perchè,cazzarola
i vivi non t'ascoltano
la poesia è una puttana con un occhio solo
un'incudine di pazzia
dove battere con tenacia
la forma rovente della normalità
nel buio
che costringe ad immaginare
spicca la bocca come crepa
in una faccia di cemento
e appare il sorriso soddisfatto
del falsario
tanti,privi di ruolo
annegheranno nel mare
altrui
Gocce di pioggia impronte di nubi,
suole per terra onde nel mare,
raggi di sole abbracciano il cielo,
parole di pace tra orme di guerra
digitali su innocenti polpastrelli,
vocali tra ambulanti menestrelli,
lo stampo di un bacio sul viso,
impronta di un amore improvviso
deboli tracce di inchiostro sbiadito
imprimono luce in un bianco diario,
l’impronta dell’uomo scuote la terra,
il pianeta ridotto a torrida serra.
Il futuro che incombe sulle spalle,
l'unico tempo che sembra perfetto
con profumo di fiori, di calle,
speranze ingannevoli, dolci, ma in realta' amare.
Seconi, minuti e ore, accontentano
per poco la vita, si scrollano di dosso
come polvere nel vento, dal sole arrovita,
e' tutto un attimo, ma che
sotto quest'inganno sembra infinita.
Padre,
i tuoi anni son scrigni di rugiada
ad intessere i boccioli dell’anima
ed il tempo con te
è una valigia di giorni assolati,
il fiato nascosto nel petto
dei miei sogni irrealizzati.
Padre,
siedo nei tuoi occhi sinceri
come fra le ombre senza sagome
e non esiste silenzio
che sia vuoto alfabeto
in questa carezza di vita
che ti poso sul cuore.
Ottonari a rima alternata.
L'esigenza si dissolve
di comunicar nel nulla
che le angosce non risolve
d'una vita troppo bulla,
la parola muta involve;
nella terra troppo brulla
questa penna non assolve
sotto la verde betulla.
Mentre la mattina evolve
alla solita fanciulla
il pensiero mio devolve
ma nei sogni non si culla…
il pensiero si fa polve
e ogni voglia ci si annulla.
26/02/2025
è un' eco profondo nella valle
oltre quell'aria fredda che sfuma in grigio ,
ogni contorno oltre l’orizzonte che rassicura,
c'è la tua mano forte, papà
che mi torna sostegno.
La ricevo come una roccia accoglie il vento e si fortifica
nel tempo
cela la forza alle tempeste
e in un attimo di quiete rinasce e
si lascia amare.
Ed io ho piccole mani aperte
per stringerla ancora.
Piove
così forte il rumore
è un temporale invernale
da questa finestra
io osservo tutto
e vedo il cielo
imprigionato dalle nuvole
che corrono e non mollano.
Piove
e bagna quel fiore
indifeso non si muove
ed arriva il vento
che lo porta altrove
dove c'è l'infinito
la dove nasce
e muore il sole
e non esiste il giorno
solo la notte.
un infinita notte.
L'amore sa volare.
Sul timido sorriso
che esplode sul tuo viso,
l'amore sa planare.
Rimango ingarbugliata,
pensieri, cuore e pelle,
son trappole le stelle,
con gli occhi m'hai stregata.
Sei tu che nel tuo gioco
per sempre a te mi leghi,
mi cerchi e poi rinneghi,
ma niente spegne il fuoco.
Di te, sono i dettagli
che fanno da promesse.
È come s'esplodesse
la vita oltre gli sbagli.
T'osservo, nel grigiore
d'un fradicio presente,
protegger saldamente
brandelli del tuo cuore.
o il mesto canto dell’acqua
Il Sole si fa strada tra la neve
e apre mondi ancestrali
- appaga voglie di rossori -
migra e s’incastra tra le braccia tese
smagrite e fredde
scivolando in effluvi di rugiada
e verdi muschi
- riposa, ai piedi candidi di Neve -
Una strana analisi ho messo in lista,
Trattasi di raccolta di liquido seminale,
Non invasiva e che non fa male.
Eccomi giunger nel centro per il prelievo,
Insieme a me uomini che non conoscevo,
Tutti lì pronti per l'insolita raccolta,
Anche se di eccitazione non ve n'è molta.
Ad ognuno vien consegnata provetta,
Tutti pronti per la storica pugnetta,
Ad ognuno assegnato il suo bagnetto
in cui vien lasciato lì solo soletto.
Ognuno a suo modo quindi si trastulla,
nei corridoi non si ode quasi nulla,
Ognuno immerso nei propri pensieri,
tra i più improbabili e meno veri.
Odo di lì a breve porte aprirsi a ripetizione,
Penso alle povere compagne di queste persone,
Una dottoressa lì aspetta al bancone,
in attesa di far entrar altre persone.
Allora capisco che mi devo sbrigare,
Cerco un aiutino sul mio cellulare,
ma la mia idea deve subito tramontare,
la sera prima non l' ho messo a caricare.
Di fronte a me ho un freddo muro,
un coccolone mi prenderà di sicuro,
con la vergona di uscire solo con i calli,
il chè farebbe rider polli e galli.
Servirebbe un colpo anche di fortuna,
altrimenti lì potrebbe farsi anche l'una,
Ecco che squilla il telefono nella saletta,
una voce suadente prende la cornetta:
'venga pure quando vuole,
siamo qui in via del Sole',
tanto basta per scatenar l'ormone,
invece della provetta ci vorrebbe un flacone.
Mi reco al bancone con il risultato,
non so neanche quanto ho sudato,
con un pizzico di fierezza ma distrutto,
lei con i guanti prende il tutto,
Poi mi guarda e mi dice sbalordita,
mentre tiene il tutto tra le dita:
'Ma non serviva riempire tutta provetta'
ed io: ' Lei stia più attenta con quella cornetta!'








