Era lei che pregò
d'essere tutto
nell'esistenza
mia precaria.
C'era ancora spazio
nella dimensione
dei sentimenti.
L'accolsi trepidando
come tenera infanta
fu mia consolazione.
Se sfioro la guancia
ride e sommessa piange
una festa di colori
i suoi capelli immutati.
Donna dai molti ruoli
amica e compagna
schegge di giada
nei suoi occhi.

Commenti
Forse, ti turba l'uso del termine "infanta"che nasce però da una ricerca lessicale a me congeniale. Bambina e donna si completano in una delicata simbiosi, a mio parere. Avrei potuto cogliere i tuoi suggerimenti per la scelta di un termine più idoneo, ma "schegge di giada"lo considero rispondente alla bellezza della pietra che richiama il verde intenso e appariscente.
Sono soddisfatto di essermi confrontato con te e ti ringrazio. Ciao.
L.