Ostinato cielo eppur sorprendi il cuore
covo di pieghe fragili in metastasi
al cospetto del sole chiuso nel dolore
operando disinganno al seme del raccolto.
Morto il sogno, sfigurato nella pelle
dal reciso filo di una tra le stelle
emerge la verità d’esser uomo folle.
Conchiglia la dolcezza a fiore ferito
nel tempo vivente con occhi d’innocente
tra sospiri di carne e sospensione
colma il vuoto del sole forato d’illusione.
Fissità ricucite con nude radici di passione
s’ostinano mappa a rifiutar ragioni
del troppo vivere forse per errore.
Il livido bacio a luce d’intenzione
rifiuta in fuga la facile guarigione
rimargina memorie accorpate nell’assenza
mostrando vena al pianto e alla missione.
Colori di parole in dignitosa stanchezza
l’anima addormentano senza alcuna sosta
elegante ondeggiano in fantasia di brezza
alla luna con occhi chiusi alla poesia
prima che muoia l’ultima mia follia.
tra le ginestre fiorite
raccolgo qua e la
papaveri rossi
e bianche margherite.
Percorro sentieri
che non riconosco
ma delle margherite
ne ricordo
il trascorso!
Tra un m'ama e un non m'ama
e un grande sorriso
ne stacco i petali
con fare deciso!
Ad uno ad uno
stacco
e stò attenta...poi
esulto: m'ama!
E son contenta...
Continua cosi
il mio cammino
tra i petali
i fiori di campo e
ripide discese
senza avere più ..... pretese!
In silenzio
senza disturbare.
con questa notte
così fredda e cupa.
Come i pensieri
non più colorati.
Te ne vai così
come sei arrivato
quel giorno lontano
un soffio di vento
ispirato d’amore.
Sì…Quel giorno!
Il tuo cuore stava bene
cercando tra la gente
quella voce così dolce.
Adesso è così
come il vento
hai disperso l’amore
sei una piccola briciola
di quel pane
non più quotidiano…
potesse parlare
chissà quali cose direbbe!
D'aver visto
nascere amori
e altri frantumarsi,
d'aver udito
preghiere e tanti
cuori balbettarsi
l'amore,
d'aver visto,
l' ingenio di parole
al suo chiarore
accendersi...e illuminare
il mare.
"Non é da uomo il pianto!"?
voglio dir invece :"Piangi",
fa sentir quel grigio canto,
le cui parole incise
col fuoco e col tormento,
sul cor danno terreno
se non a quel lamento,
che affliggono quel cuor
e ancor di più le menti
affollate da ricordi
da or e sempre erranti,
che segnano in quel dove
un ìmmago or stampato.
E cancellar sei inetto,
ché ciò che hanno donato
all'alba quei ricordi
alle labbra e al petto,
alle mani, poi le gambe,
ti ridussero negletto
a un qualsiasi vento.
Sensazioni strabilianti,
come rendono più lieto,
son tormenti sì strazianti
spogli a pietà alcuna
e allor ti dico :"Piangi"
ché la via, da indurre
Male a ripiegar, lungi
da petto, cuore e mente
che'l dolore svigorisce,
è sol una, su citata.
E son certo, poi perisce
ciò che'l vinto arrugginì,
ché in ogni goccia pura
v'è un di quei ricordi.
Non temer parola dura
butta giù le rimembranze,
e sarà sanato'l nero,
a partir da quell'istante
tuo cuor sarà più vero.
Vendesi poesia,
sappiate che non ha mai visto Ischia -
offritele dunque voi dei fiori, bianchi
come angeli trasportati lentamente in barella.
Non ha che un vago ricordo del profumo di mare delle rocce
che prende la luce dall'infinito dei movimenti -
non ha che le schiene di un cane
arcuate dalla sofferenza.

di giallo la collina,
tra perastri e quercioli,
e profumano l’aria
con le loro essenze
blandamente consolatorie.
Fornaci di carbonai
bruciano baldanzose
nel sole del mattino.
Fuma l’acqua del ruscello
dopo il fresco della notte.
Una lince fugge impaurita
ed emerge al volo dai vapori.
