Alvaro il trapezista
artista e uomo ragno
quand'è stanco della vita
si butta dal balcone
e non si fa mai niente.
Io, data la professione
penso lo fa apposta
per farsi vedere dalla gente.
Stamattina l'uomo ragno
è un cartone animato
tanto s'è spiaccicato
sottocasa sull'asfalto.
Si è buttato, dice il vicinato
perché la sua morosa
è scappata con il nano
equilibrista assai dotato.
Scusami Alvaro
io mi sono sbagliato
ma tu non sei un artista.
artista e uomo ragno
quand'è stanco della vita
si butta dal balcone
e non si fa mai niente.
Io, data la professione
penso lo fa apposta
per farsi vedere dalla gente.
Stamattina l'uomo ragno
è un cartone animato
tanto s'è spiaccicato
sottocasa sull'asfalto.
Si è buttato, dice il vicinato
perché la sua morosa
è scappata con il nano
equilibrista assai dotato.
Scusami Alvaro
io mi sono sbagliato
ma tu non sei un artista.
3 commenti
In questo luogo oramai desolato
giacciono dei cristallini ricordi
di soggetti attualmente discordi,
un nobile cuore,di crepe,straziato.
Dalle lacrime di pioggia bagnato,
le gocce d'acqua esaltano i primordi
di crucci che di lui son ingordi,
e nell'inferno è invano dal peccato.
giacciono dei cristallini ricordi
di soggetti attualmente discordi,
un nobile cuore,di crepe,straziato.
Dalle lacrime di pioggia bagnato,
le gocce d'acqua esaltano i primordi
di crucci che di lui son ingordi,
e nell'inferno è invano dal peccato.

Oh Paky,
ti sorprenderai per come tutto cambia in un attimo.
Mi rispecchierò nella follia smarrita
su un grande foglio bianco,
tra notti incerte senza alcun minuto di riposo,
nei primi di settembre tra mille domande senza risposte a ritroso.
Dicesti che l'unica certezza
era di non poter fuggire dalla tua dolce amarezza;
pensai che la tua confusione era la mia certezza,
quella mia convinzione di aver sempre ragione
era in bilico tra una decisione ed il tuo rancore.
Ti cercai ovunque, in ogni posto della mente
ma tu eri li tra la gente,
dietro l'angolo ad attendere senza niente...
Quale conseguenza mi colpirà pensasti in silenzio
tra un sospiro e un mah...
Quale sarà la conseguenza di questa nuova partenza?
Che ne sarà di quel grande desiderio
che cerca giustizia senza nessuna coerenza?
Finalmente pensai al tuo sguardo,
pensai al tuo sorriso e tutto mi fu chiaro all'improvviso
che tra Paky e Marco si apriranno le porte del Paradiso.
Quale conseguenza mi colpirà pensai gridando
tra un sospiro e un pianto.
Che ne sarà di quel bacio interminabile
con gli occhi socchiusi dall'emozione
per aver accolto finalmente l'amore?
Vidi la mia immagine riflessa nei tuoi occhi
e pensando che forse non ero io
dissi a bassa voce che tra Paky e Marco
non ci sarà nessun "addio".
Lasciami bruciare di vita
senza chiedermi niente,
non tentare di salvarmi,
non ne vale la pena.
Lasciami travolgere
dalla mia stessa voglia di autodistruzione.
Fammi affogare nel caos
che io stesso ho generato.
Fai che l'atto stesso della mia fine
non sia tragedia,
ma il magnifico epilogo
di una storia straordinaria.
E poi, quando sarà veramente finito tutto,
quando tutto sarà silenzio,
quando ci saranno solo macerie
e non ci sarà più nessuno;
allora e solo allora
potrai venire a cercare me
o quello che resta di me.
E quello che troverai
conservalo al pari di una reliquia
o di amabili resti,
chiuso dentro una teca di cristallo,
ma celata alla vista di tutti.
E poi perditi nel mio dolce ricordo.
Vedo le vele
da stanze rosse
mischio parole
e muschi in sale
cadono flutti
di palmi e sete
spoglie e arse ancora
faglie di sguardi.
Il sogno a vie
strascica gli orli
vicina esperide
apre la conca
slanci di gioie
epilessie
in nude retine
di meta e viaggio.
Se non avesse mai incontrato il sole la luna
albe e tramonti avrebbero calato un solo sbiadito colore
e il mare in strana forma con il cielo non si sarebbe disorientato.
Il vento sarebbe stato per la brezza mattutina
solo effetto secondario per le stagioni.
