Piangerà stanotte
un fiore...
Calpestato per strada
da milioni di passi,
frettolosi e strambi.
Finirà in un tombino
per colpa di un bambino
capriccioso...
Un fiore che può capire?
parole dette dalla stupidità
dell'uomo...
Prova a immaginare
soltanto per un attimo
d'essere un fiore,
solo così potrai capire
quant'è importante.
Piangerà stanotte
un fiore strapazzato
morirà di dolore
perchè dimenticato....
Si fondono nell’aria e tutto diventa scuro,
Suonano le sirene cadono le bombe
Ogni minuto trascorre nel profondo terrore,
Brandelli di pensiero che volano via,
Occhi smarriti e l’istinto che prevale,
tutti in maschera ad aspettar passivamente il finale.
Grappoli che cadono giu’ dal cielo
come gli acini dalla vite
ma non seminano la dolcezza,
bensì il gusto aspro del dolore.
La tragedia si diffonde,
spazza via case giochi e amori
lasciando spazio al calor bianco di un fuoco
spinto dal bestiale istinto della non ragione.
Scende il silenzio in una sera distratta
e cala il sipario nell’esistenza ormai distrutta
ecco, il finale è arrivato, giù la maschera
domani il nulla sarà realtà.

Il tempo defluisce impassibile
dove non so,
lasciando una scia di ricordi immortali
di fotografie sbiadite
a riposare in un album
custode geloso di giovani sorrisi
corpi sdraiati sulla sabbia calda
del sole
sui prati verdeggianti di
alpeggi montani
Se ne va celato
nei cerchi di fumo di una sigaretta
stretta tra le dita
dalle unghie vestite di smalto
a tratti scagliato
dal lavoro di mani stanche,
la pelle arricciata dall'evo
avanzato
Non resta altro da fare
che attendere nella desolata e umida
stazione
la vecchia locomotiva
per l'ultimo nostro viaggio quando
l'orologio del contratto a termine
cesserà di funzionare

… Utopia d’”essere”…
Non c’è utopia
Di “essere” il desiderio
Apparire non sia
Eludere l’ipocrita ostentazione dell’”io”
Di se stessi convincersi
Nell’anima sensibilità
Per non perdersi
Tra dilagante superficialità
Oppio della mente
Dei media farne dottrina
Il non pensare è convincente
Mera brama meschina
Di volontà l’assenza
Del nulla sottile mira
Amore nell’anima la presenza
Quell’utopia realtà ammira
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N.d.A. – Felice è colui che, si accontenta di “essere” uomo…

Corteccia dell'anima
All'improvviso
un leggero tiepido vento,
lentamente mi ricopre
di una splendida sabbia
del puro sentimento,
prima,
delicatamente a piccoli strati,
dopo,
sempre più intensamente,
tale da formare un completo strato
come una forte e morbida
corteccia
a difesa contro
tutte le avversità e,
deluse illusioni...
...Poi, in quel svanire
del desiderato sogno,
rimangono soltanto
un gelido vento per l'anima,
ed una spessa indurita
corteccia di sabbia dell'amarezza,
racchiudendo una nuda anima
senza più difese
desiderando mai riaperture...
...Prendendo il giusto senso,
suggerito dalla mente,
delicatamente arma
la tremante e delusa mano
dal martello dell'amarezza
con lo scalpello dell'illusione e,
colpo dopo colpo
cerca di togliere
quell'indurita corteccia,
tornando alla triste
realtà...
...Cercando di mettermi
sempre più,
al riparo
di illusori venti
di puro e incondizionato
sentimento
d'amore e passione,
dimenticando le emozioni
dell'anima…
come se un presentimento
consiglia di approfittare
di un evento normale
che per egli non è
circolazione sanguigna
inefficiente che ostruisce
le arterie, e interrompe
riflessi assonnati
del dopo
nervoso scatenato
in un raptus di ira
giustificata da diagnosi
non belle
a cui sottoporsi nuovamente dovrà
sognatore per necessità
Pensiero
triste sul tempo
che scorre impazzito
e ci lascia
senza tempo.
Pensiero
di un cuore
che non vorrebbe
fermarsi
ma battere all'infinito.
Da solo nella danza
della vita
con le lacrime
agli occhi
ha paura della corsa
del tempo
si dispera
ma si arrende sfinito.
perché lei ti vuol bene.
Dille parole
che sente il tuo cuore.
Portala lontano
dai pensieri più strani
falle solo capire
che l'ami davvero.
No! non devi confonderla
perchè poi ci stà male
hai passato da un pò
l'età per giocare all'amore.
Devi farle capire
che sei un uomo vero
amante sincero.
Donale l'anima
così lei può star bene.
Metterò sul carro dolci onde
trafugate al mare di nascosto
avvolte con stelle vagabonde
affianco al cuore ben riposto
Metterò sul carro sano vino
per fermare infide anomalie
che fioriranno sul cammino
a strangolare ovattate fobie
Metterò sul carro il defunto
tributo di pazzo innamorato
che terrà fermo il tramonto
Metterò sul carro un sorriso
tavolozza pitture e pennello
per tracciare il mio paradiso

… Verso un “me”…
Distratto da illusione
Nel vagar incerto
Anima in confusione
In balia d’emozioni come mare aperto
Strale improvviso circonda
Timido gesto celato
Quiete, calma apparente inonda
Tornare a credere diventa cauto
Compresa indifferenza
Divenuta dal timore
Di negativa esperienza
Da mal riposto amore
Dissipa incomprensioni
Ritrovarsi naufraghe anime
Da anelate affezioni
Unisce puro sentimento tra silenti lacrime
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n.d.a. – un “me” implica verso quell’”io” che molti non sanno di avere ma, condiziona e suggerisce emozioni, sensazioni, sentimenti predisposti per un determinato prossimo invece che un altro, il quale urla silenzioso per chi sa ascoltare dall’anima…
nei tuoi occhi
profondi
innamorati di me
lei, che a volte non dorme
e pensa all'attesa
di quei giorni bollenti
portati per isolarli
dargli conferme
nell'inquietudine
che esce e torna
con timori
trascinandoli ovunque
negli incubi impertinenti
afflitti da tramonti vicini
il silenzio mi preoccupava
volevo sentirla
essere sicura
che non avesse il morale
giù
L'ho sentita gentilezza
orgogliosa
invitandomi alcune ore
per dialogare
di quello che non và
e di fatti belli
dei suoi raggiungimenti
imparando a seguire
le malattie
Queste sere di primavera
il rosa tenue del tramonto
colora in un dolce saluto
il mondo
La luna arriva in sordina
un incanto
la sua soffusa luce
cornice per gli innamorati,
al suo chiarore si donano baci
e timide carezze
Quanti amori ha visto nascere
e forse altri sciogliersi
in lacrime
tramutate in stelle
aggiungendo luce al dolore
Poi l'alba si accende
pian piano
preludio di nuovo giorno
al canto del gallo
rinnovata vita
attimo per attimo
Ad ogni rinascita
una cellula se ne va,
rapita dal tempo
che mai stanco riposa...
le bellezze donate dal Creatore
marchiate a fuoco
nel cuore permangono
alleggerendo la stanchezza
che veste i corpi
Ed ancor al chiaror
della luna canuti i capelli
il viso rugoso
dolci carezze e piccoli baci
per gli innamorati
senza età






