dove fra fiotti e schiuma
del facile del promesso
ci illudemmo
Oggi qui sulla ritrovata battigia
Timorosi degli eventi
Felici dei momenti
Attenti sempre attenti
A far capriole per arrivare
A far magheggi per rinunciare
A far sorrisi a chi vuol sapere
Sereno sara' senza date
Senza mete
Solo qui
Fra noi con noi
In poco spazio blu
La testa all'insu
A leggere le stelle
Rivedere quelle amate
Non le piu' luminose, solo quelle
Lanciare ancora sogni
Quelli rimasti da quei momenti
Quelli non ancora spenti
Sereno sara'
Ho chiesto all' infinito universo
Di farti gioire senza pretesto
Sereno sarà
Spero presto
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Avanzi lieve sulla sabbia dorata,
vestita di luce, di fiori intrecciata.
Il vento sussurra antiche canzoni,
eco di sogni e di mille emozioni.

Il mare ti abbraccia con onde leggere,
dipinge il tuo passo con trame sincere.
Nel sole risplendi, fulgida stella,
forza e dolcezza in danza ribella.

Donna, radice di vita e passione,
eco di un mondo che cerca unione.
Come quel fiore che sboccia fiero,
sei l’universo nel suo mistero.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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L’aria accarezzava il suo volto
Madido di comprensione
Una luce abbacinante filtrava
Attraverso un cumulo di foglie
La sua testa appesa
A un ramo scolpito dal tempo
Si girò in cerca di una donna
Sul pergolato non c’era nessuno
Soltanto quel che rimaneva
Della sua asfittica infanzia
La vacuità di una palla
Circondata da barattoli di vernice
Sparsi sulle orme di ricordi defunti
D’un tratto su una parete informe
Vide un pulsante
Lo premette senza esitazione 
Una desiosa figura
Apparve di fronte ai suoi occhi
L’incubo di un memento
Si fece strada nel limo del suo cuore
Ancora una volta si sentì perso
Non aveva scampo
Poteva saltare nel vuoto
Implorando il cielo
L’insignificante figura si mise a berciare
Chiuse gli occhi
Non sarebbe morto appeso a quel ramo
Non sarebbe morto sulla punta di una stella. 
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Nel dolce incanto
delle effusioni di marzo, 
le donne, colombe del cielo, 
si destano come rare gemme floreali, 
con cuori ardenti simili a fari. 
Le loro mani di seta, 
farfalle robuste e delicate, 
stringono l’universo e l’amore, 
con cristallina purezza, 
per fare abisso di abilità. 
Nel grandioso scenario epico, 
la memoria persiste, 
come la fabbrica tessile 
che incenerì donne coraggiose, 
sacrificando le loro vite per i diritti, 
con un’anima candida e nobile. 
Con mimose in fioritura, 
si onora il loro sacrificio, 
un profumo simbolo di resilienza, 
di vita e rinascita
nella storia che vive. 
Le donne rischiarano l’oscurità, 
guidando con amore incondizionato 
e saggezza profonda le vicissitudini. 
In questo giorno di grandezza, 
8 Marzo della memoria, 
le acclamiamo con umiltà, 
con gratitudine e deferenza, 
in un inchino fatto di poesia. 
Oh donna, sei la quintessenza 
della melodia, 
il canto celestiale dell’aurora 
che non svanirà mai 
nelle viscere della terra, 
né ora né mai.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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“Possa tu  essere sempre custode
del tuo fuoco sacro,

quella scintilla indomabile che divampa
anche nel cuore della notte più buia.

Possa tu leggere l'anima tua
come un libro antico,

senza curarti delle ombre proiettate dagli sguardi altrui,
ma danzando libera nel tuo spazio di luce.

Possa tu  tessere il tuo destino con fili di stelle e se
il mondo intero ti voltasse le spalle, 

trovare dimora nella tua stessa costellazione interiore.

Non permettere a nessuno di spegnere la tua sinfonia unica e se un giorno
desiderassi un rifugio silenzioso,
che la serenità ti trovi, come un'eco gentile,
ovunque tu ti nasconda."


 (a tutte le donne )



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ormai più non lo teneva più tra le mani,
entrava ed usciva come se non ci fosse domani,
accompagnava quel suo tintinnio,
un gemito udito insieme allo sciabordio.

Non si intravedeva ormai quasi più,
lussureggaindo nella sua tana laggiù,
non era più visibile come prima,
mentre lei era sempre a pecorina.

Come per magia era stato inghittito,
lei si aiutava anche con un dito,
punto di congiuntura a forma di siluro,
lì nella sua interezza al caldo e al sicuro.

Ma la ferrea presa era quasi a conclusione,
al termine giunta quella corporea fusione,
'Arbitro era fallo messo dentro a imbuto,
in ginocchio tua moglie e tu un cornuto'.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Le donne abitano l’anima,

cuciono il peso della storia

sui graffi del loro cuore,

lottano come un fiore

soffocato dal fango,

le forbici del vento

le ubriacano di sogni,

mordono regali di speranza.