Se non si fossero mai incontrati il sole e la luna,
nelle albe e nei tramonti;
nelle acque del mare e nella pioggia caduta
avrei visto solo forme,
solo angoli,
solo linee senza incanto,
senza chiarore...
e sulla pelle di amanti
l'oscurità non avrebbe sudato
per srotolare il suo drappo di stelle.
Se il sole e la luna
non fossero divenuti cerchi danzanti
forse il tempo non sarebbe esistito
come lo conosco ora:
con forme imperfette di rughe.
Se non t’avessi incontrato
sarei rimasto un giorno
solo un vecchio con i suoi capelli bianchi.
albe e tramonti avrebbero calato un solo sbiadito colore
e il mare in strana forma con il cielo non si sarebbe disorientato.
Il vento sarebbe stato per la brezza mattutina
solo effetto secondario per le stagioni.
Se non si fossero mai incontrati il sole e la luna,
nelle albe e nei tramonti;
nelle acque del mare e nella pioggia caduta
avrei visto solo forme,
solo angoli,
solo linee senza incanto,
senza chiarore...
e sulla pelle di amanti
l'oscurità non avrebbe sudato
per srotolare il suo drappo di stelle.
Se il sole e la luna
non fossero divenuti cerchi danzanti
forse il tempo non sarebbe esistito
come lo conosco ora:
con forme imperfette di rughe.
Se non t’avessi incontrato
sarei rimasto un giorno
solo un vecchio con i suoi capelli bianchi.
Sicuramente ci mancherai
chiedendoci perchè
questo addio improvviso
in molti versi
sentiti nel profondo del tuo cuore
Basta un niente lo so
per farci scoraggiare
e cancellare una pagina
che abbiamo condiviso
e non avremmo fatto
se non ci fossimo sentiti soli
avvicinandoci a parole
intense che si sentono
immensamente
Tornare è voler crederci
ancora, vedere uno spiraglio
di luce che entra nei nostri pensieri
e vederli diversi con la poesia semplice
che aspetta la semplicità, di un'anima buona
senza rimanere delusa sempre
ritrovando una parte di sè
creduta perduta mentre ritorna
a farci rinascere ma soprattutto sognare
Nella prospettiva onirica
Saturno
Si estendeva
Di sfere uguali e nuove.
Bello
-come le cose naturali-
-come le cose naturali-
Misterioso!
Nella sua concavità
-Soffi di vita-
E le acque tenere dei cieli
-Immensità-
E le acque tenere dei cieli
-Immensità-
Fu voce del mondo
La mia voce
Di sottile incantamento
Che fece di se stessa
L’universo.
Nel primitivo inseguimento
Nel primitivo inseguimento
del suo suono inatteso
diceva: io sono un Astro!
diceva: io sono un Astro!
Così lanciò il suo corpo
Dentro al cuore
-Profondo-
-Profondo-
Respirandone l’etere infiammato
Del suo sogno.
Lo ripetè ancora…
fino a scorgerne -l'origine del mondo.

fino a scorgerne -l'origine del mondo.

Mi è sempre piaciuto giocare
Giocare con le maschere
Scegli chi interpretare
Chi più ti piace
Il dirigente,l'impiegato
Il giocoliere,il sognatore
Il perdente,l'innamorato
Il portiere,il venditore
Lo studente,il ricercato..
A tutti piace giocare
Giocare,giocare fino alla fine,
Alcuni non smettono mai di giocare
Giocare,giocare,giocare
Alcuni si dimenticano
Che stanno giocando
E continuano a giocare
Giocare,fino alla fine.
Sai, io amo giocare
Stasera gioco a fare il poeta
Quello incompreso e sofferente
Domani sarò l'adolescente scorbutico
E dopo il bambino annoiato
E lo spericolato con gli amici
E molti altri ancora...
Tutti tranne che me.
Tu invece
Chi sei stasera?
E domani
sarai la stessa persona?
Giocare con le maschere
Scegli chi interpretare
Chi più ti piace
Il dirigente,l'impiegato
Il giocoliere,il sognatore
Il perdente,l'innamorato
Il portiere,il venditore
Lo studente,il ricercato..
A tutti piace giocare
Giocare,giocare fino alla fine,
Alcuni non smettono mai di giocare
Giocare,giocare,giocare
Alcuni si dimenticano
Che stanno giocando
E continuano a giocare
Giocare,fino alla fine.
Sai, io amo giocare
Stasera gioco a fare il poeta
Quello incompreso e sofferente
Domani sarò l'adolescente scorbutico
E dopo il bambino annoiato
E lo spericolato con gli amici
E molti altri ancora...
Tutti tranne che me.
Tu invece
Chi sei stasera?
E domani
sarai la stessa persona?
