Sentire 
percepire 
di sprofondare 
negli abissi più profondi 
senza essere in grado di risalire. 
Dopo tanto tempo nel buio 
forse riavremo un pò di luce 
respireremo 
un’aria nuova 
pulita. 
Piano piano 
risaliremo  
respireremo 
un’aria diversa
gli abissi neri 
diventeranno 
un leggero ricordo
 
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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A volte le maree sovrastano
ma non affoghi
scalfiscono i tuoi sogni
sgretolano le tue convinzioni
ma non ti arrendi
anche se perderti e lasciarti inghiottire
sembra l'unico modo
per la via d'uscita

L'onda ti trasporta
ti sposta dove comanda lei
ma sei vivo
anche se immerso

Pensi...
Nuota e cambia direzione
appellati alle tue forze
e stremato arriverai a riva
su una nuova terra 
da scoprire e vivere
più forte di prima
 
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Profilo Autore: Anna  

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Notte rigida e bella.
Tra poche nuvole bianche che sanno di neve
compare la luna,
dietro la collina.
Bianca, con i corni rossicci,
s’alza lenta sulle campagne.
 
Da levante spira un vento polare
che ghiaccia l’aria
e fa la barba agli aghi incalliti
del pino alto e antico.
 
Nel cielo scuro e sereno
le stelle, perse nella fregola dell’orgia,
si abbandonano all’eterno destino
e cadono nel vuoto,
 roteando come girandole,
spaccandosi come bolidi,
infiorandosi come fontane luminose.
 
E mi vengono addosso, a sciami,
e mi bagnano la fronte ardente
e mi dissetano la bocca riarsa,
carezzandomi, dolcemente, il viso
e gli occhi bruciati.
 
Nel buio la strada corre
come una cometa in sfacelo
e mi sembra di perdere
ogni senso di gravità.
E il mio pensiero
solca gli spazi della trepidazione
con un volo audace
simile a quello delle meteore.
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Un dì ti svegliasti e ti accorgesti di essere uguale agli altri, pulsioni sessuali , occhi, bocca, sangue nelle vene. Ti accorgesti di essere come le persone che guardavi attraverso un vetro, dentro una teca. Avrei voluto avere la forza per avvicinarmi e chiederti chi fosse prigioniero della teca, se tu o loro.
Vorrei tu dormissi, perché fuori piove, perché bussano alla porta, perché ho promesso a chi ti ha sempre amato che avrei vegliato sulle tue notti, consapevole che se gli incubi avessero interrotto i tuoi sogni per noi non ci sarebbe stata speranza.
Mi bastavano le bugie, mi bastava il tuo “sto bene”, mi bastava non vedere le tue lacrime per illudermi che tu non soffrissi. Tu eri appena venuto alla luce quando io mi accorsi di essere uguale agli altri. Vidi dentro me l’ingordigia per le ricchezze, il divertimento per le angherie sul prossimo, gambe rese veloci dalla vigliaccheria , amnesie fittizie per salvarmi dalle mie colpe.
Ero uguale agli altri anche davanti al tuo dolore di cui fui padre.
Volevo chiederti scusa, ma non per medicare il tuo dolore, bensì per trovare la pace, per essere orgoglioso dell’umiltà albergante in me. Gli altri saranno anche tremendi, ma specchiandomi non trovo chi possa ritenersi migliore di loro.
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Profilo Autore: marco  

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Una sorta d’inquietudine m’afferra
nella notte galavernosa
e non riesco a prender sonno.
Contemplo la campagna scura e azzurrigna
nel suo riposo rigenerante
dal ballatoio.
 
Nelle tenebre cerco un cesto
per metterci dentro,
come lucciole nel buio,
tutti i bagliori della vita.
 
Saltella una faina
sui rami dell’albero,
un topo fugge spaurito
oltre le striature colorate della roccia.
 
Brillio filiforme in una tela di ragno
tra foglie di eucalipti attraversate da aghi di luce,
iridescenze in una pozza d’acqua,
riflessi di luce nel cielo stellato
e, sulle labbra, strani batticuori.
 
Come turaccioli liberati
in fondo a un mastello d’acqua
i ricordi riemergono
dalle finestre della coscienza.
 
 
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Tutto tace
vibra un sospiro in questa vita 
mentre cade una lacrima sul mio respiro

e tu che sei lontano
non mi resta che alzare lo sguardo
cercandoti tra le stelle.

Questo silenzio 
che invade l'anima
scorre tra fiumi di tacite parole

parole impresse sulle labbra
come se volessero chiedere
alla loro quiete la pace

si chiudono a guscio
per respirare ogni giorno
un'alba nuova.

