non si muove
se tira il vento
è inerme.
Potrebbe spezzarsi
per poi cadere a terra
seccarsi...
E' solo un ramo!
Diranno gli stolti.
Un ramo....
Che un giorno di primavera
mostrava spavaldo splendore
pareva fosse onnipotente,
eterno.
Ma venne la pioggia,il vento,
cadde a terra.
Il sole lo seccò,
rimase un povero ramo
nessuno lo pianse,
tanto è solo un ramo!
A ritroso nel tempo
i miei pensieri
volano in tempi ormai freddi
come rondini che migrano
in altri lidi
Proiettati da quello schermo
virtuale
che è la mia anima
un perpetuarsi
di silenziose sofferte emozioni
mai vissute
Percepisco sul viso
carezze anelate
ed assenti
abbracci desiderati
inesistenti
nei miei ricordi di fanciulla
Sogni di vita
repressi sul nascere
privi da validi motivi,
odo il sapore ed il profumo
salato di tante lacrime
che inondavano le pagine
di quei diari adolescenziali
sui quali versavo parole e parole
solo da me conosciute
mai condivise
Inventavo il tempo
da vivere nel mio bozzolo
aspettando di mutare
in farfalla
prendere il volo
nel vento,
se pur di breve durata
sarebbe stata la vita
avrei assaporato la libertà
del vento e del cielo
Ora che fili grigi
listano la mia chioma
ed i segni del tempo
fan capolino
sul mio viso di donna matura
un triste sorriso si apre alle labbra
mentre la penna abbracciata
dalle mie dita
posa parole e parole
che solo mie saranno

… Nuda anima…
Anima coinvolta
Esula di quel leggere
Rinuncia nel vedere
Cuore in rivolta
Disattende indifferenza
Residui nascosti messaggi
Scambi frequenti tetri presagi
Scelta in altri, di circostanza
Banali brevi epistole
Panacea, sporadica attenzione
Mera scusa eludere convinzione
Difficile oltre le parole
Può far male sapere
Sincero sentimento
Ipocritamente ricambiato
Da biasimare scoprire
Celare credere
Vana chimera
Appare effimera
Impossibile ritenere
Tristezza dilaga
Nuda anima pentita
Porta il cuore tra le dita
Serena e delusa infinitamente vaga
_________________________________
n.d.a. – Non sono la quantità delle parole che si elargiscono ma, la qualità dell’intensità che si sentono nel dirle…
di questo tempo
che poco rimane
disposto comunque ad ascoltare
lungo un filo che separa
nei dubbi, nei difetti
tenuti tutti in quell'angolino
solitario
mio compagno delicato
bianche spoglie pareti
guardate
pensandoti
spaziando dissapori
sotto una sola pelle
a confondere il grigio
e mescolarlo con il bianco
nelle mie parole
per te distensive
nel tuo cruccio
antichissimo passato
che non smetterà di ricordarmi
quando un'altra corrente scontrosa
a trovarci verrà
Scritta due anni fa

