La corteccia al contrario del verde,
stelle.
Virente l’alma chioma,
coprendo aìta la valle
nutrendo le farfalle
sui campi ampi stesa sta.
Il castagno matura
il ciliegio da fior
- graffi sui seni: amor
- teco splende l’alma, va.
Insieme siamo fuoco
che splende adamantino -
chiara follia da vino -
amor che tempra: sta.
Sotto le chiome miti
siam l’amor: eterno
l’attimo poi l’averno
del peccato che non va.
Sei la mia vita
Sei il mio respiro
Sei continuamente
nel mio cuore
Sei amore puro
sincero appassionato
Sei tutto quello
che ho
e che ho sempre desiderato
Sei luce
Sei calore
Sei nello stesso tempo
la quiete e la tempesta
Sei lo sguardo
che mi fa tremare
il cuore e mi toglie
il respiro
Sei tutto....tutto.....
tutto....per me....
e se tu!!!!!.....
non mi volessi più....
se tu mi lasciassi solo.....
Io.....ne morirei.....
non lasciarti ingannare dalla luna
che galleggia sull’acqua
che la luna è lassù
e tu come ogni notte sei a mollo
a pescare nei cieli…
**
e quando guardi il mare dalla barca,
non farti più gabbare
da quel volto irridente che sostiene
di essere te stesso.
**
la vita è un’illusione galleggiante.
lo sanno anche i pesci
che incappano ogni notte nelle reti
e ogni giorno finiscono in padella.
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ore 15,27
sabato 10706/2023
vola con ali di fantasia,
ali di vento vivono di allegria.
L’azzurro del cielo stamattina
chiaro come occhi di bambina,
si riflette sui capelli, birichina.
Un raggio d’oro ti accarezza,
splende il tuo volto e il tuo sorriso,
benevolo sguardo è il mio paradiso.
Motteggio col bagliore di quell’oro,
appeso al ramo di quel cielo
disegno sulle labbra il dolce tuo sorriso.
Sospiri d’amore uniti a ali di vento
fanno volare i miei sogni
fino a toccare il cielo
che mi abbraccia all’improvviso
nel tempo sospeso nell’ammirazione,
attraversato da un flautato fremito.
Trovarlo in rubrica è sempre una lotteria,
Poi eccolo che compare sul cellulare,
Puoi finalmente iniziare a chiamare.
Dall'altra parte una lingua magrebina,
Che aspetta ciò di cui tu hai acquolina,
Ordini due diavole e tre quattro stagioni,
Unitamente ad un paio di fredde Peroni.
Indirizzo e numero civico a stretto giro,
Dall'altra parte si prende nota con la biro,
Venti minuti e un motorino sarà da te,
Prepari già la macchinetta del caffè.
Ecco poi il citofono che fa vibrar la cornetta,
Scendi senza risponder in tutta fretta,
Ecco il tuo rider che par abbia l'aureola,
ma aprendo il portone scopri che son i testimoni di Geova.
del mondo su di me,
e quanto fa male sostenerlo.
Ma poi cerco sollievo,
tra un soffio di vento e
un stormire d'uccello e
tutto diventa più leggero.
Tra gli alberi mi rifugio,
e ascolto le loro voci
che parlano sottovoce,
respiro i profumi pungenti
di resina e muschio
e rinasco.
Sono terra che cerca la terra,
sono radice che penetra
le carni e si nutre.
Vibro di frulli d'ali, canti
e richiami.
Sono madre, e tutti i miei figli
mi hanno lasciata sola,
ad affrontare gli uragani.
due anime confluiscono
come ingenti rigagnoli,
che indivisibili or fluiscono
dopo rovesci d'agosto
e or fondono le loro vite
in un unica luminosa scia!
Si dipana un effluvio
tra le calamità
delle loro tribolate essenze.
Un brolo di malva, rosa,
iperico, gelsomino,
ortensie e lavanda
ad adorare sussurrate parole spasimanti disperdendosi nel vento.
Corrono intrecci di mani
come rami di vite
ad accarezzare teneramente
in quei brividi come glacionevato
che bacia le sue vette,
guance ovattate d'emozioni!
Respirano eternità
il loro sguardo perso
nel loro bacio astratto
come l'aurora e il suo orizzonte,
si amano come
l'oceano abbraccia la sua terra
e il sole accarezza la notte,
nel vortice che tutto cattura.
Due essenze che leggere
levitano felici come
innamorate farfalle
nel gioco d'amore
sciogliendo colorati confini
come l'arcobaleno
che unisce cielo e terra.
Fiamme danzanti
nel romantico canto
che si mescidano nelle parole
del cuore che si sbrogliano
nelle piaghe del fiato dello spazio
ove il loro filo rosso del fato
lega oltremondano!
Mentre il mondo
inesorabile continua il suo giro,
così il loro amore
oltre ogni limite
implacabile continuerà
la danza rescindendo ogni barriera
di glacieret a impedire
il loro anelito d'amore...
Sempiterno
Traguardo pressoché raggiunto.
Uomini e donne schivi
della luce del sole, quasi
un esserne schiavi.
Di quel bere responsabilmente
e osservare di domenica
il sentimento e la preghiera
l’espiazione e confessione
… la segnaletica.
Ché di obblighi e divieti
anche se confusa, la si paga sempre
in aria, tasse e indifferenza.
Dai faccia me’l celo
facciamocelo sto bicchiere
d’adrenalina dura
iniezione in linea pura
che insegue favole di genetica.
Non cerchiamola per strada
nell’acqua della cibernetica
dove, magari la troviamo
nella chiazza accanto
ad altro corpo inanimato
e per nulla interessato
al ritrovarsene coinvolto.
Ma ora
servono le chiavi.
è pragmatico intento.
Retorica verbosa dei saccenti
ama relegarla in concetto filosofico
o utopica ideologia.
Il vento soffia dove vuole:
a tratti impetuoso;
a volte debole, ma giusto.
Arcano indecifrabile,
sfuggito alla logica umana,
settaria e limitata.
Regalami un tramonto
e profili all’orizzonte
ché sia accolto nel suo palmo
senza ostacoli di nubi e venti
- o splendore di rosso vermiglio
ma soltanto cobalto e carezze
a risentire calma dentro
... una coccola di Cielo
finché burrasca passi
e cheta si trasformi
in Pace










