Che cos'è che ci fa credere
d'essere migliori.
Cos'è che ci fa pensare
d'essere arrivati...Onnipotenti.
Oggi ho visto un barbone
non ci ho fatto mai caso
ma ho guardato i suoi occhi
eran pieni di lacrime.
Non ho fatto come sempre
che facendo finta di niente
me ne andavo....
Ho dato quel che potevo
al vecchio barbone
poca cosa, ma data col cuore,
immedesimandomi in lui,
ho pensato:
come ci si può sentire
soli,abbandonati.
Che cos'è che ci fa credere
d'essere noi, quando non siamo niente
solo polvere...
E quel barbone,le sue lacrime
m'hanno fatto riflettere.
Chi siamo noi
che giudichiamo,invidiamo
straparliamo,rubiamo,
ammazziamo....
chi siamo...Nullità!
Che finisce in una buca
puoi essere ricco o povero
li ci finisci,
venendo presto dimenticato.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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La logica finisce col dilavarsi
sotto una pioggia che azzera,
cuori convinti si sfatano
uno dietro l’altro
 
passaggi archiviati
gli abitanti e i destini in tasca
 
I nomi degli insetti,
vedi come ronzano via
dall’epicarpo
 
e i nostri, rune per gli occhi,
suonano nelle menti al sangue esplicito
sottratti se stessi al verme
 
ripidi viaggi passano, per i semi
presto nei solchi dei cicloni
 
fuggiaschi e vinti, non tornano 
 
ma a volte intravedo germogli tesi al vago,
mani splendenti aprire e chiudere
carezzandosi il dorso
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Che silenzio assordante
provoca l’incertezza,
parole in chiaro scuro
dette e non dette,
tra i sogghigni e le occhiate,
di chi del dire fa professione.
Resto sospeso
tra l’incazzato e l’offeso,
con l’incubo
di una grandinata di parole
senza senso.
E’ giusto vivere nel dubbio
Tra i sorrisi ironici
di chi non ti da risposte?
Vorrei dar certezza a un’esistenza
piena di dubbi,
senza dover mai
mascherar la mia insicurezza
di eterno fanciullo.
Son solo un sognatore,
troppo spesso indeciso
con  mille sogni da realizzare
 e mille altri da creare
osservando il fiume della vita
scorrere lentamente nel suo percorso.
 
Urgnano 29.04.2012 
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Profilo Autore: anonimo veneziano  

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Odore di terra bagnata

antiche e corrugate zolle

memorie

specchi grezzi

che stanno come le fronti

alla fatica.

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Mollerò tutto
a piedi nudi me ne andrò.
Viaggerò in un mondo fantasioso
dove saranno i sogni
a comandare il cuore.
Lì incontrerò una dolce signora
che con fare romantico
mi osserverà...
Sarà fantastico
perché il mio cuore
comincierà a danzare
ed io rimarrò senza parole.
Si! domani mollerò tutto
senza ascoltar consigli
ascolterò solo il cuore
che non darà ripensamenti.

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Nella vecchiaia della Terra
è nascosta la mappa dell’esistenza

E’calda accoglienza
che ci tiene nell’amnio
sempre più gravido

Panta rei
tutto nasce e poi tutto va
ma la madre più fertile
ha memoria
in ogni sua zolla
culla passati e presenti
invisibili palpiti
accenni di vite
padri
madri
intere generazioni
di ossa e pensieri

E tagliano il tempo
ingegni sguardi passioni
dettagli senza un nome

la materia risale
essenza chiama essenza

per loro
la Terra trema
e la roccia si spacca
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Sono le cinque di un mattino

di prima estate

il cielo di un azzurro grigio

piccole nuvole vagano qua e la,

affacciata alla finestra

assaporo questo magico momento

aspirando il profumo dell'erba

ancora umida dell'ultima rugiada

Il silenzio circonda l'intorno

solo vibra

l'allegro cinguettio dei passeri

tra le fronde degli alberi

mossi dalla brezza fresca del mattino

I palazzi intonacati di un bel rosa antico

simili ad enormi giganti buoni

ancora godono del sonno

che da me è fuggito via,

le persiane bianche

palpebre chiuse non ancora pronte

ad affrontare un nuovo giorno

Un pensiero mi sovviene,

dietro ogni palpebra ancora chiusa

vivono uomini donne e bambini

persone con la loro storia

le loro gioie e dolori,

la vecchietta piccolina e simpatica

ormai sola per lei ogni parola donata

è un piacere che riempie la sua giornata

sminuisce un po la solitudine,

più in la quella bella ragazza

con la sua figlioletta bionda

senza un compagno,

porta avanti la vita sempre indaffarata

ma un sorriso si apre per tutti

sul suo bel viso

Ed ancora sulla destra

l'ingegnere inglese

trasferito per lavoro

parla poco appena saluta

per educazione

a pensarci si sentirà solo

lontano dalla sua Inghilterra,

sperando che scada presto il contratto

ed un aereo lo riporti

tra le braccia amate

Pensiero dopo pensiero

si è fatto giorno

la vita pian piano riprende

sbadigliando si aprono le persiane bianche

nell'aria aroma di caffè,

eh si ci vuole un buon caffè ….

