Con te, veglio il tuo sonno

o tu vegli il mio –in queste notti

d’inverno- ti parlo, ti chiamo,

mi sussurri ti amo con un soffio

di voce a luce spenta. Il graffio

del dolore è eco di un nodo lontano,

interrotta, la rotta del fato: lotti

contro l’onda proprio sul fare del giorno.

 

 

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Commenti  

Michelina*
# Michelina* 26-02-2018 16:41
Mi piace che chi si ama veglia sul suo amore.

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