in un mattino d’autunno
quando le foglie invadono il viale
e dal terrazzo
lo sguardo si perde
su questo mare ancora azzurro.
… Vieni!
Chè il sole è ancora caldo,
la lunga spiaggia abbraccia
e le case intorno bacia…
Vienimi a trovare
quando una cheta nostalgia
rapisce il cuore e lo porta via.
L’inonda di dolce sapore
che quel tempo ha lasciato.
quando è vera,
è la relazione
più intima e bella
che il genere umano
possa mai avere
ma tu, cara amica
con la tua partenza
non hai lasciato nient'altro
che vuoto
in questa città
Se ti dicessi
che non sento la tua mancanza
mentirei
ma se ti dicessi di tornare
darei ascolto
all'egoismo umano
e tu
mi hai insegnato
che il male genera male
Tu mi hai insegnato
a vedere
la bontà
e mi hai insegnato
ad essere
come vorrei che fossero
le persone
Tu mi hai insegnato
ad essere me stessa
ad amarmi
e ad amare la poesia
ed è questa che voglio dedicarti
Forse non sarà
la più bella del mondo
ma la sto scrivendo con il cuore
pensando solo a te
Mi manchi Irene
ma quando tornerai
sarò pronta
a riceverti a braccia aperte
donandoti l'abbraccio
più forte del mondo
La tua cara amica,
Sabrina
Ci sono amici amici e amici poco amici
Ci sono amici nemici e nemici che ci sono amici
Ci sono amici per la pelle e amici che ci farebbero la pelle
Ci sono amici come Giuda e amici fraterni come Caino
Ci sono amici veri e amici di facciata
Pronti solo a darti una... sistemata
Ci sono amici che son solo a - mici
Che son solo mici
E ci sono uomini che si credono uomini
Perché vestono da uomini
E donne che si credono donne
Perché vestono da donne
E ci sono uomini e donne che sono molto amici
Legati dall’invidia che li fa nemici
E ci sono pure gli ignavi
Presenti dai tempi assenti
La cui sola emozione
Sta nel non guardare oltre
la commozione
Ma oggi mi sento tenero
Come i pisellini findus
E voglio ringraziare senza neanche pensare
Chi ha parlato male girandosi di spalle
Raccontando un sacco di balle
Gli amici di facciata e quegli della balconata
Gli amici assai nemici e gli amici dei miei nemici
Senza dei quali la vita
Sarebbe troppo monotona e bella
E ci sentiremmo tutti in paradiso
Mentre invece abbozziamo un sorriso
Perché sperimentiamo che l’inferno in terra
E’ assai più dannoso dell’effetto serra.

d'albe e tramonti
cercare di guardare oltre
ma ugualmente
esserti vicino a qualcosa
che la ragione
non riesce a spiegare
Il pensiero prende forma
immagina
un dipinto di scene vissute
che solo questo tempo
mi ricorda
Una realtà parallela
fatta di attimi
di libri mai aperti
di fotografie
ritagli sbiaditi
nei nostri passati
La violenza degli addii
ci si vuole troppo bene
il distacco
sei importante per me
anche tu lo sei
giura non ci perderemo
Gli occhi lucidi
quale alchimia lega
le persone
Poi questo mostro
che chiamano orgoglio
la superbia
violentare
la propria anima
implorando
il bene di quel tempo
Ricordi che hanno
il sapore del miele
Dove di trovi
nei miei sogni confusi
l'inconscio non mente
in questo spazio di me
che vuole cancellarti
in un dualismo
che non sembra avere fine.
m’assalì la polvere
prendendomi alla gola
La casa m’invasero
facendomi tossire
e rigonfiar tonsille
occhi e sentimenti
Invano
cercai di liberarmene
perché tosto a me tornava
come
da gravitazionale forza attratta
Infin
che mi servì per un disegno
disdegno ottenni
senza alcun disegno
nel constatar che tutta
attratta a sé l’avea
per un’altr’opera
a lui più cara
il prossimo venturo
m’assalì la polvere
prendendomi alla gola
La casa m’invase
facendomi tossire
e rigonfiar tonsille
occhi e sentimenti
Invano
cercai di liberarmene
perché tosto a me tornava
come
da gravitazionale forza attratta
Infin
che mi servì per un disegno
disdegno ottenni
senza alcun disegno
nel constatar che tutta
attratta a sé l’avea
per un’altr’opera
a lui più cara
il prossimo venturo
Per caso ci "incontrammo"
una semplice domanda
ed un invito, ed io titubante
per qualcosa che non avevo mai fatto
decisi e presi coraggio
accettai e non sbagliai
Tu sei caro per tutti
pronto e disponibile
come allora ancor oggi
e la calma che mi donasti
la conservo ancora
Oggi sono io che faccio dono a te
un semplice e caldo abbraccio
per farti sentire che ci sono sempre
e che le nostre parole non sono vento
ma vengono impresse nei cuori
Tutto questo, caro Amico
è per ribadire che....
TI VOGLIO UN GRAN BENE!
Ciao a domani.
Non è una poesia...ma è un pensiero del cuore che spontaneamente avevo bisogno di dire...si, proprio qui, perchè è qui che anche tu vivi.
e illuminare la strada, la tua.
