Nella fatica di questo giorno
io provo a cogliere il me migliore
ma non riesco a stare fermo
a concepire di non farmi male
Perciò continuo a cercarti
a non fermarmi nel desiderarti
e ogni volta che cerco non di farlo
in testa è come ci fosse un tarlo.
Per me sei stata acqua di mare
terra da contadino da coltivare
occhi da stringere nelle mie mani
e nave che porta in porti lontani.
Ed ora sei
una realtà che non è reale
il peggiore di ogni male
il sangue con un virus letale
la mia sconfitta, il mio funerale.
Ma io ti cerco...
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