Chiudo il cassetto di me,
dei miei ricordi,
delle emozioni. di noi.
Chiudo e butto la chiave
potrai cercarla
nei tuoi pensieri
nei tuoi silenzi
nel tuo voler
nei mattini che avevano
il suo sapore
dove ogni sua parola
ti emozionava.
Cercarla e non riuscire
ad aprire,
con tutta la forza
del tuo amore,
ma è tardi
il cassetto è chiuso
e la chiave buttata via!
Nella favola della vita
c'è l'immagine di te
limpida come acqua
di un torrente che
attraversa la mia mente.
Mi lascio trasportare
cullandomi nell'onda
tra le braccia
di una favola che dolce
mi appartiene.
Non potrò dimenticare
questa favola che è mia
e per questo me la stringo
per paura di sciuparla
la conservo dentro il cuore!
La favola dell'adolescenza passò presto col tempo
Le nostre lacrime andarono via col vento
Il giardino in cui sugli alberi incidemmo i cuori ancora c'è
Ahimè, il vecchio giardiniere che non c'è
In quel giardino ancora ci sono bei fiori
Nel mio paradiso per te le poesie dei cuori
I petali dei fiori si seccano nell'inverno
Le mie poesie per te rimarranno in eterno
Dei fiori le spine Dei ricordi malinconie
La nostra carovana d'amore spari' nell'orizzonte di dolore
Ma i canzoni del carovaniere sono ancora nel mio cuore
Dei fiori le spine Dei ricordi malinconie
(Qesta poesia è la somma delle 2 precedenti, con la modifica, che è stato realizzato una canzone senza scopo di lucro che potete ascoltarla sulla mia pagina di facebooke, oppure sul youtube).
Ora puoi andare
lo spettacolo è terminato
senza titolo né inedia
eternità da obliare
Ora puoi andare
lasciare la camera vuota
ritoccata di smeraldo
dall’ultima elegiaca luna
Ora puoi andare
non incide se giunge il buio
farò ardere il camino
e per l’attesa sarà la fine.
Lunghi sentieri che avvolgono il corpo
passi scolpiti nell'anima gracile
e l'assenza del pensiero che scivola chiassoso.
Nessuno che sieda a fianco all'uomo stanco
nessuno che ascolti il silenzio chiassoso dell'anima in pena.
Non correre disse, pensieroso, il vento all'uragano; potresti non afferrare per mano i pensieri sparsi al sole.
Agile forza di natura che riprende
frastuono impetuoso e arrogante
ah! quanto spazio lasciato inerte in balia delle onde tempestose del mare!
Tumulto di anima, cuore e mente.
Capita che guardi
come sul mare affacciato ,
il mio viso stanco
nel silenzio dello specchio
e stia lì ad aspettare,
fra minuti ed ore,
che l'autunno castano
dei miei occhi opachi,
cambi d'improvviso
colore e stagione.
Ma vana è l'attesa
per quel ch'essi lascian,
vedere e capire,
tiepida impressione
di un dubbio sfuocato
fra l'afa dei pensieri.
Così la vita
allo stesso modo,
di me si burla,
attirandomi a se,
con un triste gioco
di riflessi confusi .
imperturbabile tempo
che non riconosco
perchè stretto mi stà
Mi piacerebbe averti
animale straordinario
che tracci il tuo territorio
sulla culla della fedeltà
desiderio sentito
per le tue qualità curative
piene di riguardi
nel capire
chi affianco ti stà
ripagandolo nel medesimo modo
fedelissimo rimanendo
sorvegliando la comodità
salvezza donata
I giorni sono strani
c’è qualcosa nell’aria
che non mi garba.
Strano mutamento di stagione
che mette tutto
in discussione.
Destino inatteso
che mette lo zampino
nelle mani
dell'offeso.
Pensieri pellegrini
nel caos di una crisi.
Inquietudini espresse
nella rabbia
del non sapere.
Partita ancora aperta
chissà
per quanto.
Incertezza del tempo,
stabilità
di un sentimento,
forte e crescente
nel contempo.
All’imbrunir del cielo,
Si dispone la luna
Tra le stelle e nessuna
Voce allor si ode. Un telo,
un manto ner che brilla
appar di nuovo l’aria,
che in quella sua precaria
forma, per magia, stilla
sol gocce d’amor
28/12/2011 (una delle mie preferite e meno apprezzate... ) :)))





