Io ti vedo / penso / sogno felice
circondata da gente innamorata
come a tua fiera dolcezza s’addice,
tu da nessun’altra donna uguagliata
e il fortunat’uomo come appendice
che perplesso d’averti conquistata
coltiva l’immeritata fortuna
cercando di porgerti anche la luna.
Forse l’amore m’ha reso cretino
(non te l’ho detto, ma credimi: t’amo)
ma toccasse a me di starti vicino
non un “io sono”, “tu sei”, ma “NOI SIAMO”
e per ogni passo del tuo cammino
farei tappeti con fiori a ricamo
cercando sempre col massimo impegno
d’offrirti quanto posso per sostegno.
Sei donna schietta, capace, sincera,
non solo amabile, bella e brillante!
Starti vicino è un sogno che s’avvera,
seguirti in ogni impresa è emozionante,
sei luce nella mia notte più nera,
sei tutto quel che vivendo è importante
per cui di certo avresti la presenza
d’un me pronto ad offrirti ogni assistenza.
Poi invece guardo lui… sì, da lontano,
in fondo quasi niente ne conosco…
sarà brava persona, ma… che strano:
a volte mi figuro un ché di tosco¹
parendomi egli un po’ troppo marziano
o forse elfo che si nasconde in bosco…
insomma non mi pare sia presente
se non quando lo cerchi attivamente.
O forse son solo seghe mentali
d’un vano innamorato un po’ geloso
che ti vorrebbe occhiali contro occhiali
appiccicato al sorriso grazioso
che irradi e che mi toglie tutti i mali!
L’invidio lo strafortunato coso!
Ma stammi attenta a non far bambolina
da lui tenuta solo per vetrina!
¹: tossico, nel senso di un amore non del tutto sano.
23/11/2023
E non lo voglio sapere
Se tu mi vedi
Quando ti cerco
In quello spiraglio
Di luce repressa
Dalle parole sdolcinate
Di qualcun altro
Rubo il tempo
Per starti accanto
Come se la vita
Avesse infranto
Ogni mio sogno
Al di là di queste mura
Non è la verità che cerco
È solo colpa mia
Se mi sono innamorato
Di una menzogna.
L’alba carezza
il pentagramma dei tuoi tetti
e l’eterna tua bellezza
vive nel tuo nome,
Roma superba,
della dolce vita e dell’onore.
Il Tevere lacrima
fra ponti e quartieri,
i mercati chiacchierano per le strade,
le piazze s’inginocchiano alle chiese,
gli archi dei trionfi dell’impero
mordono l’orizzonte della storia.
Roma superba,
della dolce vita e dell’onore,
confondi passato e presente
in un disegno infinito
di genti e di culture.
Ho camminato per le strade
nel freddo della sera
Ho perso il senno su un’altalena
e anche il sonno
Demone che ti reincarni ogni volta!
Ma tu fai così…e si e la
Sei come il calcio in culo,
il cacio dove non va
Qui si fa la parola incisa,
scolpita nel verso giusto
e tu sei pietra dura
eppure fai così… e si e la
mentre io continuo a chiamarti amore.
in giro per l'Italia con il caro pieno,
arriva poi il venerdì agognato,
a casa finalmente si è ritirato.
Atteso da tutti sull'uscio della porta,
sente già il profumo di una fumante torta,
c'è sempre qualcosa da festeggiare,
quando il papà torna da lavorare.
La festa finisce molto in fretta,
i bambini vanno veloci in cameretta,
per l'indomani si son già organizzati,
di trolley i lor palmi son già armati.
Con il camper si va via il sabato mattina,
verso una località mai vista prima,
il camionista dal casello è ancor atteso,
il biglietto prenderà con braccio proteso.
Si penserà a una barzelletta malsana,
un camionista in camper il fine settimana,
ma qualcuno per l'amor della famiglia,
ad ogni suo desiderio non batte ciglia.
Al settimo bicchiere la chiamata!
Di Dio dentro di me voce è tuonata:
vi manda a quel paëse,
sosterrà lui le spese,
vi dà a tutti il biglietto in sola andata.
23/11/2023
quasi mai lo vedi recarsi a scuola,
passa la mattina tirando sassi
nel fiume. Fa pure certi scherzetti
a chiunque passi di là... E quando
lo riprendono tutti i vecchietti,
gli risponde: "Non importa se come
voi vorreste non sono e se sbaglio!
