E il giorno è finito, la notte c’inoltra nello spazio
dei sogni, dove è possibile ogni infinito, col grigio
riempito dal colore, la fantasia ad andamento
veloce e nessuna croce da portare sulle spalle.
E se c’è il tuo sguardo a tenermi compagnia
anche tra le coltri, se m’inoltri in sentieri fioriti,
il sole a scaldare ogni fibra esistente e la quercia
di fianco al prato firmato dallo stilista dell’amore
a sedare ogni ansia, allora con ancora il tuo sapore
sulle labbra, posso andare incontro a quella breccia
di futuro, con la corteccia resistente agli inviti
alla malinconia. Il tempo, le distanze, - che regia!-
il film che scorre è prossimo al finale, a valle
di ogni ritrovarsi, nell’attimo dell’affiatamento,
soffi di vita, col vento teso di prodigio
in faccia, contrario solo sino al prossimo inizio.

Commenti