Per una striscia di terra, un muro in erezione
una guerra dichiarata dal cielo, angeli morti
corti i respiri e le gambe tranciate dai chiodi
dell’animale che siamo, delle fosse comuni
dei gas tossici, la chimica di stato, se è serra
è nello sfondo di stelle spente da millenni
i decenni che ci restano saranno in accenni
di silenzio, il nucleo del pianeta zavorra
per ribaltare il moto diretto dei suoni
abbiamo occhi chiusi e nel tempo degli odi
l’amore è blasfemo, un giorno da risorti
capiremo l’errore e servirà da lezione.

Commenti
Ciao
Aurelio
Qui forgiati con la rabbia e la disapprovazione.
Ciao... ^.^