Una luna s'è persa
Nello sguardo dell'incertezza 
Si sgretolano euforie
Tra le foglie che tremano
Cercando un legame
Nelle mura di immense città
Mentre bruciano inerti
Nella terra di cera
Fiori e speranze 
Rilegando sospiri 
Con fili di rose
E gemme di luce
Nel cielo straziante 
Di un vuoto logorante
Cado rotolando
Come un piccolo sasso
Nel deserto del vento
Spazzando sorrisi
I miei sentimenti.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Salito il vento al primo mutare 
Delle stagioni, quando il sole sopprimente 
Distende il suo calore e lascia ritornare 
Le prime fredde stelle alle regioni dell' aurora 
E tornano in tempesta i flutti del mare

Così, come fosse una sua parte
Il mio cuore si agita con la fredda natura 
Prende parte al suo mutare
E di questa strana arte, che con gli anni 
E le stagioni si raffina e nel tempo perdura 
La mia mente motivo non ha ancora saputo trovare 

Come si muove la terra intorno al sole
Così mi muovo anch'io 
Come il mondo gira in eterno perno
Così faccio anche io
Torno dove la gravità vuole
E cosa mai farà cessare 
Questo infinito ritornare delle cose?

È un orologio, il mondo, che conta le sue ore
E come stabile perno ha l'Orsa, le Pleiadi e Orione
Troppo lontane per poterle sentir simili 
A questo mondo senza stabile stagione:
Gli uomini, come fiori in primavera
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Profilo Autore: Ealain  

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Terzine di quinari a rime incatenate aba bcb cdc … hih ijij.


Io non t’arrivo.
In nessun senso.
Anche se scrivo

mentre ti penso
muore la voce
nel freddo immenso,

giunge alla foce
il mio messaggio
(due righe in croce)

senza coraggio,
tono sommesso
non d’arrembaggio:

ti penso spesso,
sempre ti sogno,
ma sono un fesso…

me ne vergogno,
sbaglio obiettivo:
troppo t’agogno

ma sono privo
d’ogni speranza,
ripetitivo,

senza importanza
e senza franchi¹,
senza sostanza.

Però mi manchi,
pur se non mia
ai miei occhi stanchi
sei la Poesia.

¹: senza soldi.

10/08/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Buona domenica
Buona giornata
Grazie di cuore
Per il fulgore
Di ogni tuo sguardo
Come una rosa
Dipingi il silenzio
Condividendo
Nuvole e sogni
Nell'illusione
Che ho di me stesso.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Ti ritrovi poi al suo cospetto impacciato,
Alla ricerca del cognome desiderato,
Scruti uno ad uno i suoi rettangolini
Dalla famiglia Brembilla alla Cigolini.

Poi eccolo li' ben nascosto,
Il cognome che mette i neuroni a posto,
Il dito si indirizza assai scattante,
Va deciso verso l'agognato pulsante.

L' orecchio indirizzi verso il muro,
Qualcuno risponderà di sicuro,
Una voce amica da vita ad un'emozione,
A ruota senti aprirsi il nero portone.

Lui rimane lì a far di 'Chi è?' incetta,
Aspettando di talun altro falangetta,
Dando il segnale di un' attesa finita,
Spendendo per gli altri la sua intera vita.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Avevi gli occhi di quel male
di quando l'acqua è così chiara che
non importa a quanto stia il fondale;
avevi gli occhi verdi;
come un tavolo su cui t'addormenti,
sbavi e perdi.

Poi diventasti il mano nella mano con la sciatica:
Vienna che suona brillante ma tutti separati,
polarizzati su una superficie statica.

Poi..Poi l'ambizione dell'ufficio in un tabacchino:
il corollario dell'ambizione d'un mondo
miserabile, che senza vederti
ti sogghigna a capo chino.

Mi volevi così e cosi fui:
torcia su formicai brulicanti e bui.
Addirittura, non so come, anche l'altro lui.

Mi immaginai sordo col pregio d'esser cieco:
e ora un ricordo, bieco, mi vuole a una festa antica
con quell'usanza delle luci le credenze in noce.
Meglio il niente al poco:
se si spende, che se ne vada via la voce!

Chi fosti, chi ero, chi erano tutti
questo non lo so.
È più facile dare il nome a croci vuote
che a una vela vista da un oblò.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Se volete vederci un personaggio specifico, è un problema vostro; io sto pensando ad un narcisista qualsiasi, generico, un misogino fallocentrico con relativo curriculum di presunte conquiste di carne da usare per sfogo sessuale e nulla più.


Attivo un nuovo timer
per scriver 'sta poesia:
se tu mi chiami Alzheimer
non è autoironia,

piuttosto un'allusione
sulla mia falsa scia
d'una valutazione
sulla salute mia.

Ho segni di demenza?
Scarseggia la memoria?
Bisogna aver pazienza!
Ma torna alla tua gloria

extracurricolare
di sesso senza fine
da dover ostentare
pingendo da sgualdrine

le troppe ammiratrici
che ti richiami intorno
per esser tue fruitrici
in tutto il santo giorno

in guerre¹ mordi e fuggi
prive di prospettive
ché d'amor non ti struggi,
cerchi sol invettive

per vita di rancori
pien di minacce e d'odio
con cui degli aggressori
stradominare il podio.

Chi sia 'sto narcisista
non serve domandare:
sarebbe lunga lista
di nomi da spulciare;

brucian code di paglia
come avessi mirato
ma il timer non si sbaglia:
mezz'ora ho già sprecato!

