
Ci sono giorni in cui mi manchi fortemente,
sento un nodo in gola,
mi manca il respiro e una lacrima prepotente
si fa strada sulle gote del mio viso.
Il silenzio prevale
facendo un rumore assordante,
rendendo quell'attimo, spietato e straziante.
Mai come in quel momento
desidero esser vento
spazzando via ogni spietato tormento.
Il desiderio di essere una stella
per portar luce dove il buio si ribella;
il desiderio di essere un nuovo giorno
e udire un suo nuovo canto;
quel forte desiderio di aver Paky al mio fianco.
Lei mi affascina, mi ammalia,
mi dona speranza e conforto
dove tutto sembra perso e corrotto.
Lei non è un ideale
trovato forse in un film,
tra le pagine di un libro
o in un desiderio lontano.
Lei è semplicemente vera,reale,
lei è Paky,
immensamente bella e speciale.
3 commenti
Siamo stati - mondo-
quand’eravamo volubili
in splendida muta
in splendida muta
di Rosso Puntuale
e strade ricche -all’incrocio del sale.
Angoli concentrici
senza urti di sorta
senza urti di sorta
-e il prato verde sulla destra.
Senza dubbio -ritocco di vita-
Senza dubbio -ritocco di vita-
e testarde cecità;
quand'eravamo volubili…
solo un po’ di tempo fa!
Rileggo per l'ennesima volta
le parole amare e di uomo innamorato alla follia
che scrivesti in quel tempo
in cui la nostra strada si divise,
ero delusa, amareggiata e stanca
non di te ma del tuo vivere nell'errore
Ogni volta mi stupisce l'iimensità di sentimento
vivo nelle parole abbandonate sulla carta
dal tuo cuore a pezzi dal tuo desiderio
di porre fine alla vita perchè se pur pentito, da te ero fuggita
Ti sentivi solo come un cane del deserto
ma un cane del deserto ulula alla luna, dicevi
tu non percepivi più la bellezza della luna
osservata mille volte insieme in un abbraccio
fatto di sogni e speranze
Eppure il mio amore per te era
come un cielo brillante di stelle
ma nulla è più brillante di una lacrima versata per amore
Iddio cancellò con un colpo di spugna
tutto quel dolore, le parole acide,
l'imporsi di non amarci più,
assurdo, il nostro amore era scritto in cielo
Il resto è storia, tutto ricominciò
più bello che mai, più intenso che mai
il nostro amore crebbe, crebbe ancora,
fu il riconoscimento dal Signore donato
riponendo in Lui fiducia e preghiera
Amore questa triste parentesi è svanita nel tempo
ora vivo per te, nel ricordo di te dell'immenso amore
che abbiamo saputo proteggere dall'insidie della vita
nemmeno la morte ci ha separati
questo rende noi speciali, unici e immortali ….


S'inebria la tua anima
nel sentirsi nel cuore mio ,
essa ,è la protagonista di un evento unico
l' incommensurabile amore ...
ha la fondatezza , delle nostre aspettative .
E' l'inizio di un sublime senza pari
danza libera , nello scroscio dell'acquazzone ,
tra i fiori rimbalza nella tua musica si posa ,
con la mia si fonde nel connubio dei sensi .
E' l'anima dei cuori puri ...
ha la danza , e ovunque splende ,
come piuma s'appoggia e vola
leggera , ingemma il nostro amore .
Ed è in te donna , ch'io , calco terra
ti prendo con la mente nel mio sole ,
nell'angolo di luce ove ci avvince e brama .
Tu ,la mia ricchezza !
La lucciola magica ha gli occhi d'angelo ,
ha il leggiadro rivo ove si fa simile , ed io ti adoro .
nel sentirsi nel cuore mio ,
essa ,è la protagonista di un evento unico
l' incommensurabile amore ...
ha la fondatezza , delle nostre aspettative .
E' l'inizio di un sublime senza pari
danza libera , nello scroscio dell'acquazzone ,
tra i fiori rimbalza nella tua musica si posa ,
con la mia si fonde nel connubio dei sensi .
E' l'anima dei cuori puri ...
ha la danza , e ovunque splende ,
come piuma s'appoggia e vola
leggera , ingemma il nostro amore .
Ed è in te donna , ch'io , calco terra
ti prendo con la mente nel mio sole ,
nell'angolo di luce ove ci avvince e brama .
Tu ,la mia ricchezza !
La lucciola magica ha gli occhi d'angelo ,
ha il leggiadro rivo ove si fa simile , ed io ti adoro .
Me sto a montà a testa
pe le vostre lodi
come ringraziavve
nun ne conosco i modi !
Eppure sono qua
sortanto pe annunziavve
l’arivo dietro a me
de chi po’ attiravve.
‘Na granne poetessa
co rime assai più sciolte
che lodi ovunque è ita
a mazzi ne ha raccolte.
Parole assai leggiadre,
pensieri personali,
dolce verseggiar
ve lascerà ‘ncantati !
A lei non riuscirò
allacciare mai calzari,
insieme ascolteremo
poesie eccezionali.
“Ninè che fai, te stai ad umilià”,
dice ‘na voce che me sta ‘a ascortà,
vabbè che ner deserto è inutile gridà,
ma a me più che ar Battista
profeta venerato
me pari l’artro, quello….decollato.
pe le vostre lodi
come ringraziavve
nun ne conosco i modi !
Eppure sono qua
sortanto pe annunziavve
l’arivo dietro a me
de chi po’ attiravve.
‘Na granne poetessa
co rime assai più sciolte
che lodi ovunque è ita
a mazzi ne ha raccolte.
Parole assai leggiadre,
pensieri personali,
dolce verseggiar
ve lascerà ‘ncantati !
