Tamburelli suonate a festa
Aprite le danze,
Sotto il tocco delle dita, note calde
S'infilano nel cuore
E la musica s'ode
Fino fuori oltre i confini.
La sua voce è richiamo
È leggera emozione
Il mio corpo segue il ritmo
Dove passi s'intrecciano come amplessi.
Non sono sola in questo ballo d'amore.
Le mie vesti sono vele che nascondono le mosse
Giro come elica
E lascio andare tutti i pesi che zavorrano
Ballo..Ballo..
Senza più respiro...vivo.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Sta piovendo.
Non lo vedo ma lo sento
dal rumore della quiete
che c'è dentro.
Sta piovendo e mi ricordo
della scuola e del maestro
che chiudendo la finestra ripeteva:
- Sta piovendo! Sta piovendo! -
Mi ritornano i tuoi baci
con lo zucchero filato
e la tua voce che mi dice:
- Zitto amore... non la senti?...
Sta piovendo! Sta piovendo! -
Santo cielo piove ancora 
e io da sempre quando piove
mi dimentico l'ombrello.
Poco male;
Vorrà dire che mi bagno
fuori e dentro.


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Profilo Autore: francesco  

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Son vissuto cercandoti nel volto di ogni donna
e ascoltandone il cuore scoprivo
che non era quello giusto.
Lacrime ho versato in un pianto ...
dove il dolore mi voleva sconfitto.
Mancavi alla mia anima, amore.
Non volevo perdermi lungo i viali della tristezza e della solitudine,
anche se, per lunghi periodi,
vi ho vissuto come assiduo frequentatore,
sedendomi ai tavolini, a bere l’amaro succo della vita.
Attonito e cieco ero, la speranza la stavo seppellendo,
dopo averla affogata nelle delusioni
che la realtà mi aveva presentato come resoconto dei miei errori.
La paura del sole mi accecava,
perché mi ero abituato a vivere nel buio
che regnava intorno a me.
Spesso non riuscivo a distinguere tra il bene e il male,
a causa delle maschere che indossano le brave attrici,
che si presentavano a me, recitando il loro solito copione.
La falsità ha spesso sconfitto l’ingenua mia anima,
che voleva credere nell’amore.
Altrimenti perché continuare a cercarti?
Se non altro solo per volere vivere quell’amore scritto
e nato nella notte di tutti i tempi,
dove avevamo giurato, di fronte all’infinito, amore eterno.
Ora ti ho trovata, ti ho qui di fronte a me
e mi sto specchiando nei tuoi occhi.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Un sottile dedalo di sensi
Una fitta trama innervata
che trasale al minimo tocco
sangue, linfa bollente
in vene di ghiaccio
Ecco quello che sono
e tra le mie dita affusolate
un rasoio sempre pronto al taglio
il mio battito una corsa
che sfonda il cuore
il mio respiro una lotta con l'aria
il corpo che annega
nel sudore di vivere...
Quel sudore che perfino d'inverno
mi imperla la pelle
facendone  un involucro di brina
Questi occhi neri , fondi come pozzi
fatti della stessa materia oscura  della notte
spie affamate , sentinelle
questa bocca avida
che prende a morsi la vita
La lingua che spesso lecca le ferite
Le unghie pronte al graffio
e questa povera mente
perennemente inquieta
sovraeccitata
che urla dalle sue viscere

sulle corde tese del mio essere




 
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Profilo Autore: Sabyr  

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Nella quiete della tarda sera
ritorni ad essere nei miei pensieri
scosti la pace che alla notte impera
e nella mente non ho più sentieri

Come queste stelle,sei lusinghiera,
sei l'affetto che mai ho ricevuto ieri
spazzi via il male come bufera,
dell'amore sei una dei suoi pionieri

Le tue speciali iridi m'invasero
frammenti di felicità scomposti
rigiunsero nel mio animo spoglio

Noi come i lati di un quadrilatero
paralleli e allo stesso tempo opposti
divisi da quel muro dell'orgoglio
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Profilo Autore: Vincenzo98  

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Ora

la terra
ha tremato!
Si è scrollata di dosso

uomini e cose senza pensarci.

E perché avrebbe dovuto?

Solo per il fatto che qualcuno l’ha chiamata madre?

No.  La terra non ci ha generati; gli alberi sono i suoi figli

e l’erba... e i fiori...

Noi siamo i parassiti arrivati dall’aria,

da uno scrollar di coda di Comete.

Proliferiamo, succhiamo sangue e ci scanniamo tra di noi per farci posto.

Fino a ché la terra si scuote;

non perché ci odia (sentimento tutto umano)

ma come chiunque -infestato- cerca il suo sollievo.
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Profilo Autore: Ibla  

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Cammino e schiaccio foglie

dacché l’afelio

è brillantezza

di una visione smemorata.

Distanze grigiocenere

a nord del paradiso,

non interrotte.

Dolore d’alba a sera.

Cammino

gridi di sabbia e tundra

più volte torno

a una stasi indovina

esilio

accartocciato al centro.