per affrontare il nuovo giorno

sorrido

“buongiorno mondo”

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Pensavo di spegnere i sogni
non farli affiorare
come l'onda
che và e ritorna
spaventando
o divertendo
l'entusiasmo di svagarsi
appendere chiodi
di una stagione sommersa
d'una faticosa rimembranza
fremito tumulto di un'attesa
al profumo di rugiada
che affondo respiravo
per godermi il cinguettio
degli uccelli
ed il verso delle rane

Grazie mille davvero, anche se non si lasciano commenti, quello che mi importa è essere quà


 
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Domani dirai
quello che ti detterà il cuore
parleranno le tue lacrime.
Forse allora lei capirà
che stai veramente male.
Prendi fiato...
Dopo un'ora di respiro
affannoso.
Poi parlerai da solo di lei...
Dove sei caro amore
proprio adesso
che la luna ha deciso di svegliarsi?
Lei non sà!
Delle tue notti insonni
perché in testa avevi lei.
Lo sà solamente Dio
con lui ci hai parlto,
un lungo discorso...
Una notte che non riuscivi a dormire
non sapevi come fare
per avvicinarla.
Si! Tutto questo le dirai domani
lo farai col cuore,
per il resto...
Parleranno le tue lacrime


 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Ad un tratto
tutto si spense,
trovai la ragione
racchiusa in se stessa
in quell'angolo buio.

Senza pensare
la vidi distesa
per lasciarsi andare
dove la fantasia
non la potesse raggiungere.

Ma con la forza
le diedi il coraggio
di andare avanti,

si rialzò

e trovò
il lume della ragione

per dare alla fantasie
la ragione
di esistere.


 
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Profilo Autore: Enzo Agostini*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

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Ho girato nella mia esistenza
come chi gira con la macchina
per trovare parcheggio
al centro, in una grande citta,
mille giri intorno
per un intero giorno:
nulla

Però, ora io so che...
un giorno lo puoi considerare vissuto
solo se
ti ha trasportato nel vortice della vita
da quando apri gli occhi fino a quando
ti addormenti.
Sogni compresi...
e sogni sospesi...

 



 

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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Che caldo faceva
quel giorno
mi sentivo fiacca
le strade erano larghe
ci mettevo tanto ad attraversarle
in una splendida città
con piazze bellissime
Piazza di Spagna
Piazza Navona
frequentate da barboni
fotografati sul pavimento
che guardavo incuriosita
lasciandoli
per visitare il magico colosseo
di grosse pietre
deludenti

 
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Quanti errori, quante volte abbiamo discusso 
io e te animatamente 
per quell'operazione andata male 
di occhi affaticati, in cielo volati 
circa quarant'anni or sono 
con l'anima straziata
  che vorrei poter dimenticare


 
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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 

Osservo non vista il tuo viso

bello ancora

il tempo e le sofferenze

magnanime son state

poche rughe ti hanno donato

la tua pelle è liscia alla carezza

come la seta

Non hai sentito i miei passi

il senso dell'udito

non ti appartiene più,

il tuo sguardo rivolto alla finestra

come a cercare una risposta

ai pensieri tuoi scritta nel cielo azzurro

Una lacrima trattenuta tra le ciglia

dai tuoi occhi

non ricordo un pianto

Conscia sono delle risposte

che brami

capire non può e nemmeno accettare

il tuo cuore di mamma

il mancato sentimento di una figlia

nata da te come gli altri figli,

amata in simile modo

consolata e curata,

ed ora ti sfugge

Si sottrae al tuo affetto

considerandoti vecchia inutile

e tu brami tanto un suo abbraccio,

ad ogni squillo del telefono

fai un balzo un sorriso

immediatamente spento

nel vedere uno sterile messaggio

a cui non sai più rispondere

ed il piccolo oggetto stringi nella mano

quasi fosse la sua

Avanzo piano, poso una carezza

sul tuo capo “cosa pensi mamma?”

sorridi “a quanto ti voglio bene”

la lacrima finalmente libera

segue il suo cammino

e muore cadendo sul telefono


 

Il video non è attinente alla poesia, ma è come accompagnamento
musicale, le riflessioni fatte le leggo negli occhi di mia madre.





 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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A volte scrivo
per non capire
cosa succede
facendomi trasportare
dalle lacrime
lasciando il mio corpo inerme
in quella sensazione di abbandono.
 
A volte un sorriso
mi ruba attimi di gioia
trascinandomi nella fantasia
dove tutto è poesia
lasciandomi cadere
nel vuoto della vita.
 
A volte
sono sorrisi
intrisi di lacrime
per quell’infanzia
mai avuta
e turbata
da false emozioni.

A volte
tutto sembra finire
dando spazio
ai nuovi sospiri.



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Profilo Autore: Enzo Agostini*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

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