Ho immaginato pene che non bastano
flagellanti colpi di parole
e sentito ululare il vento al posto mio
Non capisco quel che fa male di più
la pelle non sfiorata o i bacini esistenziali
Metto in fila ordinata i peccati
presunti e insubordinati
conto e riconto quante volte
m’è piovuto addosso
e mi sentivo asciutta
Alla fine voglio restare così
vagamente sbilanciata
da un’ingenua aspettativa
di parto indolore
mi innaffio le radici
e aspetto che sgorghi la clorofilla
Dentro ho tenuto intatto
tutt’un prato di fiori spontanei
posso ben disertare
posso... vero?
forse ancora
non lo sai
forse il dolore
non ti ha stretto forte,
non si scherza
con il cuore.
Oh poeta
c'era scritto
nei tuoi versi
che con l'amore
non giocavi
c'era scritto
che il riflesso
era solo
per quegli occhi,
hai giocato
proprio quando
la primavera
era dentro te
adesso solo inverno
nel tuo cuore
e la morsa del dolore.
ma che penetra nel cuore
non si spiega poi il perchè,
le parole tu le attendi
come fossero fatate
tu lo vivi come fosse
vero amore.
Ed è lì senza pudore.
E' un virtuale maledetto
ma lo aspetti dentro al letto
ti brucia sulla pelle
e ti fa veder le stelle.
Poi una voce a te lontana
ti dice dolcemente,
sveglia! sveglia!
Abbandona quel virtuale
e ritorna nel reale
lì c'è un mondo da scoprire
ed è quello
che fa morire!
più di una lama
non è niente
che ferisce
di un coltello
quello vero
che colpisce.
Ti prende intensamente
facendoti scoppiare la voglia.
L'amore...
Che a volte
può distruggerti la vita
se non puoi viverlo
a trecentosessanta gradi.
Cosa dire...
Se a volte le parole
che hai nel cuore
non puoi esternarle
col tuo amore.
Che cosa sei
tu...
Che quando arriva la notte
ti nascondi dal mondo
in un angolo buio
a piangere
per amore.....
dell'alba
fammi sperare
fammi credere
che tutto può mutare
che la luna sorrida
e doni armonia
al terreno
scivoloso
trattato con freddezza
per fermare tuoni
burrascosi
soccorsi
credendo di esserci
alla soluzione
sperata
in una nuova tranquilla
dimensione
Gli anni son passati
e i tempi son cambiati
i baci erano veri
li sentivi sulle labbra
il sapore
adesso
è solo di parole
scritte su un pc.
L'amore faceva vibrare
quando la stringevi
forte a te
ora puoi vibrare
ma non sai il perchè.
Gli anni son passati
e il mondo era reale
adesso chiudendo gli occhi
ti ritrovi nel virtuale.
L'amore si ti da,
ma ti svia poi la mente
da quello che poi l'amore
ti donava veramente.
Alcuni miei germogli son fioriti
e nascondono altri germogli tra le foglie.
Altri li vedo e sono appena in boccio,
girano intorno per cercare il sole.
Spero di avergli insegnato la passione,
i modi di inseguire grandi sogni,
l'uso corretto della propria testa,
la libertà, il coraggio dell'amore,
il tempo, il ritmo, una sana ostinazione,
la verità del tempo che trascorre,
ma, soprattutto, l'improvvisazione.
che stiate ad ascoltare
la rabbia e miei lamenti
ognuno ha le sue beghe
i suoi sfracelli
i suoi tormenti.
Non pretendo certo
elogi e complimenti
non sono un divo
e non aspiro a diventar poeta
ma ciò che scrivo
è il sangue che mi cola
come una fonte
nell’aria quieta.
Ma se avete una briciola di tempo
se passate da qui distrattamente
fermatevi un momento
e dedicate a me una lettura
a questi scritti
che sembrano non lasciare scampo
che lasciano di ghiaccio
e poi saranno dimenticati
maledetti e frantumati
come le mie ossa
sotto la terra
in una verità nascosta.
un solo incolore
in quest’odore di stalattiti
tanti estranei
davanti alle porcellane:
guardare ma non toccare
ché il sentore del danno ci fa orrore
S’è voltato un occhio
troppo concupiscente…
ah!
che lo nasconda il folle
dietro occhiali-cortina!
Il cielo è muto, in alto
ammaina l’onda
e continua il suo corso
Imbottigliato nel traffico
pensi a lei che ti aspetta,
il semaforo è rosso
si affacciano mille pensieri,
non hai voglia di tornare
ti senti diverso
forse senti un po' freddo,
accendi la radio
le note di una vecchia canzone
ti riportano indietro,
avevi 20 anni
il mondo davanti,
con lei al tuo fianco
guardavi la luna
guardavi le stelle
con occhi sognanti...
ti guardi intorno
non hai più pazienza
vorresti fermare un po' il tempo
che scorre veloce,
c'è lei che a casa ti aspetta,
ma lei ormai
non la senti più tua
non c'era
ne avevo bisogno come quando si cerca
nessuno si fermava ad ascoltarmi.
mi ha risucchiata dentro
per un' amicizia che si spezza,
impotente
ti distrugge l'anima.
che s'innalzano al cielo,
come un macigno
ma alla fine rimani senza forze
e vedi nella sofferenza il suo sorriso
a muoversi perchè è arrivato all'ultimo stadio
al più presto
per aver pensato
... anche solo per un momento
morto
sofferente.
sta pensione!
Io che pensavo
de viaggià
adesso sto quà
a sospirà!
Sta pensione
sembrava vera
ma è solo una chimera.
Me credevo de sognà
l'azzurro mare
e i verdi monti
me ritrovo co ste tasse
e le spese a fine mese.
Non se pò sognà
dentro a sta società.
E' na vita questa quà?
Me credevo de scappà
ma me tocca tribolà
sennò come facccio
pe magnà?
Lasciatemi sfogare
è proprio un brutto affare!