E' la mia vita, faccio ciò che voglio!"
Il Tevere ti disegna
fra eco di gladiatori,
antichi vicoli e senatori,
le chiese e i sette colli.
Città dei mille volti,
città del passato e del presente,
Roma degli attori e dei poeti,
delle piazze e degli stornelli,
culla della storia e del potere,
ancora incanti il mondo
in un pianto di bellezza.
Roma, sei vita che non passa,
dolce sogno dell’eternità.
di ascelle depilate
nelle stanze del
santo crocifisso
quando il monaco
rubò il pasto
dicendo ai fedeli di
dar pane alle galline
e non venirmi a chiedere
dov'ero quando presero la
Madonna al concerto sadomaso
quell'olio che ti unge me
l'ha dato il vecchio Charlie
mentre imprecava sui guadagni
e restituiva i soldi
a Ginevra ed Astianatte.
è 'o tiempo ca se nne va cunnulianno ll'ore:
songo 'e minute ca passanno e vvulanno...
tuculeano, strufinano tanta lancette d'oro.
Ncuntrannese se passano na lettera,
na lacrema, 'a scarda 'e nu penziero,
o quacche vaso ca pe ghjì 'e pressa,
è stato lassato a nu core furastiero.
Sonano 'e ccampane e a ogni rintocco,
'o batacchio se nne va vattenno 'o tiempo.
Facce nove e vvecchie se salutano:
se rincorreno fra ggioie, vita e turmiente.
Mentre 'o tiempo scorre...pure 'o mare,
se mette a ccuntà nu fatto e llà s'attarda:
vo' chiacchierià 'e na figliola ca chiagne,
pe n'amante traditore e assaje busciardo.
Squillano 'e ccampane p' 'o paese,
'e ssiente sunà 'a luntano alleramente:
scampaneano for'ê pporte, dint'ê cchiesie,
p' 'e ppiazze, fra 'e cchiacchiere d''a ggente.
Mpruvvisamente se nne vanno lente lente
hanno sentuto chiagnere 'a luntano.
'O campanaro affievulisce 'e suone:
mpreghiera se raccoglieno 'e crestiane.
Prianno prianno s'aunisceno nsilenzio,
nun se sape si ciento...o mille mane.
A ll'intrasatta fra lummine e ncienzo...
lieve se sente 'o chianto d' 'e ccampane.
- NON -
… sono
versi…
Forse questo potrebbe essere un verso
un endecasillabo non sommerso
da una collezione di capoverso
che il significato rendan disperso.
Non che serva per forza usare un metro
o mettere ogni riga con la rima
per rendere un pensiero meno tetro
in una melodia che lo sublima.
Ma certo
- non -
è spezzando i
fili di un
pensiero
che
qualcosa
assurge a
POESIA
Anzi, giacché, facciamola completa:
“assurge ha”, da fiero analfabeta!
E per timor ch’alcun mi dica “sciocco”
mi tengo pronto pure a metter BLOCCO!
23/11/2023
esisti
in ogni angolo astruso
di questa realtà
ogni tanto potresti
abbracciare i miei sogni
non voglio portarti via
né privarti della libertà
lasciamo perdere le fronde
degli anni trascorsi
a leccare
le ferite più assurde
come delitti nascosti
a una verità innocente
siamo tutti colpevoli
per azioni commesse
tra i riflessi di certi eventi
voliamo oltre l’apparenza
voltando pagina
giorno dopo giorno
senza fingere di leggere
le piccole righe
delle nostre impressioni
e amarci immensamente
cogliendo le sfumature
delle nuvole
che hanno sempre ignorato
le indiscrezioni.
Quando ti vedo, il mio cuore,
accelera i battiti,
sussulta, gioisce!
Quando non ti vedo, invece,
esso rallenta, barcolla,
mi blocca, mi incolla!
Quando non ti vedrò più,
la mia vita sarà finita,
il mio cuore si fermerà!
Allora, amerò soltanto Dio,
il nostro Signore,
il nostro creatore!
per i momenti gioiosi
che non ho saputo dare.
Non ho colto
il disagio delle tue parole;
incomplete e sibilline.
Volto indecifrabile
dalle caratteristiche
di una sfinge.
Mi hai confuso
e deviato per altre strade.
Riporterò indietro
le lancette del tempo.
Brucerei le mie mani,
a prova di fedeltà eterna.
Ma ho esaurito
il serbatoio delle lacrime.








