Chiusa nel tuo mondo
Tra i salti nel vuoto
Ed il bianco di coca
Ne coglievo i resti
spiegazione: la poesia tratta di una ragazza con il disturbo di personalità borderline genetico. Non ha mai conosciuto suo padre e sua madre non sa prendersi cura di lei. La ragazza prende molte scelte sbagliate: rapporti con delinquenti, droga, autolesionismo e tentato suicidio.
Come sempre quotidiano
il tre di ottobre
… ci accogliamo.
Ah già … la legge!
Quando non sa la destra
cosa fa la mano sinistra
le case si aprono
come un tempo
quelle chiuse
di memoria avvolta
nella liquidità capace
di manto alle menti
per coprire vizi
e poter giocare
con le virtù.
Ottave composte da 3 settenari più 3 endecasillabi chiuse da 2 quinari, rimate abcABCdd, da leggersi con gli accenti tonici in 1ª, 4ª, 6ª e 10ª.
Eccoti qui, Settembre.
Tu lungamente fosti
mia rappresentazione;
ora più affine sento sia Dicembre
con le speranze e i sogni già scomposti
dentro una lunga eterna ibernazione,
senza risveglio
per viver meglio.
Mentre solenne accedi,
più corte le giornate
che neanche più rincorro.
Crepitan foglie secche sotto i piedi:
tre mesi ancor, saran polverizzate,
sgombro sarà sentiero che percorro
verso il mio nulla
tra terra brulla.
Parte da qui la fine
d’un altro inutil anno,
gli occhi ch’ancor aperti
restan e vedon solo nuove spine
lungo la strada fatta in pieno affanno
nell’illusione vana di vederti…
ma sei miraggio
perso già a maggio.
Inutilmente scrivo,
inutilmente rimo,
inutilmente raspo¹
mentre in silenzio guardo ma non vivo
e l’esistenza al solito mia stimo:
vale all’incirca quanto un vuoto raspo²
d’acini vuoto…
riprendo il moto.
Scivola invano il tempo
senza nessun controllo,
fugge da me, va via
mentre sbiadendo il cerebro m’attempo;
futili idee tra cui vago barcollo,
sogni, presenti ancora, di lei mia
come mai fu
né sarà più.
¹: nel senso di levigare la lunghezza dei versi;
²: raspo/raspo: è “rima equivoca”, tra due parole omofone, la prima è un verbo mentre la seconda è un sostantivo.
01/09/2024
il tuo stomaco da una certa fame attanagliato,
ti fermi per un attimo e ragioni da scaltro,
se non mangi potresti svenir da un momento all'altro.
Ti trovi a batter però una zona a te ignota,
in una parte della città molto remota,
tavola calda recita una luminosa insegna,
in tutta la via la sua solinga luce regna.
Su tripadvisor di questa attività nessuna traccia,
ma un panino al salame che mal vuoi che faccia,
entri sicuro della tua sofferta decisione,
fino a quando non arrivi al cospetto del bancone.
Lo spettacolo ai tuoi occhi è alquanto aberrante,
affettati qui e lì di ogni forma d' igien sprezzante,
cosa chiederai ora al suo poco aitante gestore:
' Scusi per favore mi sa dire le ore?'
Esci dal locale con la fame addosso,
di una bistecca non lasceresti neanche l'osso,
ma una certezza in più accompagna quel momento,
che sei anche in ritardo al tuo appuntamento!
i suoi occhi indigo
sprigiona in me ardente ardore.
Ha dimenticato il mio sole caldo
nel suo vascello come astro d'amore
in quei fluttui delle sue tribolazioni.
Ero al suo fianco
come ancora di salvezza
per non farla annegare,
conficcata nella sabbia
della sua velata indifferenza.
Ignara sei tu, segreta rosa
della mia imperitura passione.
Nel tramonto, il rogo imponente
di ogni stagione del cuore
in queste mie rughe,
parla di lei e del suo profumo.
Segnato io, dalle ali spezzate,
mi trascino sul tappeto del tormento
come una condanna senza respiro
tra aculei sanguinanti
che per te m'infliggo
ogniqualvolta scelgo d'amarti.
I nonni
stringono fra le mani
gli aquiloni del tempo,
le chiavi del passato,
il silenzio delle stelle,
le parole del cielo.
I nonni
lacrimano sulla Terra
come angeli feriti
quando il loro tenero cuore
è umiliato dal dolore,
da scampoli di nostalgia,
dal respiro amaro
del triste gioco della solitudine.
