Sui campi di betulla è scritto il mio nome.

Ed erano stanchi d'estate

ma l'afa non regnava

e neppure, a sera, le zanzare




Era il paese mio

coi materassi al sole

ed un campo di pallone ch'era tutto:

salto in lungo

pista ottanta metri

salto in alto anche quando il ghiaccio attutiva salti





E' la mia strada ancora

e la solco ogni giorno di ogni mio misero anno

distante dalle pietre

da cipressi ad attorniare chi fu




Me li sento addosso come le vesti d'un giudice

ed oramai son prossimi

ma nel vestirmi nuovamente alba e figlia di quei viali

vorrei viverne ancora almeno un ramo
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E' qui intorno il deserto

nello spazio orizzonte. Cammino

contro il sole che sale

con un lato scoperto.

Finalmente fa sera

e la parte mi brucia,

poggio l’altra al dormire.

Ed il giorno risale,

riprende

nel deserto il cammino,

scoperto

su quel lato fa male.

Ora è piaga e non vedo

nonostante le stelle. Mi piego

su di un lato: è già l’alba

che mi scalda il dolore.

Uno strappo ci vuole

alla piaga che strazia

e trascino

nel deserto immutabile

questo corpo che trema.

Col pugnale recido

e nel sangue che bolle

ce la lascio marcire.

Ora tutto è coperto

anche il pezzo

che mi gocciola ancora,

una scia nel deserto e davanti

l’infinito per gli occhi.

Dov’è andata la notte?
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Foglie, che il vento

ruba agli indifesi rami

in sonnacchiose

serate d'autunno.

Senza un sospiro

-tra un bacio e un fuggire-

salutano il mondo

in mesta certezza

che mai sarà nota

all'occhio dell'uomo

differenza alcuna

tra foglia che nasce

e altra che muore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non che dalla morte
non sia turbato,
increscioso momento, lo penso,
ma non mi spaventa l'evento.

Non ti all'inizio del tubo,
nessun dubbio sull'accordo
ch'è stato preso in Alto loco

per quel che sarà la festa
per l'appunto d'un momento
- forse già ad altro starò pensando -

Tanto ti prima del tubo, invece
fosse pece sparsa per anni
con troppo, la serenità
diradata nei suoi sprazzi
per quel nero
tempesta quasi continua.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tormenti dentro di me,
che rapiscono la mia mente;
oblii, che sfogo, ...
annegandoli in bottiglie di birra e vino,
arrivando a riempire questo squallido tavolo
di bottiglie vuote.
Meccanicamente, accendo l'ennesima sigaretta,
non per il gusto di fumare,
ma soltanto per sentirmi schiavo del vizio.
I miei pori trasudano alcool
e l'alito puzza di un miscuglio di alcool e fumo,
così mi ritrovo solo ed inebriato
dal male per il quale la mia mente
si è lasciata travolgere.
L'ozio, che mi ha intrappolato,
è saturo della forza di persuasione
che non mi permette più di uscire
da quest'insano circolo vizioso,
strafatto di alcool e fumo.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vaniglia dolce e caffè bevi
Tra le labbra la tazzina
Assapori l'aroma di chicchi rossi
E bacche scure.
E quel gesto di abitudine trae forza
Dalla bevanda che sprigiona esplosioni.
Mete lontane dove i colori , i fiori e la musica
Sono mix variopinto.
Mare cobalto e verde intenso dove la luna e le stelle
Si lasciano cullare...Sotto il profumo di tostatura
Di un profumo sconosciuto che regala sogni
Fatti di luci e maree.
Sulla bocca rimane ...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ho guardato tra i tarocchi

ma il tuo volto lì non c'è.

Ho scartato la Papessa

era saggia come te,

ma aveva troppi dogmi;

non eri tu.

Ho scartato l'Imperatrice,

era potente come te,

ma troppo materialista;

non eri proprio tu.

Arrivai anche alla Forza

era potente come te,

ma troppo rude;

non eri tu.

La Giustizia quasi mi aveva ingannato,

era equilibrata come te,

ma era troppo austera;

non eri tu.

Anche la Temperanza seguì le altre,

era determinata come te,

ma troppo fredda,

non eri tu.

Poi fu il turno della Stella,

era fulgida come te,

ma assai distante;

non eri tu.

Venne anche la Luna,

era femminile come te,

ma senza coraggio;

Non eri tu.

Infine venne la Morte,

era misericordiosa come te,

ma non conosceva l'amore;

non eri tu.

Alla fine rimasi

senza carte tra le mani,

e solo allora

alzando lo sguardo ti trovai.

Eri seduta in silenzio

all'altro lato del tavolo

e chissà da quanto tempo mi aspettavi,

e chissà da quanto tempo mi guardavi.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: StrayCat  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Autunno voleva dire 
arancio 
con le sue
sfumature calde sui sentieri.

"Montepaone " 
borgo di uliveti e 
querce testarde
di vichi in discesa e 
salite faticose.

Di prepotenti silenzi e 
terrazze salate.