Da una masseria giunge
un mansueto belare di pecore,
mentre un sole d’ocra cupo
sembra imprigionato
dietro un pugno di salici.
Questa vita è una manciata di sassi
che porti nelle tasche
che lasci cadere segnando i tuoi passi
con la speranza di ritrovarti
Ma qualche sasso lo porta via il mare
qualche altro è affondato nel fango
altri ancora somigliano troppo a quelli degli altri
e dopo un pò che vivi fai fatica a ritrovarli(ti).
all'improvviso
capissi
che tutto è uguale
al giorno prima,
che nulla
è cambiato
e che ancora ho sete
di quell'amore,
ho fame di quei baci,
e che quell'abitudine
è un abitudine...
ma è il più bel posto
dell'infinito
che ho dentro
al mio cuore.
solo per un giorno
solo per un'ora
per un attimo insieme
per una vita intera
solo per me.
Ti ho cercata ovunque
nei sogni, nelle strade
nelle pieghe dei silenzi
nelle onde dei pensieri
il mio unico incubo
non incontrarti mai.
Ti ho trovata infine
dall'altra parte del mondo
vicino, troppo vicino
per poterti stare lontano
per non disturbare
la tua vita sognata.
Ti ho lasciata andare
senza un saluto
senza un perchè
perchè non posso dirtelo
non posso accettarlo
di amarti, ancora, sempre di più.
Ti ho vista, sentita
e sei stata vicina
ora come allora
e non posso far finta
che tutto è diverso
che tu non sia tu.
Ti ho amata, ti amo
questo è ciò che dovrei dirti
scriverti, farti capire
ma è inutile ormai, ora che sai
di un amore infinito
ti amo da sempre, e non finirà mai.
di un amore che soffoca il respiro
di un amore sincero, travolgente, improvviso.
Vorrei scrivere dei suoi occhi
dell’immenso battito di ciglia
sulla mia pelle d’argilla
che pian piano si sfalda
e si confonde con la terra
tra la gente di marmo
che non s’accorge di me e del mio pianto
del mio cuore
che pulsa e non trova pace
nel candore di un pensiero rapace.
Vorrei scrivere d’amore questa sera
aprire il mio petto come una scatoletta
strapparmi l’anima e farla evaporare
così lei potrebbe sniffare
il profumo e l’essenza
di fragola e di mandorla
e insieme ubriacarci di un amore perpetuo
afferrare la scia di quel giorno lasciato sospeso
tra le virgole di un sogno marino.
un susseguirsi di immagini
come un film proiettato al rallentatore,
fotografie impresse a fuoco
di momenti vissuti e persi
nel fumo di un vecchio treno a vapore
Lievi le mani carezzano la tua pelle
percepisco quel tremito di desiderio
che il tuo corpo fa vibrare
gocce di sudore sulla fronte
ed il respiro si affanna,
ma troppo stanco sprofondi nel sonno
Sulle tue labbra silenziose
poso baci soavi leggeri come nuvole
mi disseto del tuo sapore,
sapore dolce come miele,
soffio in te un po del mio fiato
affinchè il tuo duri più a lungo
Così facciamo l'amore,
godendo di noi a piccoli sorsi
di grande intensità
mi sdraio a te vicino il mio corpo
gode del tuo profumo
… e ti amo come non mai
Il nostro amore è l'unione
delle nostre anime, dei nostri pensieri
dei ricordi e dei sogni futuri
se vita non avranno che importa,
saranno sempre nostri,
i sogni non possono volare via
nel fumo di un vecchio treno a vapore
cambia il mondo e chiedere "scusa"
se si è fatto danno, più non si usa
invece io penso che mostrarsi arreso
per qualcosa di sbagliato, anche fosse un malinteso
sia segno di gentilezza e di saggezza
corre il mondo e dire un "buongiorno"
se non lo si dice fa lo stesso, non c'è ritorno
io invece penso che abbia un senso
sia come un battesimo, del giorno, per chi ci è accanto
sia segno di gentilezza e di saggezza
cade il mondo e dire un "grazie"
suona come ammettere imperizie
io invece penso sia il vero dono
che rende unico e speciale l'uomo
sia segno di gentilezza e di saggezza









