Era lei che pregò
d'essere tutto
nell'esistenza
mia precaria.

C'era ancora spazio
nella dimensione
dei sentimenti.

L'accolsi trepidando
come tenera infanta
fu mia consolazione.

Se sfioro la guancia
ride e sommessa piange
una festa di colori
i suoi capelli immutati.

Donna dai molti ruoli
amica e compagna
schegge di giada
nei suoi occhi.

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Profilo Autore: Libero  

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