Sotto la giacca, fitte

di un’enfasi

da cui mi stacco

per il colore, troppo.




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Non mi dimentico di te

mentre per la via raccolgo le croci

con le rose che ti hanno coperto.

 

E fanno ancora male

come la cupa pace della notte

come questa mia poesia

che vive e muore nel tuo ricordo.

 

Potrei dimenticare il mare

o il sole che mi bacia al mattino

o il sorriso beffardo della luna.

 

Ma non dimentico le tue parole

o la presenza della tua voce

che chetava i miei tristi momenti

o le carezze prima di andare a dormire.

 

Quante volte ti ricordo

pur sapendo che tale rimani

e che è un’illusione la tua presenza.

 

Ma, mi rimarrà sempre addosso

il tuo caro e amato respiro

e ogni cosa mi ricorderà di te

mentre aspetto il tuo bussare

alla mia porta dei sogni.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

Questo autore ha pubblicato 331 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le sere stellate 
saranno ricordi 
e i sentieri punzecchiati 
cancelleranno il dorato del sole.

Distratta andrò e
non penserò a niente
verrà la pioggia 
un'altra luce mi salirà nel cuore .

Trasognata una faccia di luna 
contro il mare 
pesa sugli occhi 
e s'appoggia

mi preme dentro

ed io mi sento  
gonfia di malinconia.

L'immagine può contenere: cielo

 Foto web
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le stagione si sono susseguite
e in alto il sole c'è sempre stato
Che ne resta di quel colpo sparato?
E di tonfi assordanti di corpi caduti
chi nè ricorderà il nome?
Che ne resta di tutto il futuro mancato:
Concime per la terra che mai darà frutto?
Indelebile rosso sparso
di un tramonto non più visto?

Che nè resta
ai vinti e ai vincitori
di tutto quello che non è divenuto?
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

Questo autore ha pubblicato 36 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Distinta rappresaglia sintomatica malsana,
calano intorpidite le aspettative,
fioccano i presagi deteriorati dal pensiero articolato,
scivola il morale nei bassifondi arcaici.

Lento degrado motivazionale,
scissione eccentrica autocommiserativa,
celano i silenzi le chiassose insicurezze,
riflette il vuoto lo specchio rotto.

Animo isolato nell'ovattata moralità,
flagellano i rimorsi delle occasioni perdute,
straziano instancabilmente i successi mancati,
inconscia realizzazione di non esser realizzato.

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Profilo Autore: Lo Verso Manuel  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Chi socchiude persiane a sera

come luce segue il mio guardare

-tronchi d'ulivo, ansiosi castagni,

morbide tele ondeggiar di vento-







“Si muore solo se si è vissuto”

mi dico

ed è a masticar voglie che sminuzzo tempo

che altro tempo non regge

a lesinar cartesi di foglie scritte

buttate nelle chiacchiere d'una stazione
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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Due rocce diverse
e un' acqua sola
 in affluenti lontani
d’agile spirito
sazi di luce
divini.
Divennero –i due-
radici natanti  
dentro infiammate vene
 scroscianti.
E si aprì il cuore
 –nervo teso-
proteso
  come arco smisurato.
 

L'immagine può contenere: una o più persone
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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
RICORDI

Sai, erano spente tutte le luci sul viale della notte
e le case e i palazzi avevano le porte chiuse,
non c’erano lampadine che illuminavano l’inferno....
Una bicicletta da giorni stava lì ai piedi della collina,
un ubriaco l’aveva dimenticata,
mentre si faceva accompagnare a casa dalla solitudine
e con gli occhi inseguiva un miraggio,
cantando una canzone.
Al mercato, un ciarlatano per una lira vendeva pozioni di bellezza
e per due soldi la giovinezza,
nonché regalare vecchi sogni a chi non aveva nulla da comprare.
Un vecchio romantico puntualmente, ogni sera,
suonava una serenata alla sua amata
e, porgendole una rosa rossa, le chiese di diventare la sua sposa.
Nulla può fermar quello che nasce dentro un cuore,
nemmeno la luna con il suo pallore.
Nella stanza accanto dormono i ricordi, sopra un letto senza tempo,
apri la porta e rivedi il tuo passato.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Bastano:
le voci festanti,
intorno ad un tavolo?
Le chiacchiere,
davanti a uno schermo?
Bastano:
le avventure,
gli amori, le risse
e i bicchieri? Non so!
Non so,
se basta questo,
per dire... amici.
Quanti amici
si possono avere?
Tutti quelli
che vuoi? Forse!
Ma almeno due,
devono essere giusti.
L'amico, è quello
che arriva, quando
gli altri se ne vanno.
L'amico, è quello
che sa andare via.
Non si può
essere amico di tutti.
E non possono
essere tutti tuoi amici.
Fra di loro sono amici?
Magari no!
Ricordo le grandi
compagnie,
le scorribande.
Penserete, di quelli,
chissà quanti amici
ancora ho...
Ma anche no!
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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