Donna seduta tra un sospiro
l’amore pervade ogni respiro.
La mia luce è rotta da mille infranti,
mentre i sensi vanno avanti,
e gli abili volano,
contando le ortiche,
saltando sui tetti,
mentre i gradini,
scivolano nel fiume dei venti.
​La rosa si storpia,
per diventare un’altra cosa.
​Il vetro si frantuma, crack,
e i numeri non contano,
i passi del diavolo,
i tacchi di una notte,
le stelle e le sue forme:
il seno, il corpo, il sesso,
l’erotismo sopra un tetto
colorato di blu cobalto.
​Nelle luci della notte che percorrono
le strade umide di piacere,
di umori incontaminati,
mentre le note di un contrabbasso,
accompagnate dal sassofono della mia pazzia,
affollano le fantasie,
arrampicandosi nelle montagne.
Di nutili fantasie.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Tra le luci buie
un passo indietro svela
strade nere abbandonate
derive del tempo
​Tra le mie braccia vieni
ogni notte i fari accesi
gesti incoscienti
scalano montagne bagnate
​Cristalli vuoti
senza pensieri
quando le onde proibite
sentono un tuo sussurro
​Mi piego tra le tue dita
dolce e inquieto
il rumore assorbe
le mie urla
le crepe cedono al tatto
parole disconnesse
e fiori che cadono.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Espirare.
L’aria è troppo magra.
Stanza sottile.
Mi punzecchi,
una risposta scivola via.
Prigione di vetro,
le tue domande.
Spingi.
Rompi il cristallo,
spingi ancora.
​Luci, virano,
sott’acqua che non scotta.
Il tempo è roba morta:
secondi sciolti sul fondo,
un orologio rotto.
​Fuori,
i miei fantasmi di porcellana,
sorseggiano il vuoto.
Mentre qui,
dentro questa seta nera,
una divinità mi tiene giù.
Mi governa con un piede.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Il mare è una pelle stanca,
si ritira.
Il silenzio è un amo
che cerca il fondo.
​Niente pesci.
Solo il vuoto,
teso,
tra il battito
e il niente.
​Orologi in retromarcia.
Minuti densi,
zuccherati.
Il campanile si liquefa,
si scotta il cielo.
​Un cucchiaio.
Raschi il tempo,
mentre il sole
ti entra nelle scarpe
e ti spoglia
l’ombra.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Incontro al buio.
Ancora giorno.
Non so.
Non so il nome.
​Mi trattengo,
tra i capelli — lunghi.
Un tuffo.
Risate. Silenzi.
Il nostro, sgangherato, rumore.
​Dovrei pensare?
Godere?
Non sono capace.
Non so calpestare gli istanti.
​Lascio al caso.
Frammenti.
Il resto — a parte.
Nulla è di questo mondo.
​Il fruscio della realtà
si fa vorace.
Labbra. Madide. Sapore.
Cerco le sue scarpe.
Che ci faccio qua?
​Non credo al caso.
Luci che si interpongono.
Un buon profumo.
Non voglio farle pena.
​Intrecci.
Gambe morbide.
Cielo terso.
​Lei.
Il sole.
Sul mio corpo,
nudo.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Ferma e seduta. Aspetta.
Mi guardi con quel rossetto,
senza fretta.
Nessuno può fermarmi,
nessuno sente quel che sento,
tutti sanno quel che vedo.
​Ricci in alto, groviglio,
e forme lisce come il marmo.
Fredda.
Eppure il nero è così caldo,
così penetrante.
​Tra le tue braccia mi sento al sicuro,
scompaio in questo guscio duro.
Guardo le stelle e le confondo
con la luce del giorno.
​Niente a che fare con i suoni
che lambiscono il cielo.
Niente.
​È il tuo corpo. La tua posizione.
La figura, il volto, i piedi.
Le mani raccolte sotto il mento
a darmi la scossa che cerco.
​Perché forse ho paura.
Paura di ciò che vedo.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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E all’improvviso ti ricordo, Barga,

incastonata nella Garfagnana

dove il verde dei pendii si slarga

nel cielo. Gioventù bella, lontana…



Rivedo la villa del poeta, il Serchio,

le anse insinuarsi tra salici e pioppi.

i borghi aprichi, i tetti rossi, i coppi,

le Alpi Apuane in candido cerchio.



Le gole di Botri, salti scroscianti,

il ponte del diavolo, maestoso arco

su acque cristalline. Persi, distanti

gli anni che nel cuore aprirono un varco…  



L’eremo intagliato nella roccia,

un raggio arancio vellica i castagni.

S’imbevono di ombre i vivagni.

Della gioia oggi neppure una goccia.



Oggi ripenso le tue dolci colline,

le torri merlate, vigili scolte,

le piogge nelle quieti serotine…

Aculei le memorie dissepolte.



Oggi la vita muore e tu non ci sei:

era l’estate dell’ottantasei. 


06-13 EE

 

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Profilo Autore: Oudeis  

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​Boom!
Esplode il rosso
nel centro del piacere,
un cuore pulsa forte
nell'orgoglio della notte.

​Guarda quel blu
che inonda la via,
incorniciando un brivido
di gesso e polvere
all'infinito
mentre le dita corrono libere
senza chiedere permesso.