Due soldi di vita, la mia
per ascoltare le tue pene.
E se vuoi, due occhi ti presterò
perché da questa parte
la vita tu veda.
Due dita appena di mare
per la tua solitudine,
per posarla tra le onde chete,
tra due gocce di schiuma
e lasciarla andare.
Solo due mani, per una carezza,
due braccia dove nascondere
qualche lacrima.
Solo due, come noi.
Null’altro ho da donarti
ma se vuoi, ecco prendi...
Ricordi la bianca adolescenza
ora che hai provato tutto
la semplicità ormai persa
adesso che ti sei distrutto
ti mordi le mani
per errori del tuo passato
ti prometti che domani
sarai ben vestito e cambiato.
Maledetta
la tua fragilità
ti ha mangiato mezza vita
Maledetta
la tua libertà
che hai mal gestito in salita .
Basta ramaricarsi amico mio
hai l'occasione per non morire
basta odiarsi imprecando Dio
questa volta non puoi fallire .
molto prima che amiche.
Qualche
collega di lavoro.
Una compagnia
nata fra aperitivi, cinema e pizze.
Tutte pronte
ad organizzare le uscite.
Fra risate e battute
è nato questo gruppo.
Ragazze, mamme, amiche
stiamo bene insieme.
Ci divertiamo
con poco.
A cinquant’anni si torna indietro
a godere delle piccole cose.
Che prima non si aveva il tempo
o le persone giuste...adatte.
Una serata,
una pizza.
Per farci vedere la vita di tutti i giorni
con più fantasia.
A cinquant’anni
si ricomincia a vivere.
A respirare
dalle piccole cose.
Poesia scritta
da Silvana Montarello e Caterina Morabito
in nome dell'amicizia
nata tra versi ed emozioni.
Nacque cosi
come un fiore in inverno,
un germoglio di pesco
la nostra amicizia.
Tra ciuffi di nuvole e
sprazzi di luci,
importante,
intrecciata di versi ed emozioni,
tra distanze fragili
intrise di vita e un leggero vento di poesia.
E' arrivato il giorno
davanti a me
il tuo viso di donna
pieno di ombre
eppure cosi' vivo.
Avrei voluto che il calore
sciogliese il gelo
del tuo cuore,
stringerti
e non farti sentire piu'sola.
Il tuo essere donna
quella gioia nascosta
sempre pronta a rivivere.
Le tue ombre
amica mia
sono una sconfitta,
per chi come me
impotente
ti guarda
e vede il tuo viso
appassire senza carezze, amore...
Come il tuo dolce cuore merita
e che questa ingrata vita ti priva.
Sei il germe della vita
dolce tenero fiore
di un'amica.
tra te e me,
tra me e te
che getti le reti?
Tra te e me
che raccolgo i tuoi sguardi
caduti nell'oblio?
Cosa ci fanno le parole
tra un silenzio e l'altro,
i silenzi tra un oblio e l'altro?
gli oblii tra un buio e l'altro,
il buio assoluto
tra i tuoi occhi e i miei?
Che ci fa questa vita
tra due sogni infiniti,
i miei sogni di bambino
tra le crepe di vecchie mura,
questo tenero sole
tra passioni di indifferenza
e caos primordiale?
Che ci faccio qua
tra te e me?
nei baccelli di quell'orto
coltivato a dovere
di calore e giovani germogli
di frutti del ritorno in quantità immense
nei fazzoletti verdi
umidi nelle notti
arsi nei giorni
pettinati ed accarezzati
di profumi altalenanti cosparsi
cruccio del giardiniere
nomade e rugoso, che si sentiva proprietario
felice della loro ebbrezza
Lo sorprese un giorno
il sonno del mezzadro
con un fiore in bocca
ed il suo cappello di paglia
a coprir gli occhi
Non attese nuovi baccelli
non sentì altro calore
affondò nella terra, smossa da poco
che per molto aveva sovrastato.
come un fulmine non di temporale,
ma lanciato dalla mano di Dio
Doveva essere così
era scritto nel cielo, hai squarciato l'universo
illuminando i nostri cuori
portando calore ed allegria
Tu con la tua esuberanza,
la tua risata che è musica
arriva dentro ed accarezza l'anima
Tu, e la tua generosità soprannaturale
seguendo l'esempio di Cristo
ti porti agli altri con discrezione
non facendo sapere
“alla mano destra, ciò che fa la sinistra”
Tu con il tuo sguardo birichino,
che nasconde la stessa sofferenza
che provo io, con un solo sguardo
noi parliamo amica mia ….
Soffri anche tu per il tuo amore
abitato dalla “Maledetta”
tiri da un pozzo magico forza, e tanto amore
come è bello essere stretta dal tuo abbraccio,
sentire la tua mano stringere la mia,
una linfa magica ci attraversa
donandoci serenità
Fortunato colui che come moglie
ti ha preso, e il frutto del tuo ventre
che mamma meravigliosa hanno scelto ….
Grazie mia dolce amica
il bene che ti voglio durerà sempre
è una corda forte a tre capi
io, te e Dio ...
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Alla mia carissima e dolce amica Cinzia