¹: da intendersi in questo caso come sfide sessuali, non processuali o militari.

01/08/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Quando ancor nel torpore della notte
ti risvegli al mio fianco e mi ti accosti
vogliosa delle nostre tenerezze,
ti rivedo arrivare da lontano,
dimora di mie tante fantasie,
e di tanti monologhi inespressi.

Così corre a ritroso il pensier mio
ed è ancor come in te io naufragassi
come già fu la nostra prima notte
quando ammaliato e trepido sfioravo
le corde del tuo tacito mistero
cercandone l’arcana sinfonia
mentre tu rovistavi nel tuo scrigno
per mostrarmi i preziosi tuoi stupori.

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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

Questo autore ha pubblicato 135 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Spezzerò

la tua ombra sul mio petto

come vocaboli del silenzio,

come furti lunari

dai petali d’una margherita.

Lo sguardo tramonta

su una lacrima di malinconia

e tu mi regali il cielo,

i miei domani in affitto

nel bozzolo dei tuoi pensieri.

Giochi col mio infinito

in questa virgola d’appuntamento,

confezioni la storia dei miei ricordi,

raccogli le scorze dei miei baci

come vecchie pagine strappate:

l’orizzonte parla ancora di noi

come fossimo squarcio di cometa

nel costato dei giorni suoi.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1075 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Siamo rapaci
capaci di ergerci
sulle alture del mondo
- i padroni -


E siamo cialtroni

perché l'occasione
ci rende ladri - direte
… parla per te -


Siamo sciacalli

perché quelli veri, a confronto
puoi chiamarli agnelli
- quasi degli angeli -


E siamo coriandoli

giochiamo col vento, per restare
dalla carestia distanti
- che c’importa di stelle e filanti -


Siamo anche enciclopedici

ciclopi di scienza, non appendici
vogliamo evitare i pesi
- dei veri maestri -


Siamo pure tonni

fragili come grissini e nella paura
ci scaviamo la fossa dei bulli
- per tramandare il pianto
da veri duri -


Mentre dovremmo esser celesti

figli di un cielo che, però, mai riusciamo



a costringere terso.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

Questo autore ha pubblicato 197 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sorta la stella, nebula la terra:
I giorni di stese estati 
Passano lenti; un battito di ali e più il cuore
Non li afferra
Si estendono sui verdi prati 
Memorie di tempi passati, i colori e l'odore 
Ormai sbiaditi dei ricordi 

Rievoco con occhi affaticati
Tutto il mutar delle stagioni
Terra mia, così eri malata
Così ti riproponi, l'universo muta
E tu resti immota 

Quanti sono i morti che alimentano il terreno
E quanto il tempo che hanno perso!
O tu, crudele terra che li porti in seno
Avrai, a breve, anche il mio corpo sommerso 

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Profilo Autore: Ealain  

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Tu sei una rima baciata

che, detta, s'illumina in volto

più simile a un bacio

che a un suono.

. 

Io sono un verso nascosto,

di cui nessuno tien conto

al massimo lascio una nube

e un nuovo segno sul volto.

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

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Allor che mi risveglio senza assilli,
quando ancor nell’aurora del pensiero
d’onirica follia son prigioniero,
i sogni si frammentano in lapilli

fragili come bolle di sapone
che carpire vorrei vividi e intatti,
prima ancor che sian spenti e liquefatti
nel composto rigor della ragione,

per tentar di tradurli in poësia,
ondeggi immaginifici in un mare
ove sento ch'è dolce navigare,
non sol follia ma onirica magia

che sfugge nell’inconscio e mi disdegna,
qualcosa che m’ispira, ch’è precluso
all’io che indosserò non più confuso
e neppure un ricordo mi consegna.

Così dai sogni emerge la poesia,
poeta chi con loro s’intrattiene
come pudìche timide sirene
da vestir di parole o fuggon via.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Chi vuol essere primo
non comprende appieno
quale privilegio
abbiano gli ultimi...
ed io...voglio essere
l'ultima pagina di un
bel libro di favole:
quella su cui c'è scritto
"...e vissero felici e contenti."
Voglio essere l'epilogo
di un rapporto d'amore:
il momento in cui
si raggiunge
l'apice del piacere.
Voglio essere
l'ultimo mese
di gestazione:
quando la donna
dà alla luce il suo bambino.
Voglio essere la ciliegina
sulla torta,
l'orchidea
che spicca sulla vetta.
Di un cane
voglio essere la coda,
delle gambe i piedi,
delle braccia le mani,
dell'abete il puntale
e di un carro
la quarta e ultima ruota.
Di una chiesa
voglio essere il tetto
e di una campana
il batacchio.
Del nido
voglio essere
l'ultimo ramoscello,
di una casa
l'ultima pietra
e della vita...
l'ultimo respiro.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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340 - Lavatrice senza istruzioni

Ottava di settenari, schema rime abababcc.


Manca l'ammorbidente:
non so dov'è il cestello
per il solo ingrediente
ch'avrebbe reso bello
restar sempre presente
nell'umido castello
che par esser la vita,
delusione infinita.

30/07/2024



341 - Così pieni di cosi

Ottava di ottonari rimati in schema abababcc istigata dalla troppo diffusa pigrizia nel gestire correttamente gli accenti.


Siam così pieni di cosi
perché per troppi l'accento
è cosa per gli studiosi
che invece porta sgomento
a chi per colpa d'artrosi
fatica nel movimento
per accentar necessario
pensando sia arbitrario.

30/07/2024

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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 834 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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