
... Anima di creta...
L'anima,
elemento impalpabile,
quanto
tangibile e mutevole...
si scalda con
il calore;
si indurisce se
ferita;
si infiamma con
la passione;
si spezza quando
è delusa;
si accende quando
è avvolta dall'amore;
si congela con
l'indifferenza;
si esalta con
l'attenzione...
Si definisce
Anima di creta
ma,
si nutre di
sentimento,
sensazioni,
emozioni;
si alimenta di
amore puro;
la creta è
solo malleabile,
l'anima vive,
l'anima è vita...
Uomo
sulla giostra del tempo
accade qualcosa di speciale.
Raccontami la vita
tra il bene ed il male.
Osserva il malessere
dei non credenti
Ascolta il graffiante lamento
degli innocenti
Annusa l’acre odore
dell’ ambiente.
Avide cavallette
si accaniscono sul raccolto
di tanta brava gente.
Spot "pericolo globale".
Nessuno lo teme
Uomo
rammenta il tuo sogno!
m'incantava
stava seduto in poltrona
a sbirciare la padrona
che scriveva
visionando
i conti del di
con tipi distratti
che passavano
di sfuggita
mentre uno dava un'occhiata
alle inserzioni
di abitazioni
informandosi
vagamente
sui prezzi
lasciati
lasciandoci
alla scelta
per un progetto
meditato
nel pensiero
di un domani
mi hai dato la forza di reagire
nonostante la notizia
che non volevo sentire
Tu sei il mio riferimento
il mio punto d'appoggio
anima religiosa
che cammini e balli
da sola
ripensando a quello
che mi manca
e al rischio di non esserci
più, tra qualche anno
come dicevano gli impulsivi
Si è rivelato un falso allarme
quello, insegnamento morale
utile, per amarsi di più
questo momento
che hai desiderato
per troppo tempo
E' un magnifico regalo
avrei voluto vederti
sereno
anche allora
quando le mele erano
acerbe
e t'aspettavo ansiosa
avvicinandomi
all'ingresso di casa
con la porta serrata
chiusa nel desiderio
di ritrovarti
giocando, divertendoci
assieme
e viaggiare con la luna
che fissava
vedendoci allontanare
Il viso rugoso...
Troppi i ricordi
della sua giovinezza,
passata in fretta.
Si rivede vecchio,
solo, abbandonato,
ha gli occhi tristi...
osserva la luna,
tante notti vissute.
Sentirsi vecchio...
una lacrima cade,
un ricordo...Della notte più triste,
quando lei gli strinse la mano
per l'ultima volta,
avrebbe dato la vita
per non farla andare
ma lo lasciò per sempre...
Restò solo...Vecchio abbandonato.
e il cuore si spense....
è difficile avvertire qualcosa
che arriva da dentro
capita una volta
e a volte mai più
quanti esseri invece provano
brividi frequenti
ricascano nella convinzione
di imbattersi nell'autentico amore
che li porta all'altare
dinanzi a una croce
giurando di legarsi
a un solo unico cuore
nella malattia e nel dolore
affinchè la fine imminente non è
scavata sottoterra
con le lacrime agli occhi
in un lungo straziante addio
Ho un macigno sul cuore
e nessuna medicina a lenir dolore,
come una piaga si insinua lentamente
attraverso il cuore raggiunge la mia mente,
la trafigge, insiste e resiste.
Senza stimoli riduce il pensier mio
a una distesa arida di gobbe
come quel sottile strato rovente
che le ricopre in modo incandescente
non è il macigno a pesare,
ne il fuoco a bruciare
ma sono le parole lanciate come lame
a trafiggere il cuore.
Ah se avessi, ah se fossi, ah se dicessi,
pensa prima di parlare,
pensa prima di scrivere,
pensa prima di sparare sentenze
non fermarti mai al primo rigo
ma soprattutto non far caso alle apparenze.
Sature gocce
scivolano scoinvolte
sul mio nudo corpo,
spugna satirica del male...
Scendono
come rilassante cascata
sulle molli pareti,
acqua su fuoco
che scioglie le fibre scottanti,
fumo nero
che sbianca i corrosi atomi...
Profumo sporco
di fragranza pura
cade sulla pulita spugna,
ogni volta asciugata
da lucente acqua...
con dispiacere
ho lasciato i miei ricordi
le mie nostalgie
dentro te
stupenda creatura
mi sono confidata
apertamente
senza nasconderti
i miei veri sentimenti
le mie preoccupazioni
mascherate dalle introspezioni
calandomi in sfondi musicali
ottime ispirazioni
le prime che mi hanno ispirata
incoraggiata a scrivere
per scacciare l'apatia
che mi ha rapita
facendosi scudo di me
poi nella bontà
indicando la libertà
la vita
esterni parole illuminate
dallo sbocciare dei fiori
intense meraviglie
seminate sui prati
desiderati dai vuoti
degli inverni
trascorsi
tra casa e lavoro
a litigare, per giornate
stressanti
che si buttano sul letto
addormentati senza vedere
quell'amore disposto a donarsi
avvolgere, baciando labbra
esauste e innamorate

… L’incomprensibile, visibile…
L’incomprensibile
Dove logica mente non legge
Nel celato appare visibile
Solo agli occhi dell’anima non sfugge
Prendono corpo parole invisibili
L’illumina particolare sensibilità
Componendo frasi possibili
Lezioni di vita nella semplicità
Nascondendo nella ‘banale’ ostentazione
Quel leggere comune, richiede
Dove inquieta anima esprime emozione
Sentimento puro, cuore indurito chiede
Vanifica superficialità di comune attore
Ma, dell’intensa profondità si disseta
Piccola oasi sorge, chimera d’amore
Tra insignificanti righe trova l’ambita meta
Vorrei tornare a ritroso
nel tempo a cercare
nella sporta dei miei ricordi
emozioni non più percepite
sui volti della gente
Un sorriso era un sorriso,
aperto sincero
un salutarsi sereni
il coinvolgimento altrui sincero
Il rispetto per cui di noi
più anni portava
e con saggezza insegnava,
viveva nelle giovani anime
che crescere dovevano
Le strade del paese
un prolungamento
del corridoi di casa....
*
Com'è tutto diverso ora
le persone corrono
simile a formichine incazzate
la fretta è malattia
permea nell'aria
nebbia sottile
un malcontento generale
manca quell'atmosfera festaiola
che fa capolino solo a Natale
ma appena, appena....
Tristezza è il nome del paese ora...
Buttiamo gli orologi
spunti come un fiore sul viso
un nuovo sorriso
si aprano le porte del cuore
la vita è dura
non ha durata sicura
godiamo di questo dono
per ora ne abbiamo solo uno
poi ….
poi Dio provvederà
ricomincerò ad amarti
come vuoi tu
adesso m'illudo di esserti vicina
con il cuore che batte per te
ma non è cosi
Vorrei descrivere ciò che rappresenti
per me
come sono arrivata a te
e perchè
nel tuo garbato saggio
silenzio