Echi sordi di passi 
e tende di maestrale.

Erose rocce e 
mulinelli in schiuma
in pendenza.

E docili rughe all'olmo
sotto al campanile
quando rintocca 
Mezzodì.


L'immagine può contenere: cielo, montagna, albero, spazio all'aperto e natura

Montepaone (CZ) Foto dal web
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Carezze e sguardi,
sospiri di fuoco.
I tuoi occhi complici dei miei,
scoprono i nostri sensi. 
I vestiti si abbandonano lentamente,
lasciando alle nostre mani
la voglia di graffiarsi! 
Come un libro da leggere,
una piuma che solletica, 
una nuova emozione, 
diamo voce al nostro eros,
il nostro desiderio indomabile!
Le nostre menti urlano la nostra follia!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Passione infinita  

Questo autore ha pubblicato 181 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.




La pietra
lanciata da mano indolente
ha sapore di ferro

piovono ceneri
e poco che trapeli
occhi negli occhi.

Colpisce
un male incalpestabile,
rimedi appesi come foglie
e altre culle d’oblio.

Rifugio opaco
da porte chiuse a più mandate
-s’è perso
il dono dello specchio.

Da un’eco sinusale
c’è solo da aspettare
una natura che ci annulli
e poi ci rimodelli
in un Monet di scie
e oscillazioni.
Esili fili d’erba
a contare i cerchi del vento
rapiti, dalla stessa
vita principiante.




1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Battiti nella notte,

battiti del mio cuore, che vuole parlare.

Che vuole uscire da questa gabbia

fatta di ossa e di ragione.

Mi chiede cieli terzi, aria pura

e sconfinate praterie.

Mi chiede di potersi perdere

nei meandri di un amore,

tra le brame di un abbraccio

negli occhi profondi di un sogno.

Mi chiede di sensazioni ed illusioni,

memore di tutto quello che gli ho raccontato

in tutti questi anni.

Ma deve rassegnarsi alla sua prigione

al suo angusto giaciglio

dove l'unica luce è quella della ragione,

senza speranza, ne altro di etereo.

Prigioniero per sempre,

con l'unico conforto

del suo stesso battito laconico,

che per niente impressiona

il suo crudele aguzzino.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: StrayCat  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Satirica sfaccettatura dell'umorismo impertintente,

tiepida consolazione incastonata in un istante gioia,

deliziosa degustazione dell'essenza della vita,

espressione naturale di noi stessi.




Discrasia nostalgica insediata nel pianto,

raccomandazione benevola rassicuratrice,

aggettivo silente compreso in ogni dove,

sigillo indelebile che sopravvive al tempo inesorabile.




Simpatica distorsione facciale involontaria,

vivida determinazione della semplicità,

raccoglie il meglio della personalità comune,

trasforma un difetto in qualità preziosa.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Lo Verso Manuel  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il mezzo per il fine

è quel confine pratico

piuttosto grezzo, male

dell’intelletto statico

 

per esternare dazio

da sfilacciate setole

con stolide terzine

di strazio a ciò che appare.

 

E solide s’erigono

barriere ad impedire

alla visuale spazio

che resta d’un epigono.

 

Si cambi direzione:

sia il mezzo solo il ponte

di valico al confine

ché dentro c’è la fonte.

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
T’ho visto da lontano.

E per un istante ho pensato che fosse meglio distogliere lo sguardo.

Ho pensato che forse, il destino ha deciso per noi.

Ha deciso di farci prendere due strade opposte

perché altrimenti sarebbe stato tutto fin troppo semplice.

E noi, non abbiamo mai amato le cose semplici.

Ti guardavo e pensavo a come il destino possa essere così crudele a volte,

a cosa gli sia successo per essere diventato cosi.

Continuavo a guardarti, inconsapevole di ciò che stava avvenendo nel mio stomaco:

miliardi di farfalle svolazzavano a destra e a sinistra.  

Pensavo e ripensavo al primo sguardo, quello pieno di insicurezze e curiosità.

Ecco, fu in quell’istante che decisi di girarmi

e di andare via.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Chiara di nome  

Questo autore ha pubblicato 15 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
       
                                                                         
Autunno sei alle porte
l'estate morirà
non verserò lacrime
gravosa ed empia è stata con me
Se pur il sole di colori la vestiva
e la mia pelle bruniva, feriva
il plumbeo cielo l'ha resa triste
lasciando scivolare pioggia
sul mio viso, lacrime acide
Autunno con la tua dolcezzza
doni pace e serenità
i boschi sono una poesia di colori
muschi e foglie sfumano in scuro marrone
mutando in toni di giallo e arancione
Un quadro di inestimabile bellezza
dove tutto pare prendere fuoco
come un rituale magico,
i suoni della natura
creano dolce melodia
In questo meraviglioso paesaggio
ritrovo la vivacità dell'anima
la speranza si rinnova
verso un vivere più libero, soave,
ritornare in sella di quel cavallo
di nome “Vita” imbizzarrito sì
ma con pazienza e amore
si può domare ...


autunno-270x200.jpg

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.