… L’o-scuro…
Senza avviso avviene
Inspiegabile male oscuro
Non curante di ogni bene
Calpestando quel sentimento puro
Pioggia negli occhi
Scende nel cuore l’amarezza
Lenti dell’amore i rintocchi
Prende possesso tristezza
Mente indomita
Verso l’infinito finisce
Lascia volontà sopita
Stima di se fallisce
Essere nell’essere
Il silenzio preclude
L’amore senza potere
All’antico ‘io’ le porte chiude
Senza volere
Di se considerazione
Chi ti porta nel cuore
Annulli ogni possibile attenzione
Schiudi quell’ombra nera
Raggio di vita spegne timore
Accendere il tuo sorriso desidera
Chi ti ha nel cuore
___________________________________________________
n.d.a - ... Quasi in ogni patologia ci può essere la cura, solo in alcune la cura migliore è se stessi, solo quando si vuol riprendere coscienza nel considerare "l'io"...
II
Incantata osservo
riflesso nello specchio
che mentire non sa
il miracolo inverso
che il mio viso
ha truccato con rughe
di saggezza, forse,
di avanzata fulminea
del tempo certamente
Alle spalle
scorre come
una pellicola sbiadita
la gioventù
violata
dalle stagioni
fuggite via
Senza rancore
ripenso al cammino
percorso
perchè inutile
rimpiangere ciò che
più non è
il ciclo vitale è perpetuo
ed imperituro
Spacco virtualmente lo specchio
e sorrido …..
HO PROVATO A SEGUIRE IL CONSIGLIO DI ALESKEJ ....
NON SO E' CIO' CHE TU PENSAVI, LA TUA POESIA
MI HA ISPIRATO QUESTA .... GRAZIE ...
come mantide acerba
smembrano le parvenze
burlando il presente
L’orizzonte s’infiamma
sconvolge le naturali tinte
e il vento ora tacito
non ferma più la musica.
Greve l’odierno rimpatria
il sole impavido si assopisce
mentre serro pigro gli occhi
bramando un po’ di pace.
Infuria possente la brezza
sulla campagna dorata
come il frizzante oblio
sotto il curvar della sera.
Mi piego al tuo volere
compagno vento
finché amor mi elevi
a liberar melodia.
la criniera volava
e liberissimo correva
galoppando
con estrema disinvoltura
fra sguardi tranquilli
in quel verde smagliante
mentre il sole si specchiava
e sorrideva alla natura
al nostro tenerci per mano
all'ombra di una siepe
e ciglia affettuose
tra schiene riscaldate
dal mese di luglio
che l'umore cambiava
Mi piace guardare i cavalli, è da un bel pò che non ne vedo
Se io potessi dire
direi al mondo intero
con voce sottile,
la mia passione
il mio tormento
la mia vita
la mia solitudine,
Che notti intere passo ad ascoltarmi.
La mia anima mi veglia
il mio cuore l’ascolta
ma so che..
il panico mi tormenta
ed ogni volta che mi addormento
so di avere il tormento
di ricominciare.
dello scandire dei minuti
che si dissolveranno
di un fuggire lontano
e sigillare gli occhi
profondamente
per ascoltare un segreto
che forse mi dirai
fra nuvole di poesia
stilla vuota nel cuore
inutile per me
pur se passionale
e commovente
nel rischiararsi del mio cielo
mutando lacrime in un canto
di un desiderio
d'un chiarimento
Perchè hai abbracciato la nuvola
nera, anzichè la nuvola bianca?
Sera d'estate
fuggito altrove il temporale
quietato si è il vento
la pioggia ripulito ha
come brava massaia
le fronde degli alberi
dalla polvere,
il cielo ha ritrovato l'azzurro
una brezza soave
solleva dall'afa
Ed eccomi qui
davanti ad un video,
che l'elegante pergamena
ha sostituito,
le dita sulla sterile tastiera
non abbracciano più
le belle penne
con l'inchiostro
di un tempo che pare
così lontano,
a far piover parole
grondanti dal cuore
per farne poesia
nel silenzio intimo
della sera che avanza
Nell'aria vibra
la musica soave di Vivaldi
godo di questo momento
di pace armonica
alle spalle svanisce
il giorno passato
vissuto di momenti
stanchi, pesanti
ma pur di sorrisi
gioie condivise
di profumi e colori
che i giardini vestono
Perchè la vita solo non è
pesantezza, tristezza
ci dona momenti
da assaporare
come pasticcini alla crema
addolciscono il palato
e l'anima
e nel posar le membra
stanche e doloranti
sul talamo
aspettando l'abbraccio
di Morfeo
ringrazio Dio ...
un altro giorno mi ha donato

Ti volti indietro,
e rivedi le occasioni perse,
guardi avanti...
tempo, poco ne rimane
e rivedi
le stazioni affollate
e tu
ferma ad aspettare
per troppo tempo...
e i treni partivano
ma tu non ti decidevi,
e li perdevi,
li guardavi allontanarsi
con malinconia.
Ora, sei ancora alla stazione,
poche corse son rimaste
ma tu,
sei sempre indecisa
e ti fa rabbia
saper di non aver mai avuto
la spinta giusta
per salire sul treno.