Le donne sono una poesia d’amore,

il cappotto dei tuoi imperdonabili errori,

un cielo di diritti da riscrivere,

il grido ancora timido della libertà,

un eterno sogno livido di dignità.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Sussurra il vento tra i rami in fiore,
si scioglie il gelo, svanisce il torpore.
L’erba si stira, si veste di sole,
sbocciano i giorni di dolci parole.

Danzano l’api tra petali chiari,
canta il ruscello con suoni leggeri.
L’aria profuma di nuovi colori,
rinascita dolce nei campi e nei cuori.

E tu cammini tra luci dorate,
sfiorando sogni, speranze incantate.
Oh, primavera, carezza leggera,
dipingi il mondo di vita sincera
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Quartine di ottonari a rime alternate.


L'orizzonte degli eventi
che circonda questo cuore
schiaccia tutti i sentimenti
in un unico dolore.

Vorrei far quel che non posso,
sogno vivere fatato
ma il mio conto è troppo in rosso
ed il cuore s’è sfibrato.

Con le pive dentro il sacco
torno a casa solo e mesto.
Anche oggi ho preso scacco,
anche oggi mi detesto.


21/02/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Dov'è finita 
La mia assurda esistenza 
L’ho cercata dappertutto 
Ma non l’ho mai ritrovata
Ho attraversato confini
Che non conoscevo
Ingoiando dissapori
Mischiati ad amori 
Mettendomi a piangere 
Come la pioggia
Scomparendo nel nulla
Sotto i raggi del sole
E dopo anni
Trascorsi a naufragare 
In balia della menzogna 
Ho sorriso di felicità 
Tra le labbra di una donna
Ho sofferto come un cane
Per l'inimicizia di un fratello
Bruciando inesorabilmente 
La mia pelle
Tra le fiamme dell'inferno 
E poi ancora 
Abbracciando la fede innata
Per ogni singolo respiro
Ho ancorato la mia nave
Nel freddo perenne
Di un grigio inverno
Dov’è finita 
La mia assurda esistenza
Chissà
Se qualcuno di voi
Ha visto volare qualche foglia.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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L’amore è come un’aura messaggera
talora dolce brezza birichina
e talora terribile bufera
ch’ha pure la missione malandrina

d’arruffar fiori in semi a primavera,
e come i cuori musica trascina
a danzare in sua ritmica maniera,
tal è il vento che fior a fior abbina.

Preda ignara di Clori e d’Afrodite (*)
un fior è inconsapevole nel vento
del fremer suo ragion per nuove vite,

un ciclo che trascende il suo lamento,
ch’Eolo del fiore ignora le ferite
e di straziati petali il tormento.

(*): citata pure come Cloride, Clori è, nella mitologia greca, ninfa e dea della primavera e dei fiori. Corrisponde a Flora della mitologia latina.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Il gemito lieve di un salice piangente

risveglia il canto d'un dolce usignolo

il vagito flebile di un bimbo nella culla

ridesta l’amore nel cuore di una madre


il lamento di un ombra rivive al tramonto

lacrime di gioia rilascia una nuvola

geme tra gli alberi una foglia cadente

una stella vagisce nel cuor della notte


nasce tra spine una rosa canina

nel vento risuona il pianto di un cane

l’arcobaleno colora un dorato orizzonte

la terra respira nel vagito di un’alba.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Lo sguardo di una donna

spezza congiunzioni di cielo

in arabeschi di stagioni,

il mare le scrive dentro

il bacio dei suoi intimi pensieri

ed il mattino giace in una rosa

come uno scampolo di cuore

ad imperlar cicatrici d’amore.

E lascerà un fazzoletto di luna

accasarsi con le rughe del tempo,

spartirà il canto della sua dolcezza

in un solstizio di speranze,

lo sguardo di una donna

bussa ai tramonti del mondo

accendendo la poesia di un sogno.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Nelle sere del tuo glaciale inverno,
quando l’asse di felicità vacilla,
rinforzerò gli ormeggi di mitezza
e aspetterò che rincasi primavera.

Avrò cura di immergerti nei profumi
che nel profeta autunno avrai versato
tra le schiume di marmo e fiori finti
a sostenere i tuoi glutei stanchi.

Avrò cura di asciugarti nei molli drappi
comprati quest’estate dai mercanti,
di cospargerti di ciprie e caldi unguenti
accatastati ai piedi dell’età che scansi.

Al banco del tempo assassino acquisterò
gli stracci per arginare la pioggia sui vetri.
Aprirò gli occhi sui tormentati giardini
che invecchieranno senza mai lagnarsi.

Avrò cura di allargare la trapunta a scacchi,
di seguirne con le dita il primo colore
e di frenare, respirando, all’inizio del secondo
per fare poi un giro nuovo, come la vita.

*
Stesura 2002
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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