I nonni
scartano il regalo
della loro ultima stagione
accoccolati nel vuoto
di una tremula panchina.
Pien di letizia
Specchiandomi nei tuoi occhiali
spiegazione: la poesia tratta di un momento preciso che l'autore ricorda circa un importante amore passato, ormai finito.
Alternanza di quinari ed ottonari senza rime.
Primo settembre:
mese dolce che introduce
l'idea di morte…
Un'assenza tra altre assenze.
Fossi credente
saluterei mio fratello…
ma nella bara
da tant'anni tumulata…
sordo cadavere
che possiamo solo piangere.
ioffa, 01/09/2024
I nonni
disegnano alla finestra
vecchie nenie lontane,
ritagliano la luna
in favole d’argento,
si commuovono per l’estate
di un fragile fiore,
il loro cuore
è scrigno fecondo
di saggi consigli
e dolci memorie.
I nonni
stringono piccole mani
come pennellate di cielo
una risacca di farfalle
ed ogni loro sorriso
è un piccolo bacio
posato sulle spalle indifese
da un tenero angelo.
e il cessar d’ogni sensazione
quasi come un sonno nel quale
nulla, manco un sogno si vede
gran guadagno allora è la morte”. (1)
Tanti i filosofi, pochi i poeti,
e quei pochi sfiorarono appena
ciò ch’è “nox perpetua una dormienda”, (2)
ma poeta fu il regista di scena
di quel bel tenebroso personaggio
già testimone e forse già presago
di morte sopraggiunta per amore,
inquietante vicenda che ancor oggi
affascina chi ha vissuto quegli anni
di trasgressione e di disillusione,
chi ha conosciuto affini smarrimenti
nell’acre sapor di un nulla moderno
che si colma d’improvvisa passione
e si affolla di demoni e fantasmi
d’un mistero amoroso tormentoso. (3)
Vano esorcismo lusingar la morte,
non ci sarà prima notte né quiete,
ma soltanto un nulla senza coscienza
che subentra alla coscienza del nulla,
svelamento da un velo inesistente
che possano gli occhi avere mai visto
che la mente possa avere compreso
neppure per un attimo soltanto.
(1) Platone, Apologia di Socrate
(2) Catullo, Carme 5 (Vivamus, mea Lesbia, atque amemus…)
(3) "La prima notte di quiete" (film del 1972), regia di Valerio Zurlini (1926-1982), protagonista Alain Delon (1935-2024)
taciturna e impenetrabile,
un alito di affetto inesauribile
si insinua con tenerezza tra noi.
La lealtà in amore,
quale astro rifulgente
illumina il cammino con fulgore incandescente e colmo di brama.
Tortuosi sono i sentieri dell'animo,
ove la lealtà sboccia
con fervore inestinguibile.
Quale ombra fedele
che segue senza mai svanire
il nostro legame d'amore,
incapace di saper mentire
guardando dritto
negli occhi dell'altro.
Il tempo, avversario inesorabile,
ci induce nelle reti delle sue prove
con ghigni beffardi,
ma il nostro patto è indissolubile,
non può frantumare ciò
che è stato saldamente plasmato!
La lealtà è il vincolo
che ci mantiene congiunti,
nel fragore della bufera
e nei frangenti di smarrimento.
Mi affido alla purezza
del tuo sguardo profondo,
cristallino e sincero,
ove la lealtà volteggia
quale pensiero d'amore.
In questo profumato giardino
celato all'occhio profano,
il nostro affetto prospera,
esultante e sovrano,
sotto le chiome innamorate
dei nostri sguardi!
La nostra lealtà nella relazione,
simile a un talismano potente
ci avvolge e ci orienta
con una guida amorosa,
verso oltre l'infinito!
E noi, due spiriti puri
in un ballo celestiale,
con l'impegno perpetuo
in un vero sentimento
che non conosce tramonto,
ci fondiamo l'uno a l'altra
per non perderci mai più
nei flussi dei tempi,
che trascrivono stele d'oro
piantate sul fertile terreno
del nostro indissolubile amore.
Era una notte liquida
schizzi di fango e addii
tu che gridavi resta
quand’ero andato via.
.
Domani sono tanti
i nostri anniversari
io ho i capelli bianchi
tu sei una geografia.
.
Domani sono mille
le nostre conversioni,
sei sempre in prima fila
e non applaudi mai.








