…Sorridente, all’ improvviso,
si specchia la mia anima
su tappeti limpidi di acque tranquille;
i miei occhi, dall’ oscurità convalescenti,
accarezzano di nuovo l’ azzurro del cielo,
dove le nubi non fanno paura
e ricordano solo che i sogni esistono ancora.
Mi guarda, dritto negli occhi, l’ orizzonte
stilista di nuove emozioni,
che non abbia voluto
sfidare la vita.
Siamo tutti guerrieri,
siamo un po' ardui un po' minacciati
la vita va presa,
ottenuta va vissuta.
La vita si presta agli audaci facilmente
come una meretrice
la vita affatica i deboli
aspettando quel momento così atteso,
trasformandosi in un lampo vermiglio,
trapassando il glorioso giorno
per cadere nella sensuale notte
oscura e maliziosa imperatrice,
dove le carezze e i sospiri
disegnano zampilli dorati,
fondendosi nelle avide carni.
Dormi, Luna, dormi
sotto un ponte, nel buio della notte,
mentre l’ iceberg del mio cuore sta spaccando il cielo
- improbabile cameriere, astratto notturno bar -
al quale ordino due stelle in cristalli marini
per dissetare di luce la mia anima;
errante senso di colpa,
il mio lamento per il tuo silenzio;
pitagorici pensieri di spinta
eccitate l'acqua della mente.
su nel palco, via dalla quinta!
che del lascito son fervente.
rabdomante del distacco,
ubriaco dell'addio,
come il riso del dio Bacco
quando il vin diventa un rio.
non capisco chi si impunta
finché il ragno poi lo bardi,
son l'apostata dei traguardi,
la partenza venga ingiunta!


