Un silenzio giunge assai assordante,
Di sottofondo il distributore di bevande,
Gli sguardi delle persone preoccupati,
Per i parenti momentaneamente malandati.

Una porta che si apre a ripetizione,
Scandisce il tempo come in prigione,
Nessun dalla propria sedia si muoverà,
Fino a che il suo cognome non sentirà. 

Passano i minuti e anche le ore,
Tra il via vai di qualche dottore,
Un cellulare a far da compagnia,
Qualcuno scrive una mezza poesia.

Parenti parlano a sguardo spento,
Fino a ieri qui non avean appuntamento,
Ora ci si trova vicini fianco a fianco,
Consolandosi a vicenda con occhio stanco.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Nel ventre muto del silenzio,
a un tratto, scorgo un pertugio
la luce del tuo amore,
un tatuaggio indelebile
nel mio cuore.

Ascolto il fluire lento delle nuvole
oltre le quali ti vedo,
sei libera da tutti i mali del mondo,
puoi volare, raggiungermi ovunque
in un abbraccio perenne.

Sei diamante incastonato
nel respiro dei miei pensieri,
col sospiro dei fiori,
il mormorio delle acque,
il profumo sussurrante del vento,

ovunque ti sento,
sei costantemente 
nel cuore di chi ti ama.

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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv  

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Alzo il mento verso il cielo,
nel mio cuore scende il gelo,
mi arrendo piuttosto velocemente,
so già che non vedrò niente.

Ogni anno è sempre la stessa storia,
si è persa ormai anche la memoria,
di stelle cadenti negli anni avvistate,
unitamente a speranze mai realizzate.

Ormai l' occhio la notte non scrutera',
di veder stelle muoversi non c 'e' volonta',
peccato perché di un tempo c'è nostalgia,
quando di un astro cercavo la scia.

Oggi una ferma luna mi fa compagnia,
anch'essa solitaria a farmi da spia,
anche lei par di aspettare insieme a me,
una stella cadente che più non c'è.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Un faro  brilla sempre di luce

cosi l’anima di ogni uomo  

un impasto  di sole e di vento

da quell’impasto tutto viene.

Nel mio poco mancare

mi  sono persa con cura tra le righe .

Dentro questo rifugio ho avuto conforto

e’ il  posto equilibrato dove vengo sempre a trovarmi

capace di essermi  cielo

antico come le stelle  

capace di essermi  spiaggia

con l’aria salmastra fin dentro le narici

capace di essermi   cuscino

a riparare le braccia,

la testa,

il cuore.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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#1

Mi risveglio

Alberi in processione

Luminosi

Un alba rossa -

Imperlata l’erba

di rugiada bianca -

Un destino

visto durante la notte

- l’uroboro di sé si nutre.

Notte e costellazioni

Alba e mercurio

verso oriente

segue il cammino.

Nuvole adamantine:

immobili

- sullo sfondo:

l’alba rinasce ogni giorno.

Disegna il pittore

a tratti assopito

per la veglia

la nebbia

tra le virenti braccia

di Pan.

Un altro si sveglia:

fugge dalla notte

il suo torpore:

le ali nere del riposo

lo lasciano.

Silenziosi gli alberi

al notturno respiro

come una prece

restano in pace:

come vissero millenni.

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Profilo Autore: Fone  

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Scansioniamo dipendenze
senza le evidenze
di fucili puntati addosso.
E  amiamo far finta
non esistano problemi
creando terra fertile
ed il loro prolificare.
Perché non sono nuvole
spostate
a ripresa dal vento
rimangono
e radicano e amplificano
emettendo radicali
liberi di incatenarci
tra nomi che spaventano
o costringono
a vita di penombra.

 

Raramente
li affrontiamo a dovere
prendendo per le corna
e non in giro.
E tra ridere e scherzare
spostiamo solo cocci
e l’oltremisura
… sebbene nulla
ci sia da festeggiare.
Mentre sulle ali
di facili entusiasmi
più facile è smarrirsi
i
mboccare strade difficili
ritrovandosi incapaci
dal poterle poi lasciare

 

senza dover spiccare il volo.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Sul mio lettino me ne sto sdraiato,
Sotto l'ombrellone assai beato,
Osservo il mio petto mezzo addormentato,
La scoperta che faccio mi lascia sconcertato.

Un colore nuovo sulla mia pelle,
Bianchi peli salgon a catinelle,
L'estate scorsa non c 'eran sicuramente,
Indice che tutto cambia velocemente.

Nella fretta dell'inverno non li ho notati,
Ora si presentano tutti insieme accompagnati,
I capelli ancora resistono al cambiamento,
Anche se vicin appar il lor momento.

