e spazio infinito.
Nitida coscienza
di solitaria esistenza.
Nel vasto silenzio
peregrinano piccoli rumori,
non alterando la percezione
di sensazioni spirituali.
Ansia morale di lottare,
sforzo intellettuale di comprendere,
irrequieta aspirazione artistica
m’inducono a riflettere
su cose inutili,
vuote e lontane.
Uno strano insetto
cerca invano
il caldo ricordo di una luce
nelle oscure caverne dell’anima.
versate in coppe
di fatta meraviglia
sorseggiando la vita
attraverso cieli vergini
tra terre amate
abbracciate da profumi silenziosi
di colori perfetti
tracciando segni
di ricordi futuri
su ali del destino
vuole perdere se stesso
farsi accarezzare anima e cuor
verso orizzonti
ancora più vicini
su ali del destino
vuole toccare se stesso
farsi sfiorare corpo e mente
verso orizzonti
sempre più vicini
La ferita mai curata
Sei l' orgoglio e la paura,
l' incoerenza piu' ostinata.
Sei silenzio che mi culla
dentro ad occhi disattenti
Sei la rabbia che nascondi,
quella sete che non senti.
Sei le braccia che mi neghi
la passione che non vivi
Sei la fuga, l' intenzione
La vergogna, il mio dolore.
Ho inseguito i tuoi occhi
colore cane che fugge,
ho accarezzato le tue braccia,
ali di cartone
dispiegate verso
un volo estremo
di indifferenza.
Gocce di acciaio
lambivano il tuo volto
di landa desolata.
Getterò il mio cuore
oltre il calendario sgualcito,
oltre le spade dei tuoi capelli,
oltre le tue vuote sillabe
colore buio notte.
Di un inverno pungente
Che congela l'anima,
Mentre parliamo a denti sretti
Di ovvieta' sterili
Distratti dai nostri infiniti
monologhi mentali Repressi.
Mai cosi distanti
I nostri cuori, i nostri sguardi
A caso nel vuoto
E lo stomaco si stringe ancora nel rivederti
E le farfalle muoiono.
Celebriamo il nostro funerale,
Di noi non rimane che una scintilla:
Ceralacca di un amore andato a male.
entra in ogni fessura
trafigge gli occhi senza infastidire
cancella tutto, per ripartire
Nero, come la profondità, come l'universo
come un gesto avverso.
Il buio, copre la luce e diffonde il silenzio
come d'incanto merita rispetto
Nero come in un pozzo, come la notte
come in fondo al mare
Il buio, elimina le diversità
i colori, cambia i sentimenti
gli amori
Nero, come fuliggine, come fine di brace nel fuoco
come catrame vischioso,
come manto fumoso.
Il buio, saggia la paura
evoca lacrime e sente tremori di freddo.
Nero, tutt'intorno come ogni giorno.
Dov'è la bocca che usi per baciare?
In un angolo squadrato del tempo.
La gomma che continui a masticare
ora più che mai non mi lascia scampo.
Dove tutto sfuma e la faccia è informe
le bambole spennellano veleni;
e quel presentimento così enorme
affoga per errore in mezzo ai seni.
Momenti d'orrori e bocche contorte:
la palla di fieno è arrivata in città;
la sua presenza che bussa alle porte
non sa che in suo onore nessuno aprirà.
Così non richiama un vento più forte
e senza capirlo è lì che resterà.
in quegli occhi chiusi
persi chissà dove
nulla scalfisce il respiro
le mani stringono
quanto di più sicuro c’è
tra ali colorate
e musiche fantastiche
voli e vai
dal terra al cielo
ed ancora più in su
voli ancora
tra vento di stelle
attraverso le onde
voli e vai
uno scherzo a Capitan Uncino
in volo con Peter Pan
tocchi regni infiniti
di neve coperti
insieme alla notte
con i tuoi eroi
per non avere paura
riposa e sogna,
piccolo mio
è abbraccio d'amante
avvolgente, sicuro
Azzurro di cielo confuso in voce d'onda,
salso bacio
Si stagliano nel sole gonfie vele
sospingono al largo i pensieri
Ah, potessi perdermi nell suo immenso
senza rimpianti o ritorno
mutata in marina creatura,
là dove il pescatore di sogni
non può raggiungermi










