Ci venderemo le mogli senza farci i milioni

quattro scatti in lingerie e dieci senza

in diretta per quattro gatti, l’ego che si rafforza

gli amici saranno migliaia, come dire nessuno

se ci ordinassero di parlare mezzora con ognuno, dico

che non ci basterebbe una vita intera. Però è fico

stare sulla bocca di tutti, poi se a qualcuno

non sta bene che s’inginocchi pure sulla terrazza

del palazzo in costruzione nella periferia di Cosenza

li non c’è anima viva che gira di notte tra i condomini.

 

Eppure amica che mi leggi dall’altra parte dello schermo

c’è una metà che parla e l’altra che tace, quale

non so dirlo, le immagini scorrono veloci

come venti soffiati in un imbuto, che acquistano calore

col soffio delle parole, ciò che è stato muto

ora parla la lingua del futuro di fianco e a lato

del tempo rallentato. Puoi vederci il cielo e il colore

delle azalee, l’alba in un buongiorno, le croci

infinite del cuore lenite da un unguento, il sale

evaporare dalle acque e gli uccelli volare in stormo.

 

L’immaginazione nel ritmo della dita, infinita

come può esserla se liberata dal tappo del dolore

che ci ha stretto e impolverati alla rossa cenere

del vulcano in eruzione. Anime libere in corpi

imperfetti che tramontano tra le rughe di un cielo

vermiglio. Vedremo altre stagioni, qualche gelo

il caldo d’agosto e le nebbie delle valli, le alpi

e il mare a ridosso dell’Africa. Venere

sarà bassa all’orizzonte, che importa se il cuore

riposa, se ciò che pulsa è l’essenza della vita.

 

 

 

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Commenti  

Antonia Vono
+2 # Antonia Vono 18-04-2017 17:12
Se il cuore riposa non importa, l'essenza è qui nella scrittura, nelle ore perse nelle nebbie e nelle sensazioni che pelle e cielo strappano ogni giorno alle mute emozioni.
Se qualcuno ascolta o conta, se qualcuno canta e non incespica nel tramestio del nulla a cui a volte ci si abbandona, allora forse una poesia sarà ascoltata e amata, come certe cose che accadono dentro e fuori, il lato sarà scoperto e riposte come risposte rime e paure, cadranno dentro le speranze.
In fondo ogni cielo ha un nome, tocca solo scoprire quale lettera ci è stata assegnata e inserirla nella casella dell'arrivo, un punto fermo, un dado, un tappeto a caselle distanti e aperte agli occhi, dentro, puoi trovarci le primule, sono loro che colorano le primavere, prima ancora che nel cielo un bambino disegni il segno a matita nero, di una rondine in volo permanente.
Ciao mybackpages,meravigl iosa poesia.
Da leggere e ascoltare.
Hera
+1 # Hera 18-04-2017 21:23
Il desiderio eterno dell'anima , i sogni... in fondo in fondo, l'essere umano nasce come animale libero!
Il limite che la realtà comporta, le sue regole , gli schemi sociali , invece di sicuro costringono
l'anima e il cuore a percorrere vie che non sempre sono quelle che vogliamo, ma che solo dobbiamo.
la tua poesia è ricca d'immagini, sensazioni, sentimenti struggenti; il battito forte del cuore non ce lo risparmi mai!
Bravissimo .. un caro saluto....HERA
Marinella Brandinali
+1 # Marinella Brandinali 18-04-2017 23:04
Come se in queste parole ci fosse la visione di un futuro che ti spiana alla speranza di un futuro migliore da una sensazione di pace...sono bellissime parole che accarezzano il cuore grazie buona serata

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