Sguardo fisso nel buio della notte
intravedo una solitaria stella
che senza far sosta,brilla intensamente,
donando la sua piccola luce al cielo.
Ricorda quel tuo animo magnanimo,
senza baratto aiuto regalavi
il prezzo amaro era la solitudine
malgrado splendevi di amore altrui
intravedo una solitaria stella
che senza far sosta,brilla intensamente,
donando la sua piccola luce al cielo.
Ricorda quel tuo animo magnanimo,
senza baratto aiuto regalavi
il prezzo amaro era la solitudine
malgrado splendevi di amore altrui
Le parole sorvolano le montagne,
I pensieri arrivano fino al cielo,
la vita presenta ostacoli impensati.
Le certezze svaniscono tra le nuvole,
gli occhi dell'amore guardano nel profondo.
La paura si attacca come polvere,
la gioia fiorisce come boccioli al mattino.
L' amore travolge come neve,
la speranza é la luce che ci guida.
Tu per me,
sei la forza che mi sostiene.
I pensieri arrivano fino al cielo,
la vita presenta ostacoli impensati.
Le certezze svaniscono tra le nuvole,
gli occhi dell'amore guardano nel profondo.
La paura si attacca come polvere,
la gioia fiorisce come boccioli al mattino.
L' amore travolge come neve,
la speranza é la luce che ci guida.
Tu per me,
sei la forza che mi sostiene.

Quando il cielo
in una veste d’azzurro palpito
scorre dentro le arterie
penetrando sottilmente
dentro ogni poro,
s’eleva pura emozione dall’anima
nutrita dall'alimento d’amore.
E, nell’ammirare
quelle sere turchine d’estate
camminando tra il verde dei prati
con il vento che carezza la vita
e poi scivolare nel grano
tra il biondo oro delle spighe
che donano con generosità
l’alimento che ci nutre
come l’amore che adorna
di baci maturi di brina,
atolli di rose
battuti da mille uragani
in un cavalcare in simbiosi
fra ombre e luci che ci contengono
in quel cammino che è la vita
Non è vero che i fiori muoiono,
Si addormentano e
una dimenticanza
li attraversa. Sostanza araldica
Profumo.
Hai messo radici sulla mia lingua terrena
una per ogni mese di lontananza
undici uncini e dodici aghi
acuminati e acuti
Hai tracciato la linea del mio desiderio
Sulla mia bianca schiena
carri celesti nella chiostra della gola.
Hai bagnato la mia bocca
Hai spruzzato acini d'uva
Uno per uno.
Mi hai messo radici con la tua assenza
ma non è vero che i fiori
muoiono. Io li ho innaffiati
Col mio desiderio.
Accarezzare lo stelo
percossi da una stolida ignoranza
loro non sanno
cosa sia
morire. Ma sanno godere
Sulla tua pelle sanno scivolare
Tu
Nella mia gola sai come godere
Come sopravvivere
Si addormentano e
una dimenticanza
li attraversa. Sostanza araldica
Profumo.
Hai messo radici sulla mia lingua terrena
una per ogni mese di lontananza
undici uncini e dodici aghi
acuminati e acuti
Hai tracciato la linea del mio desiderio
Sulla mia bianca schiena
carri celesti nella chiostra della gola.
Hai bagnato la mia bocca
Hai spruzzato acini d'uva
Uno per uno.
Mi hai messo radici con la tua assenza
ma non è vero che i fiori
muoiono. Io li ho innaffiati
Col mio desiderio.
Accarezzare lo stelo
percossi da una stolida ignoranza
loro non sanno
cosa sia
morire. Ma sanno godere
Sulla tua pelle sanno scivolare
Tu
Nella mia gola sai come godere
Come sopravvivere
Ed uno sbadiglio di luce
s’inchinò al tramonto
come soffio di primula
alle latitudini del cuore
ed una cometa di brina
abbigliò pianto di parole
in un solfeggio di nuvola
e pergamene d’aurore.
Se la poesia del sole
mescerà l’acquerello dei campi
ad una conversazione di baci,
ciondoli di luna nevicheranno
in un respiro di sguardi
ed accenderemo rami fioriti
nel pensier dei nostri istanti.
s’inchinò al tramonto
come soffio di primula
alle latitudini del cuore
ed una cometa di brina
abbigliò pianto di parole
in un solfeggio di nuvola
e pergamene d’aurore.
Se la poesia del sole
mescerà l’acquerello dei campi
ad una conversazione di baci,
ciondoli di luna nevicheranno
in un respiro di sguardi
ed accenderemo rami fioriti
nel pensier dei nostri istanti.









