Imbottigliato nel traffico

pensi a lei che ti aspetta,

il semaforo è rosso

si affacciano mille pensieri,

non hai voglia di tornare

ti senti diverso

forse senti un po' freddo,

accendi la radio

le note di una vecchia canzone

ti riportano indietro,

avevi 20 anni

il mondo davanti,

con lei al tuo fianco

guardavi la luna

guardavi le stelle

con occhi sognanti...

ti guardi intorno

non hai più pazienza

vorresti fermare un po' il tempo

che scorre veloce,

c'è lei che a casa ti aspetta,

ma lei ormai

non la senti più tua
 

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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Ma allora ditemi, spiegatemi il significato
CERCATE E TROVERETE
CHIEDETE ED OTTERRETE
BUSSATE E VI SARA' APERTO
Io ho cercato in ogni angolo di strada, in ogni volto in ogni luogo
in ogni tempo...
non c'era
l'ho cercato disperata,
ne avevo bisogno come quando si cerca
l'acqua nel deserto...
sono morta di sete.
Ho chiesto a chiunque ho incontrato sulla mia strada
ma nessuno mi ha mai risposto
tutti mi passavano accanto,
nessuno si fermava ad ascoltarmi.
Ho bussato, ho strisciato con le ginocchia sanguinanti
calpestando il mio cuore
trafitto da mille lance
ma la porta non si è aperta
si è spalancata la porta dell'inferno
 mi ha risucchiata dentro
al suo ventre.
Son io sbagliata?
Puoi soffrire per un amore che non hai,
per un' amicizia che si spezza,
per un torto, per un offesa
ma quello che si prova quando assisti
impotente
alla sofferenza di tuo figlio
carne della tua carne
luce dei tuoi occhi
vita tua
non ci sono paragoni...
ti distrugge l'anima.
Senti le tue grida disperate
che s'innalzano al cielo, 
ma ti ricadono addosso
come un macigno
e vorresti spaccare tutto,
ma alla fine rimani senza forze
e ti arrendi.
E allora quando non vedi via d'uscita,
e vedi nella sofferenza il suo sorriso
sulle labbra
lui che non riesce neanche a respirare,
a muoversi perchè è arrivato all'ultimo stadio
...vuoi che tutto finisca
al più presto
e ti senti in colpa
per aver pensato
... anche solo per un momento
forse è meglio piangerlo
morto
che piangerlo
 sofferente.
Son io sbagliata?

 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Che illusione
sta pensione!
Io che pensavo
de viaggià
adesso sto quà
a sospirà!
Sta pensione
sembrava vera
ma è solo una chimera.
Me credevo de sognà
l'azzurro mare
e i verdi monti
me ritrovo co ste tasse
e le spese a fine mese.
Non se pò sognà
dentro a sta società.
E' na vita questa quà?
Me credevo de scappà
ma me tocca tribolà
sennò come facccio
pe magnà?
Lasciatemi sfogare
è proprio un brutto affare!



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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Oggi è domenica,

le chiese sono gremite 
di uomini donne e bambini
che pregano in tuo nome
e che si stringono le mani
in segno di pace ed affetto:
"...tanto, poi niente ci rimetto
e tra la gente grande è l'effetto..."

Io, vorrei vedere le chiese gremite
quando si parla di persone avvilite
di uomini che sono senza lavoro
di bambini che non hanno ristoro.
Io, vorrei che da li il prete dicesse
che la nostra chiesa a volte non fa bene.

Non fa bene
quando fa partecipare alle sue messe
chi tratta la vita come poltiglia.

Non fa bene
a benedire il lestofante
e chi va in giro ad ammazzare,
e gli usurai che taglieggian la gente
e chi da politico fa il criminale.

Non fa bene
non permettendo l'ingresso
nella casa del mio Dio e di Cristo
ad un suicida per disperazione
perché..."contro la vita è il gesto"...
o quando Mina ha chiesto per il suo
Piero Welbi una negata messa
che a Pinochet venne concessa.

Non fa bene
non contrastando forte la sua pedofilia,
quella che meno t'aspetti
e che lascia dolore e profonda una scia
 nei preti più retti.

E poi vorrei che avesse sempre il coraggio 
che quella volta ha avuto Peppino
che pur consapevole del suo svantaggio
è andato avanti, affrontando il destino.

E poi vorrei che tutto quell'oro 
che spesso vedo nelle chiese
venisse fuso per dare un futuro
a quelli che hanno le vite sospese.

