Regalami un tramonto
e profili all’orizzonte
ché sia accolto nel suo palmo
senza ostacoli di nubi e venti
- o splendore di rosso vermiglio
ma soltanto cobalto e carezze
a risentire calma dentro
... una coccola di Cielo
finché burrasca passi
e cheta si trasformi
in Pace
Cardellini saltellano su rami
nodosi di resina e vento,
e si riprendono istanti di pace.
Sequenze inattese di vita,
sono la quotidiana risorsa,
e tutto scorre sulle parole
che l'aria nervosa sa donare.
Pertugi si aprono tra le madri
che percorrono i cieli e il giorno
riprende a scorrere.
Non vi è la nebulosa caligine
che intorpidiva la mente,
e ritorna il vivere senza tempo.
Ritorna, e i pesi non avranno più
peso sulle spalle.
come teneri sorrisi
di primule e viole.
In un prato fresco di rugiada
mi riscalda un tiepido raggio di sole
e un mandorlo in fiore.
Merletti di stelle nei brandelli di cielo,
manciate di luce nella volta celeste
sono i sogni miei.
Vermigli come la fioritura dei ciliegi,
lusinghiera, radiosa alba
che s’affaccia al nuovo giorno di speranza.
Serenate di rondini respirano le nuvole,
in un cielo che seduce, attraversano i mari
ritornano sui tetti dei casolari.
Su acque tranquille si specchiano gli alberi,
come un dipinto è la bellezza del momento,
un inebriarsi di profumi alitati dal vento.
Costruiamo un mondo d’amore
con un cambiamento interiore,
bagliore di nuove aurore.
In angoli bui della terra soffia vento di guerra,
nel cielo cobalto, leggero vola un aquilone,
senso di pace e ammirazione.
Solo la pace porterà il sorriso,
con i colori dei fiordalisi
sembrerà di essere in paradiso.
dell'immensurabile liquido
dove il sole astrale
in superficie
ilare si riflette,
le creature marine placide
volteggiano in sinfonia
in un mondo intricato
e affascinante
sconfinando con le pinne
in eleganti dichiarazioni
di abili cacciatori,
sfoggiando la loro bellezza!
Immergiti
nella profondità del mare
e scoprirai un universo
di colorate meraviglie
dove le stelle marine
adornano il fondale,
come sottili gioielli scintillanti.
Coralli artigianali
si ergono maestosi
formando l'habitat
per molte specie,
le loro ramificazioni
intricatamente intrecciate
sono un mosaico
di colori e fantasie.
Le alghe fluttuanti,
come lunghe vesti di seta,
s'ondulano al ritmo
della marea,
le loro sfumature
di verde smeraldo e blu profondo
risplendono
con una bellezza senza fine!
Oh quelle creature
strane e affascinanti
popolano le azzurre acque,
come i cavallucci marini
con il loro
movimento sinuoso,
e le meduse che fluttuano
come ombre eleganti
i loro tentacoli danzano
con grazia nella corrente,
per poi nascondersi
tra gli anfratti delle rocce.
Gli astri marini
aprono i loro raggi di luce,
come fiori sotto il sole
si schiudono al mondo,
con colori vivaci
e innumerevoli dettagli!
In questo regno acquatico
di vita e meraviglia,
il valore della biodiversità
si rivela strabiliante
agli occhi di noi uomini,
e la fragilità di questo ecosistema straordinario
ci ricorda l'importanza
di proteggere e preservare
in ogni sfumatura del tempo
questo prezioso
patrimonio marino
dalla sinistra mano maldestra
di chi vuol infettare
le sue viscere.
Lasciati trasportare
dal suo antico sapore
e troverai paradiso di casa
per il tuo altrove.
Del ricordo è vago sogno
Quel che piace al mondo
Consumandomi ragiono
Di ciò ch'i' fui e di cio che sono.
Non c'è tempo che non sia
Breve e meriggiare è dolce
Ricordo di cui mi pascio
Con delle rime il suono.
Ma della giovinezza resta
Incrita voglia di viaggiare
Oltre le alpi e per tutto
Il litorale. Ave messo salutare.
se chiudi gli occhi par udir una canzone,
un cadenzar che è dolce al tuo udito,
porta con se profum d' infinito.
Il vento regola il volume del lor suono,
il ritmo entra nell'animo come un tuono,
lo stesso di quando eri un bambino,
mentre assoporavi un preparato panino.
Par sentire ancora quel profumo delizioso,
e poi tutti al mare nel giorno che era di riposo,
un vecchio ombrellone sbiadito dal sole,
un genitore seduto insieme alla sua prole.
