Sei come un lamento
che non stanca mai.
Uno sbaglio,
come quando eravamo
solo un sangue,
ed un sentirsi a casa.
Un nulla.
Eri il tempo che viveva
in un immagine sbiadita,
come quando cercavi
sulla mia pelle il conforto
perduto tra l'abitudine
e la ragione.
Mi guardavi come si guarda 
un ombra e pur
nell'oscurità delle mie ansie
risiedeva il tuo sorriso.
Cosa resta ormai di quel tempo?
 Di quel sangue e di quel nulla che 
violento e inaspettato ci rese vivi?
Una certezza.
Un pianto che manca agli occhi,
come un dio da poter pregare
nel tormento
di una notte insonne.


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Profilo Autore: Marchese D.  

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Commenti  

Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 15-04-2012 18:47
molto bella
Nadezhda/Speranza
# Nadezhda/Speranza 16-04-2012 02:55
Sincera e sentita, mi piace .

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