A lei non riuscirò
allacciare mai calzari,
insieme ascolteremo
poesie eccezionali.
“Ninè che fai, te stai ad umilià”,
dice ‘na voce che me sta ‘a ascortà,
vabbè che ner deserto è inutile gridà,
ma a me più che ar Battista
profeta venerato
me pari l’artro, quello….decollato.
Fiuuu
quanto tempo
per incontrare me stesso
in fronte a tutti
un fischio rotto
un rimbrotto
non lo dovevo fare
ho trovato un pezzo di pane
senza poterlo usare
uno spreco
un intento bieco
un intreccio libertino
un limare d'arrotino
e ancora fischi a continuare
crucciati sguardi
parlanti più di parole
eccomi
non fuggo
non brucio impotente
fiuu
mi son trovato ridicolo
in buona compagnia
amici
conoscenti
curiosi d'altra gente.
quanto tempo
per incontrare me stesso
in fronte a tutti
un fischio rotto
un rimbrotto
non lo dovevo fare
ho trovato un pezzo di pane
senza poterlo usare
uno spreco
un intento bieco
un intreccio libertino
un limare d'arrotino
e ancora fischi a continuare
crucciati sguardi
parlanti più di parole
eccomi
non fuggo
non brucio impotente
fiuu
mi son trovato ridicolo
in buona compagnia
amici
conoscenti
curiosi d'altra gente.
In una notte d'inverno
sognai il tuo nome
Scritto nell'immenso cielo blu
da luccicante stelle
In una notte d'inverno
mi assopi
soffiando un leggero vento
mi svegliai
Eri li davanti a me
che mi guardavi
un angelo
il tuo nome sognai
e incominciai a volare
dandoti la mano
vedendo una nuova luce
sognai il tuo nome
Scritto nell'immenso cielo blu
da luccicante stelle
In una notte d'inverno
mi assopi
soffiando un leggero vento
mi svegliai
Eri li davanti a me
che mi guardavi
un angelo
il tuo nome sognai
e incominciai a volare
dandoti la mano
vedendo una nuova luce
Il mio timbro
è sempre quello sbiadito
Mi definisco
fra virgolette e quello rimane
Apro
Chiudo
Riapro gli occhi
Le opere di autoconvincimento
sono sempre d'arte
Le mani grattano via i calcagni
dentro il riflesso delle sbarre
di prigioni altrui
Mi danno meno di quanto meriti
eppure godo comunque della sostanza
Ecco l'essenza della frustrazione
è sempre quello sbiadito
Mi definisco
fra virgolette e quello rimane
Apro
Chiudo
Riapro gli occhi
Le opere di autoconvincimento
sono sempre d'arte
Le mani grattano via i calcagni
dentro il riflesso delle sbarre
di prigioni altrui
Mi danno meno di quanto meriti
eppure godo comunque della sostanza
Ecco l'essenza della frustrazione
Attraverso il tempo,
occhi profondi mi cercano.
Accompagnati dalla loro immagine avvolgente
e piena di calore,
mi scrutano parlandomi con il loro amore.
Come dolce emozione,
si fanno scoprire lentamente,
donandomi ad ogni loro bagliore,
la loro rinata essenza.
Intenso come la pioggia
che batte forte sui vetri,
il tuo respiro curioso sul collo,
che cerca la sua vera trasgressione,
si fa sempre più intenso.
La tua pelle diventa
ossigeno per i miei polmoni.
Rinato con l’amore di ogni mio sguardo,
esplodi su di me,
come raggi cocenti del sole.
Il tuo fuoco si libera scatenandosi,
come un incendio che divampa sempre più veloce,
mentre la tua dolcezza mi bagna il corpo
come gocce di pioggia,
attraversandomi dentro,
facendomi venire brividi intensi.
Sei caldo come il deserto da percorrere
andata e ritorno con tenacia,
e dolce come il riflesso
di una stella da ammirare sempre...
Guardandoti,
scopro sempre più ogni centimetro della tua pelle
e della tua anima….
occhi profondi mi cercano.
Accompagnati dalla loro immagine avvolgente
e piena di calore,
mi scrutano parlandomi con il loro amore.
Come dolce emozione,
si fanno scoprire lentamente,
donandomi ad ogni loro bagliore,
la loro rinata essenza.
Intenso come la pioggia
che batte forte sui vetri,
il tuo respiro curioso sul collo,
che cerca la sua vera trasgressione,
si fa sempre più intenso.
La tua pelle diventa
ossigeno per i miei polmoni.
Rinato con l’amore di ogni mio sguardo,
esplodi su di me,
come raggi cocenti del sole.
Il tuo fuoco si libera scatenandosi,
come un incendio che divampa sempre più veloce,
mentre la tua dolcezza mi bagna il corpo
come gocce di pioggia,
attraversandomi dentro,
facendomi venire brividi intensi.
Sei caldo come il deserto da percorrere
andata e ritorno con tenacia,
e dolce come il riflesso
di una stella da ammirare sempre...
Guardandoti,
scopro sempre più ogni centimetro della tua pelle
e della tua anima….

Fammi sentire il canto del cielo
le carezze del mare,
fammi danzare con te
l’erotico sogno.
Con caldi tocchi di sole
accendi i sensi d'ardore
donandomi turbamento sublime.
Stammi vicino fammi inalare
il tuo odore di uomo eccitato
in questa notte lunare.
La tua lingua di sirena
mi irretisce
alle tue voglie immaginifiche
accendendo i miei sensi,
rendendomi schiava e regina
in quest'estasi esaltata
che m'innalza e m'annulla
nel respiro ansante
dell'immane desiderio
che mi assurge
in un fluttuare magnifico
oltre la soglia del cielo.











