come silenzioso criminale,
codardo, privo di cuore
lascia il fedele amico
al crepuscolo, bruciando le carezze
di quello sguardo che, un dì gioiva dolce,
per quei teneri e muti occhi
ora, gonfi d’angoscia
e mentre l’asfalto arde,
senza comprendere fissa la quiete,
prigioniero di catene
accovacciato, nell’attesa,
illudendosi di scorgere ancora,
quegli occhi, senza cuore.
non, che le gocce delle nubi
nascondessero davvero
l'umidità sopra il suo viso.
non, che la rabbia vomitata nelle vene
potesse poi cambiare
il giro del suo sangue.
Se hai perso l'invito per il cielo
,resta in tiro,
quaggiù c'è ingresso libero.
Da ormai oltre cinqu'anni
mi tieni su il pensiero,
mischiando al desiderio
un poco di profitto.
Spacciandolo per allegro
quel pezzo sconosciuto
racconti quella parte
che più di te mi piace.
Montagne di Sale cresciute alle spalle,
Bicchiere sempre colmo al seno,
li pronto a ricordargli
che se batte troppo forte
sai farlo rallentare.
tra le fronde notturne,
le panchine di marmo
e l'atmosfera di un giorno...
Stavo all'altalena,
con le braccia all'ascolto
e una sillaba tra tante
mi colpiva negli occhi...
Si piegava
alla vita diurna,
abbattuta
tra le parole di un uomo,
sterminata
tra le valli erbose...
E quella bolla
intrappola
quell'uomo
nel sapone
di una vita amara,
che ammazza lo zucchero
e la dolcezza delle colazioni...
Ma io restai lì,
tra le ombre maledette,
a offrire le proteine
per un nuovo risveglio
non a digiuno...
Grazie perchè
sei entrata
nella mia vita
con passo lieve
e dolce fermezza
Grazie perchè
ogni tuo pensiero
espresso a parole
o creando poesia
è freccia
dorata per il cuore
le conservo preziose
Grazie perchè
il tuo sorriso
illumina l'intorno
come il sole all'alba
dai tuoi occhi
rispecchi amore
per ogni creatura
vivente
per te nulla esigendo
Grazie perchè
dalla tua vita
sia nella sofferenza
che nella gioia
hai pennellato
di coraggio
e mai hai chinato
il capo
se pur il cuore
tremava
dipingendo un quadro
che nessun pittore
mai potrà creare
Grazie perchè
cambiando nel tempo,
nel corpo,
l'anima tua
non hai mutato
sempre limpida
pronta a raccogliere
a dare e pagarne
anche le spese
Grazie piccola
grande stella
del dono dell'amicizia
che mi fai
dono divino
che uguali non ha
Dio ti ha donato
un involucro bellissimo
che racchiude un'anima
di rara bellezza
AD UN'AMICA COSI' SPECIALE CHE MAI HO INCONTRATO
NELLA VITA ..... GRAZIE DEBORA ....
per cercare la felicità in un paese non mio,
qui dove mi trovo ci sono montagne altissime,
qui non nascono molti fiori.
Quando passeggio nei miei sogni,
vedo sempre la mia terra immersa nel verde,
alberi di ulivi e moltissimi fiori di varie specie.,
Qui dove mi trovo ci sono solo laghi,
nel mio paese un bellissimo mare,
una sabbia bianchissima dal colore della neve,
Il mio viaggio è terminato qui,
ma ho ancora nel cuore l’emozione più bella,
di quando c’èra lui con me.
Ora sono sola con me stessa,
e passo il mio tempo col conforto degli amici,
che mi fanno compagnia e mi rallegrano il cuore.
Ho bisogno del sorriso della gente,
per sentirmi viva a volte sopravvivo,
perché il destino con me non è stato clemente.
Io che consolo tutti a volte mi prende la malinconia,
poi cerco un amico e mi soffermo a parlare,
quando mi rincuora e mi consola
è questa la mia Gioia.
Sarà difficile come sempre, certo, ma non aver timore di niente e di nessuno perché io ti conosco e so che non crollerai mai, ti rialzerai sempre ed alla fine sarà sempre il tuo avversario a finire al tappeto. E’ vero, lo sento che a volte soffri, che la sensibilità che hai avuto in dono spesso si attorciglia a te tentando di giocarti brutti scherzi ma tu sai come affrontare i pericoli, sei stato addestrato per questo.
Vivi ogni cosa come se fosse un’avventura, cerca di non porti degli scopi finali, degli end state come tu li definisci in gergo strategico militare. Vivi alla giornata assaporando tutto ciò che c’è di dolce, isolati dalle tempeste perché dentro di te ci può essere il sereno. Poi, su quel discorso che mi facesti sulla paura della solitudine, te lo dissi che eri ridicolo, adesso spero che almeno questo scoglio tu te lo sia messo alle spalle. Di tutto il resto, caro amico mio, fregatene. Perché concentrarti sui tuoi acciacchi fisici? Perché vuoi cambiare le persone quando sai che è impossibile?
I tuoi genitori sono così, accettali per quello che sono, loro comunque a modo loro ti amano. Sorridi alla vita, respira tutta l’aria buona che ti circonda, porta la tua forza e la tua allegria agli altri e solo tu sai quanto io ho bisogno della tua allegria, della tua ironia, amico mio.
La famiglia che desideri, i figli che vorresti, relax please, arriveranno ma non correre, ascolta il tuo cuore, ti guiderà.
Ora ti saluto dicendoti questo, io credo in te e so che mi darai tante buone notizie nei prossimi mesi, sono certo di questo come sono certo che non sarà tutto rose e fiori. Non sarà tutto facile perché è così che deve essere, perché è una legge immutabile della condizione umana.
Non sperare Mario, non sperare in cose in cui non credi, io ti ho sempre rispettato per il fatto che non hai mai giocato una schedina in vita tua, sei sempre stato sicuro che sarebbero stati soldi buttati e forse hai sempre avuto ragione. Quindi, perché dovresti sperare in qualcosa? Tu sai, che il tuo premio è da qualche parte, la tua felicità non è da sperare ma è cosa certa, dentro di te questo lo hai sempre sentito, prima o poi arriverà. Lascia a questa certezza la possibilità di nutrire ogni giorno la tua anima. Questa, è già felicità.
Ti abbraccio, un giorno, brinderemo di nuovo insieme fratello mio.
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10 anni fa è scomparso in un incidente stradale ed io qualche tempo dopo , circa 5 anni dalla sua scomparsa, sentii di aver bisogno di lui. Per me era un periodo molto difficile, pieno di dubbi, insomma in piena crisi esistenziale, così mi misi con la penna in mano e LUI scrisse questa Lettera per me.
Poco tempo dopo diverse cose contenute in questa lettera si sono avverate. Oggi ho una casa ed una famiglia meravigliosa.
Mi dispiace solo di una cosa, che mia figlia non potrà mai chiamare Zio quel grande uomo che oggi è sicuramente l’Angelo più bello al servizio di DIO.
come chiome di salice piangente
quando l’animo afflitto, perdente
smarrisce il cammino in vicoli neri
E cercano difesa i gesti perversi
nella cara cometa, a illuminar la via
confortando il pianto della pazzia
da chi disapprova l’apparir diversi
Tenace tra martello e incudine
volitiva mi sorreggi e mi scuoti
e la tua diversità colma i vuoti
dell’abituale debole solitudine
- - Grazie Amica mia -