Peccato veramente tutto questo,
Per scriver delle quartine è un pretesto,
Anche se però di fatto mi dispiace,
Il ricordo del ner villoso petto non mi da pace.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 517 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nelle calle di Gallura
Scure acque guardo rifluire
Scorrere e bollire
Nella lurida calura

Sono calde le onde
E i colori tendono a svanire
Solitari si fendono nelle ore
Delle celle

Tu mare che rifiuti
Amaramente le alghe
E coi folti flutti
Sputi I molluschi in calche

Non colare e deglutire
Nella gola la mia anima mortale
Ma lasciami passare questi venti
Per tornare ai luoghi del mio cuore
Distanti 
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Profilo Autore: Ealain  

Questo autore ha pubblicato 116 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Reclinano il capo i rosa fiori
di loto, e sfiorano l'acqua
stagnante, vi è una rassegnazione
in questo gesto silenzioso
che porta pace.
E tutto attorno è fermento
d'insetti che bucano l'aria,
contrastando con l'azzurro cobalto
del cielo.
Mi faccio piccola, per entrare
in questo quadro, così intenso
di profumi e vita,
mi adatto all'andare del vento
che mi sfiora le labbra,
e mi bacia gli occhi e la fronte
con amore di madre.
Riflessi di luce danzano
e si ristorano le libellule,
come specchi le loro ali,
sono faro e vibrazioni,
mi circondano e iniziano
a ballare.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dal cielo più alto
all’abisso più profondo
la tua anima straziata
senza forza né respiro
vuole cedere all’oblio.
Io ti osservo, amore mio
e del tuo pianto, piango anch’io.
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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mentre la quercia 

s’accompagna 

con il cri cri dei grilli

mille  lanterne  
sorvegliano il cielo  . 

A me ricordano 

una collana di perle a forma di conchiglie irregolari e sfuse, 

sparse ovunque . 

Il vento poi le disperde e 

fascia i campi di tenacia .

Più in là,  in solitudine , 

sonnecchiano  le case . 

Tutto dorme . 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Vengo dalla notte,
sempre sbilanciata
in contro alla luce

Al verso della poiana
risponde il canto di un "mai più"

Poi arriva l'alba
e mi impasta

di dura polvere e raro verde

Ancora.

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Profilo Autore: Lilith50  

Questo autore ha pubblicato 76 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Strappato al mondo
mentre la luna era nascosta,
senza neppure il tempo
di ricordare il tepore di tua madre,
eppure, il freddo non può più toccarti:
esso, ormai, è per coloro
che guardano il sole del tuo ieri
affondare come un sasso
nell'incertezza di domani.
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Profilo Autore: Prismatico  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ll'onestà...è na granna bbella parola,
ogneduno se ll'avess' 'a mparà 'a scola.
Chi nun 'a tene se ll'avess' 'a studià,
quacche maestro ll'avess' 'a nsignà.

Cu nu panno janco 'e onestà pregno,
nun appena 'e matina schiara juorno,
ognuno s'avess' 'a lavà bbuono 'o cuorpo,
pe llevarse 'a cuollo tutto 'o scuorno.

Po' passannese 'a mana p' 'a cuscienza,
s'avess' 'a fa' na granna sceriata
e addó vede quacche macchia scura,
s'avess' 'a dà na bbella nzapunata.

Ogneduno guardannese 'int'ô specchio,
truvannese cu isso stesso faccia a ffaccia,
s'avess' 'a fa' n'esame 'e cuscienzia
e d' 'o spuorco cancellà ogni ttraccia.

Fosse bbello...e sì assaje bbello fosse,
si ogni ttanto nu bbravo magistrato,
cu nu metro ammesurasse 'o limite,
cundannasse chille ca ll'hanno superato.

Fosse bello si 'int'a ogni paese d' 'o munno,
nce stesse na vasca mprufummata 'e lillà,
addó ggente 'e tutte ll'età, 'e ogni rrazza,
se facesse ogni ttanto, nu bagno d'umiltà.

Ah, si ognuno putesse rialà ll'onestà,
a cchi 'int'a vita nu' ll'ha mai pruvata!
Fosse bbello si chi nne tene assaje,
'a putesse rïalà a chi nun ll'ha assaggiata!

Chi tene poco avess' 'a avé chello ca serve,
'a chi è affurtunato e ttene troppo e assaje.
Mmece spisso succede ca chi tene poco
hadda dà a magnà cchi nun se sazia maje.

Accussì 'o ricco s'arrobba d' 'o puveriello,
chilli quatte spicce ca tene 'int'ô cappiello.
E nun se mporta si ntanto ca s'arricchisce
'o popolo campa male e sse mpoverisce:

sape sulo piglià e arraffà indecorosamente,
'a chi camp'e stiente e ttene poco o niente.
Ll'onestà è ssulo na granna bbella parola
e ppurtroppo nun se po' mparà â scola.

Pecché sulamente chi è rricco 'e core,
tene ll'anemo nobile 'e nu granne signore.
Nun s'accatta e nun se venne ll'onestà:
se po' studiá, ma poche s' 'a vonno mparà.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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È la prima domenica del mese,
Giornata particolare in paese,
Bancarelle arrivano assai operose,
Allestendo banchi di cose più o men preziose.

Traffico insolito tra le vie,
Escon anche le mie vecchie zie,
Alla ricerca di qualcosa che non sanno,
Investendo la pensione che gli danno.

L' occhio scorge oggetti e indumenti,
Alcuni appaiono in vero assai indecenti,
Ma ciò di fatto ha poca importanza,
Conta prender aria in abbondanza.

Passa così una insolita mattinata,
Cercando una cosa non trovata,
Si aspetterà il mese successivo,
Per un giorno in cui trovar diversivo.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 517 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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