E ancora, vorrei che andasse quel prete
tra la sua gente a portare il vangelo,
quello di Cristo che toglie la sete,
a chi derelitto già merita il celo.

E poi, 
dagli uomini che vivono male
spesso con uno stipendio da fame,
dai bambini soldati del mondo,
da chi vive nello squallore più profondo,
dai poveri anziani che non hanno 
più un soldo per campare,
dai giovani che ormai sanno
che non c'è futuro da realizzare,
da chi vive dentro un vagone
della mia immensa stazione
la sua vita di barbone,
nella più nera disperazione.

Io potrei continuare l'elenco
ma non credo sia il caso di andare avanti
e poi son certo che a qualcuno lo manco
perché, di poveri Cristi c'è ne son tanti.

Ecco vorrei
che quella chiesa che si da da fare
non fosse solo un flebile segnale,
piuttosto la regola della mia religione 
che del mio Cristo ha visto la Passione.

E vorrei poi, che quando è Pasqua
che significa " passare oltre"
ci fosse davvero nel senso Cristiano,
la volontà di alzare la coltre
che spesso si cala come un sipario,
sulle quelle vite che sono un calvario
e finalmente la Resurrezione,
viva il suo vero significato,
quello che, Gesù con la sua sofferenza
mi ha insegnato:

"la mia, degli ultimi è la chiesa
e che a loro sia sempre la mano tesa".

 
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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Odor di bufera tra i capelli
sognando un vento lontano
disegnar pensieri a granelli
sotto un albero di melograno
 
Gocce aguzze le gote baciano
avverse sfidano salde catene
con poesie che urlano invano
per un amor che il mar trattiene
 
Ferito a curar la folle malinconia  
immobile nascosto dietro il muro
celo le pene del cuore in agonia
per una vita vissuta da spergiuro

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Ogni uomo è solo, 
anche il più forte,
siamo singole anime
tra dolore e morte.
 
Poi, tramonta la vita.

 
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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Rocce imponenti osservavo
nel vento
che scompigliava i capelli
al sole
che si specchiava
sul mare pulito
mentre si avvicinava una coppia
radiosa
con la macchina fotografica
in mano
saltellando tra una roccia
e l'altra
avvolte dai detriti
sulla sabbia bagnata
sfiorata da una velata tristezza
che riprese a camminare
pensierosa
di desiderare magiche attenzioni
per sentirsi rinata
nell'assenza di nerissime
nubi


Poesia scritta nel 2007
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Corri di qua, corri di là

il giorno è un percorso ad ostacoli

da aggirare per arrivare in tempo

a svolgere le varie cose

sputate fuori dal  database

programmatore della vita

Mi sento come Alice

nel paese delle meraviglie

col coniglio bianco

sempre dietro all'orologio

“è tardi, è tardi, bisogna correre”

Ma non si vive una fiaba

si vive una realtà

sodomizzata dalla frenesia

del voler fare sempre di più

nel tempo che stupidamente

si ignora

non muta l'andamento

in base alle esigenze

di chicchessia

Siamo prigionieri virtuali

del tempo tiranno

guardare sempre avanti

per non rischiare

di cozzare contro un muro

sorto all'improvviso

come fungo nel sottobosco

e se nello slancio

qualcosa si perde se pur prezioso

mai guardare indietro

potremo mutarci in una statua di sale

 

 

 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L'odore della pioggia
del mattino.
I giorni che son sempre
tutti uguali.
Ti svegli che hai già tutto
programmato.
Un burattino radiocomandato.
Vorresti che cambiasse
un pò qualcosa
magari di viaggiare
e senza lavorare,
ma ahimé hai sempre
le bollette da pagare
e un mutuo di trent'anni
da saldare
TI piacerebbe tanto 
andare al mare
e i soldi in tasca
mai finire.
Arrivi poi alla fine 
del tuo viaggio
che neanche il funerale
puoi pagare.
Un burattino radiocomandato
che pure quando muore
non è considerato......


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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Vorrei aprire gli occhi

al mattino

e scoprire un 'alba perenne

rossa come l'amore

sfumature bianche simbolo di pace

Pace per tutto il mondo

per ogni colore di pelle

 

Questa terra vestita da Dio di meraviglie

belle da spaccare il cuore

donate per goderne,

non cospargerne il verde suolo

di corpi straziati da bombe

piangenti sangue perchè muti nella morte

 

Vorrei udire la musica

della Natura

gli alberi cantare con le fronde al vento

il mare intonare canzoni d'amore

comporre un girotondo tenendoci per mano

che avvolga tutto il mondo

creando un'oasi di sole

 

Mai giunga la notte buia e paurosa

di questa vita usata male

ignorando che grande dono sia

in attesa che divenga eterna

Lui l'ha promesso

e Dio non mente

MAI ….

