Tre rose e l’orchidea rara, il dono è romantico
antico, c’è un animo da poeta nel tuo amico
l’ostacolo del secolo è l’indifferenza al bello
il budello di sogni è stretto, hai visto la confusione
la ragione è questa e non c’è spazio per il disordine
fine o volgare che sia, c’è una cornice da restaurare
e conservare per un quadro dipinto nel medioevo
dal servo del signore del castello. E’ storia, aria
boria gloria senza rotta, solo un modo per giustificare
amare sconfitte o perdite di coscienza. Tre rose
contese ma resistenti, sono lì da mesi, intatte
immacolate incorrotte, simboli e specchi della purezza.
Strizza, strabuzza gli occhi la ragazza, è una pazza
una gazza nera, un fondotinta perlato e argentato
finito per caso in cantina. Il tempo per l’amore
per il batticuore è rimandato, tre rose non possono bastare
l’affare in via di definizione lo vieta, un marito
fornito di obbligazioni e titoli di stato è all’orizzonte
un conte demente potente e benestante. Il cuore
dolore a parte può aspettare, tre rose saranno dell’amante
perdente e l’orchidea la panacea per il sesso futuro.
Il muro è alzato, rose e orchidee terranno duro.

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