​È la spinta della vita
che urla,
una figura raggomitolata
sulla sedia dell'esistenza,
travolta dalle stelle
e dal fumo delle strade,
emozione romantica e viscerale
rubata al silenzio
di una stanza.

​Nessun freno,
solo il flusso del viaggio,
la pazzia sacra
di essere qui e ora
solo per godere.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Che tu mi sia fedele o meno

Non m’infastidisce

Son fiero che m'accogli

M'illumini

Mi sorridi

Brilli e spumeggi

Dal profondo o sulle rocce

Sulla sabbia ad onde o gocce

Spettacomare

Incanto infinito

Un viaggio sempre gradito

Un abbraccio da lacrimare

Un respiro da sollevare

Specchio del sole

Blu verde celeste

I giorni sono feste

Lasciarti sempre duole

Spettacomare

Al tuo posto ti trovo

Ogni volta che provo

Ad avvicinarmi e gioire

Ogni volta che ti cerco

Tu mi accogli

Come randagio solo

Non sapendo dove stare

 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Non è il tempo.

Il tempo non guarisce, non conosce medicine,
non possiede mani amorevoli.

Siede soltanto sulla soglia delle ore,
custode immobile di una stanza chiusa.

Là,

dove una luce si spezzò nel vetro
di un giorno senza ritorno.

Da allora ogni stagione gira in cerchio, 

ogni alba cambia veste, 

ogni foglia cade e si dimentica,

ma quel punto rimane.

Un chiodo d'ombra conficcato nel respiro.


E basta un odore, un colore disperso,
una parola smarrita fra le pieghe della sera,

perché la porta si schiuda.

Allora ritorna.

Non da lontano.

Da dentro.

Come acqua nascosta nelle vene della pietra.

Come brace sotto la cenere degli anni.

Intatto.

Con lo stesso volto, lo stesso dolore,
la stessa ferita aperta e mai guarita.


La mente attraversa corridoi consumati,
sfiora fotografie senza cornice,
raccoglie schegge di giorni

e in ogni scheggia vive ancora il lampo.

E le parole ..

le parole sono ormai inutili 

foglie secche disperse dal vento,

conchiglie vuote abbandonate dalla marea.


Resta soltanto questo spazio bianco,

questa stanza che nessuno abita
e che pure continua ad aspettare.

A volte ti cerco.

Non con la voce.

La voce appartiene ai vivi.

Ti cerco nel margine fra il sonno e l'alba,
nell'istante esitante prima del risveglio,

quando il mondo non ha ancora
deciso di essere reale.


Ti parlo lì.

Fra ombre leggere, fra sentieri di polvere
percorsi soltanto dai ricordi.

E per un attimo mi sembra di udire

non una risposta,

ma il tremore di una presenza.

Come una stella spenta
che continua a viaggiare nel buio del cielo.


Forse non te ne sei andato.

Forse hai soltanto mutato forma.

Sei diventato l'intervallo fra due battiti,

la pausa nascosta fra due parole,

la neve che cade senza rumore,

la luce che resta quando la lampada è vuota.


Sei diventato assenza,

eppure continui a occupare ogni luogo.

Sei diventato vento dietro le porte chiuse.

Eco dentro pozzi profondi.

Polvere d'oro nel fondo della memoria.

Sei diventato...

... Silenzio

quel Silenzio che precede ogni cosa, 

come la notte prima dell'alba, 

l'attesa prima dell'incontro,

il respiro prima della della parola.

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Profilo Autore: Domenico DE LUCA  

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A colpo d’occhio nel cielo

afferro al volo un battito d’ali,

il salto di un grillo colto a mezz’aria

istante acciuffato in un batter di ciglia


lampi di luce illuminano notti

colpi di fulmine accendono cuori,

fiocchi di neve dispersi dal sole

nutrono gocce raccolte su viole


d’istinto distanti distinti istanti 

tra albe e tramonti tra i monti,

basta un attimo di distrazione

batte il cuore in un batter d’occhio.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Campagna,

l'ombra serale
cala sull'aia
arsa d'estate.

Nonno col berretto
sbuca dai campi:

la partita a bocce
è gioia.
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Profilo Autore: rikyineffable  

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Tra i tentacoli di una lacrima

agganciato ad una guancia,

in uno slancio di entusiasmo

sciolgo un nodo di passione


passi di danza in una stanza

valzer di api su una sacher,

in carrozza dolci carezze

abbracci di suoni in gravidanza


baci su labbra incandescenti

barlumi di sospiri tra lumache,

traluce il verso di un pinguino

caldi gli abbracci sul cuscino.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Firenze, pomeriggio
Stazione S. Maria Novella,
attesa...gran caldo.
Viavai di gente
e d'emozioni:
in lontananza
sotto l'orologio,
la ragazza bionda e distinta.
Valigia,
abito color vaniglia
e foulard,
attende qualcuno...

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Profilo Autore: rikyineffable  

Questo autore ha pubblicato 53 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Casa d'estate
al borgo
giovinezza che torna
occhi blu
mi guardano
danza di rondini
sui tetti
persiane verdi
filtrano il sole
ombre nostre
sul muro
parlano d'amore.
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Profilo Autore: rikyineffable  

Questo autore ha pubblicato 53 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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