 

 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Passo dopo passo
analizzo ogni mio passo
mi affretto con il passo
per andare verso quel passo
controllo che ogni mio passo
sia sincronizzato con l'altro passo
ma mi accorgo che andando al passo
sto diventando pazzo.




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Profilo Autore: Enzo Agostini*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

Questo autore ha pubblicato 117 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Osservo questo giorno
perché ieri era solo un
ricordo

e domani sarà solo visione...
Lo vivo restando a guardare la
pioggia che cade leggera

ma oggi non sarà come ieri...

Oggi il sole con pallidi raggi
mi sussurra pensieri di ricordi
lontani

oltre il verde mare cangiante
ed io divento brace animata
dal vento

mentre la luce ricamail cielo
di voli di rondini sciogliendomi
quel gelo dal cuore...

Oggi mi é bastato solo uno
sguardo che mi ha trasmesso

" La voglia di vivere"

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Profilo Autore: Antonietta Mennitti  

Questo autore ha pubblicato 48 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 

 

“Mi hai detto

grazie per avermi dato la vita

ma ancor di più

grazie perchè

presentato mi hai Il Signore

la mia vita a Lui ora appartiene”

Ho tatuate nel cuore

queste parole

se pur non mi neghi il tuo amore

finita la gioia

di godere degli attimi normali

tra madre e figlio,

un pranzo, una passeggiata

piccole cose che sempre abbiamo

condiviso

Le discussioni, le risate

le canzoni stonate

la domenica mattina

Tu e la tua sposa

una scelta di vita

felicità vi dona

il viso vi illumina della luce divina,

le leggi a cui obbedite

succubi e rispettosi

ti portano via a me

Dio dimmi tu perchè

nella tua immensa bontà

di cui sei l'essenza

mi punisci così

negandomi la bellezza

di un abbraccio di un figlio,

se pur la mia fede in Te

è come roccia

la sofferenza è immane

Mio figlio è vivo, sereno

eppure io sento morire

una parte di me

 


L'AMORE PER DIO DOVREBBE UNIRE I POPOLI
SPESSO LE RELIGIONI DIVIDONO LE FAMIGLIE
E' CIO CHE STO VIVENDO, CHE NON MINA LA MIA FEDE,
ASSOLUTAMENTE, MA E' DIFFICILE DA COMPRENDERE

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Oh bei tempi che furon

e più torneranno ...

l'orologio era il sole

la luna designava i raccolti

e le nascite di umani e animali

Oh dolce serenità del vivere

con i frutti del sudore,

bastavano un mazzo di carte

un buon bicchiere di vino

e nella corte era festa

al suono dolce e festoso

di una vecchia fisarmonica

Al canto del gallo

iniziava il giorno

si mieteva il raccolto

ai cori delle donne,

i panni lavati nell'acqua del fiume

più bianchi della neve

profumavan di buono

accarezzando la pelle arsa

dal sole

I bambini con spade fatte di bastoni

eran cavalieri

a cavallo di una scopa

le grida allegre riempivano l'aria

e l'obbedienza era rispetto

Oh bel tempo che fu

dove ti sei smarrito

chi ti ha portato dove non sei più?

Il progresso l'egoismo umano

i soldi ed il potere

hanno rapito il sole

la luna non è più splendente

nelle notti sempre più buie

negli animi cupi ed insoddisfatti

eppur si dice che era vita dura

ma non impura

vero era l'amore

 

 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Ho ascoltato i suoni

di un bosco squassato dal vento,

quelli del forte libeccio sulle vele,

i suoni di una tempesta di sabbia,

e del ghiaccio che si spezza,

i suoni della neve che a terra si posa,

i passi di un esercito

che raggiunge la battaglia

e della risacca costante

che frusta gli scogli,

i suoni di una vita che cessa,

quelli delle false parole

e delle parole dei giusti.

 

Ho ascoltato i suoni

della memoria e dei ricordi,

i suoni di diversi tipi d'amore.

 

Ma nessun suono assomiglia

a quell'attimo di pausa assoluta,

come di incontro tra due regni diversi,

che separa la nascita

dal primo urlo di vita.

 

 

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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