 
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Profilo Autore: Enzo Agostini*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

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E ritorno a far poesia
per festeggiare la primavera
or ora arrivata, in punta di piedi,
innamorata dei colori,
della brezza leggera
ed il sole felice dolcemente
bacia la nostra pelle
La rinascita si rinnova
arricchisce le nostre anime
di solarità, di spiritualità
perchè dietro tutta codesta bellezza
c'è un Dio di grande amore
Amore da imitare, vivere e donare
come una cascata di acqua fresca,
simile allo splendore del verde
che fronde di alberi
dall'inverno spogliati riveste,
che i prati brulli riveste
e fan capolino le pratoline
dalla corolla bianca come le nuvole
che in cielo danzano allegre
Arriverà anche la pioggia
a dissetare e rinvigorire la terra
ed i nostri cuori, lavando
la polvere di tristezza accumulata
nei giorni grigi dell'inverno dipartito
Se nei mesi passati lacrime ho versato
ora voglio danzare e ridere
perchè con la primavera
tu sei tornato!











 
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Delicato biancore
di vereconda utopia.
 
Desideri e nostalgie,
lievi rimpianti,
sogni imprecisi.
 
Ricordi
che entrano nell’anima
a sterminare
inquietudine e insonnia.
 
Pensieri, paure,
trepidazioni.
 
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

Questo autore ha pubblicato 207 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
 
Guardi allo specchio
con celata malinconia
l' immagine riflessa,
le rughe son la spia
che il trucco non nasconde
la corsa
contro il tempo.

 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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S'alza il sipario 
su comparse, primi attori
caratteristi e ballerine.
Professionisti competenti
che stringono coi denti
le fatiche di guitti viaggiatori.
troppa stanchezza per si pochi allori!
A tal punto che ogni teatro 
avrebbe chiuso se non fosse 
che nel cuore di ogni attore illuso
sempre alberga il proprio "IO"
dilatato a dismisura. Valido aiuto
per fronteggiare disagi e congiuntura.
.
A guisa di attori intraprendenti
noi ci esibiamo nella commedia della vita
con gesti ossequiosi oppur irriverenti
sul palco di teatri improvvisati
tra assi schiodate,
drappi fatiscenti,
faretti mai situati al punto giusto
noi proviamo 
il piacere e l'amaro gusto
di interpretare con destrezza
il personaggio dentro cui ci nascondiamo
riuscendo anche a far credere che sia
ipertrofica la statura di un nano.
.
Poiché nelle spettacolari suggestioni
si confondono ad arte 
tutte le proporzioni.
E pur una commedia ingannatrice 
può diventare un'isola felice.
'Che come pensava
anche Balzac ai tempi suoi:
Nel teatro della vita
tutti recitiamo
la parte degli eroi. 
 
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Profilo Autore: littleangie  

Questo autore ha pubblicato 41 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Irrimediabilmente
ogni piè sospinto
perdo 
un petalo di vita
che 
s'avventura ingenuo
in un dedalo 
di seducenti emozioni
dimenticando 
la strada del ritorno.
.
Lascia il ricordo 
del suo profumo
ad una 
depauperata corolla
ed  a quella  lacrima
di rassegnata rugiada
che cade
lungo lo stelo
e si spegne
nell'ignara zolla.
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Profilo Autore: littleangie  

Questo autore ha pubblicato 41 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Costruita in modo economico,
non ha carattere;
non è signorile
né contadina,
non ha la nobiltà
rovinata del palazzo
né la miseria dei tuguri,
ma soltanto la mediocrità
stantia del gusto pretesco.
 
Lo studio e la terrazza
hanno un pavimento
colorato a scacchi,
come in certe sagrestie di campagna.
 
I muri sono puliti,
imbiancati a calce,
le porte interne verniciate d’azzurro,
le persiane verdi.
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Sono altri i giorni della speranza
Scuciti dagli abiti estivi
Ormai rinchiusi in soffitta
Ad addolcire le fredde pareti
Di questo luogo inospitale
Burrasca s’appresta nei pensieri d’oltralpe
Contrastanti col torpore viscido
Di questa stagione marina
Si rincorrono frettolosi i giorni dell’avvenire
Lucidi e affannosi come un turbine
Di insensatezza affollata…
Qui crocefissi sull’agire
Qui disinvolti nel piccolo morire.
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Profilo Autore: mauthedon  

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Ti incontrai al mercato
dei fiori e degli uccelli
sorridevi al mondo
i tuoi occhi erano belli
.
Vendendo bocciolini
e rose rosse fresche
promuovevi e coltivavi
piccole innocenti tresche
.
Ti ho rivisto dopo anni
sei sempre in quel mercato..
Nel perimetro del tuo cuore
un invisibile peccato
.
sopravvive alla stanchezza.
E tu vecchia barbona
superi in dolcezza
la più distinta signora.
.
Vive in un cuore immenso
il tuo candore indenne
dall'ingiuria del tempo
ti salvò i fiori e le penne.
 


Ogni anno il 13 marzo a Milano si festeggia l'arrivo della primavera con la fiera dei fiori e degli uccelli che si tiene sul sagrato del Duomo
.
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Profilo Autore: littleangie  

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Cosa sono io
davanti al tramonto
del sole.
Una sigaretta spenta
e la cenere...
si disperde a terra.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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