Nulla rimane di quelle preziose giornate,
che parevan ripetersi stereotipate,
forse solo il suon delle onde estive,
solcando a occhi chiusi le solinghe rive.
c'è una creatura poco carina,
il suo colore è trasparente,
si aggira furtiva tra la gente
Faccio le veci del bagnino
e prendo il verde mio retino,
entro in acqua piano piano,
come un pescatore alquanto strano.
Con un movimento secco e repentino,
la medusa finisce nel mio retino,
la sua forma è assai curiosa,
di tentacoli ne ha a iosa.
La poso lentamente sulla spiaggia,
vicina alla morte si sentirà più saggia,
con un ramoscello indico la sua presenza,
che vigilerà su di lei in mia assenza.
mangia il cuore,
e le mie tempie sono
ritorni di temporale.
Lascia andare le nuvole pensiero,
che possano portare lontano
ogni dolore.
Ritorna la luce ad esplodere,
e tutto sarà di nuovo colore.
Quante volte è successo?
Nemmeno le conto più,
punto fermo tra le dita a scrivere,
la parte più bella di te.
Pioggia scende, ma ora
non piange...ride.
Soccombono gli aliti,
e tutto riluce, pulito dalle scroscianti acque.
le nostre espressioni
stupefatte
il cuore,
ma il vuoto impenetrabile
prosegue...
Mentre
lento ruota
nel cielo.
prosegue.
di forbici da parrucchiere
nei cespugli.
lento nel cielo
appare da dietro
rade nuvi.
si interrompe sul pari.
di un arcobaleno.
Tu ...
Sei unica...
Sei speciale...
Sei troppo importante.....per me
E se tu sorridi
anche il tuo cuore
e la tua anima sorridono...
E in questo bacio
che mi doni con
tanto trasporto ...
è racchiuso il sorriso
di tutta la tua essenza.....
- Ambè… sì beh!
Vuoi mettere?
I poeti lombardi, mia cara,
loro sì che sanno declamare
la loro terra! -
Milanesi, son poeti milanesi!
Come no… come no!
Io cosa sono a confronto?
Certo non milanese!
Radice errabonda
Defraudata della matrice semantica
Di questo dono
non ho avuto
che sangue da buttare nel cuore
e grida
da un foglio bianco
Maledetta me!
slanci di un sospeso cielo,
abbasso gli occhi
al calore delle vene
pioggia in un tuono
carezza rumorosa sulla pelle,
avvolge il colore particolare
nel feeling del mare
echi di respiri
si mischiano all'odore dell'aria
dal rifugio delle radici
i sussurri di stelle.
Il cervello è in piena tempesta,
Gli occhi sbarrati verso il soffitto,
Lo osservano attonito a sguardo fitto.
In orizzontal posa cerchi soluzione,
Le mani in preghiera senza intenzione,
la notte profonda si fa sulla casa,
Una fissa idea la mente intasa.
Invochi invano una voce più esperta,
Ma resti in compagnia di una muta coperta,
Non sai proprio che pesci pigliare,
Faresti meglio a provar a riposare.
L' alba un nuovo giorno sta gia' portando,
Speranze e illusioni al seguito andando,
Il sole poi sorgerà ancora alto in cielo,
Illuminando ognun sotto il proprio velo.
in cui stavolta un dio muore
e orologi strutti
al non passare delle ore
E poi quattro ruote che vanno avanti
senza la pretesa d'un motore
Ci vorrebbe una candela ancora accesa
a cera finita
perché c'è da bruciare il resto del mondo
E un tavolo di vetro
per vedere il cane umiliarsi di briciole
che per fame che leva l'appetito
sfregia il sorriso arrogante del fondo
E ci vorrebbe la sabbia bagnata
a prendere in giro quella d'un metro indietro
che s'incendia avvelenata
in un angolo di sole tetro
Beato chi sente l'applauso
della platea inesistente
Beato chi gioca a fingersi un dado
che dà sempre la stessa faccia
per guardare quella delusa della gente
come un grill per il pollo arrosto,
in ogni viaggio ti accompagna,
sia al mare e sia in montagna.
Si mescola tra le buste della spesa,
aspettando invano una tua presa,
in auto non è una compagnia banale,
ti aiuta in caso di temporale.
Raramente lo usi come un bastone,
per qualche automobilista buontempone,
più spesso ti fai bastare un'imprecazione,
mettendo il dito medio in esposizione.
Però che destino assai triste,
uscir solo quando il maltempo insiste,
sarà molto invidioso del suo fratellone,
che sempre al sole si chiama ombrellone.








