Madonna esecutrice di progetto divino
In nome di Cristo si avvera l'impossibile
Sempre presente in tutti i tempi e luoghi
Essa comprende anche l'empio
Riposa in pace il peccatore ravveduto
Il credente e l'ateo la praticano
Carità il suo sinonimo
Ogni fedele le tessa le lodi
Rosa profumata di purezza
Dentro un cuore di carne alberga
Istillazione di probe azioni
Al termine della vita terrena si gusterà
il tesoro del cielo
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Scendi

dal piedistallo, fulmine di guerra!

Credi che il mondo giri intorno a te?

Anche tu servirai da concime:

pensi forse di essere immortale?

Domani anche noi abiteremo

Il paese della polvere.

Come muore l’uomo,

così muore la bestia.

**

Tutto viene dal nulla

tutto ritorna al nulla – tutto è nulla.

Ma chi creò dal nulla te e la bestia,

è il Vivente in eterno, tutto il resto

è tenebre e silenzio. Il nulla eterno.

**

E solo per la gloria di Colui

che muove il sole e tutte le altre stelle,

a uno squillo di tromba,

risorgeranno queste ossa aride

domani dal paese della polvere.

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Profilo Autore: ilcielosuberlino  

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Ascolto  la  notte  

con gli occhi socchiusi 

quasi come un alito 

si propone sul mio viso 

è una carezza ,

un ricordo .

È la voce di mio padre, 

di mio nonno, 

dei padri e dei nonni, 

dei tempi andati 

vissuti,

una voce confusa

poi chiara, 

pari ad un respiro 

palpabile e sanguigno .

È una donna 

di schiuma e di profumi , 

un canto di sirena

che adula i pescatori, 

un suono delicato degli alberi , 

un fiato di vita tra le vie , 

una soffice piuma che 

 si adagia sui tetti 

quando tutto riposa e 

il paese con una nenia 

mi culla . 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ogneduno vo' cchiù
d' 'o nnecessario,
nun s'accuntenta
maje 'e chello ca tene.
Si tene ll'uocchie nire
'e vvo' celeste...
e vva truvanno sempe
'a votta bbella chiena.
Chi tene poco
ê vvote s'allamenta:
'a verità...spisso...
tene pure ragione;
pecché pe ccolpa
'e chi nun s'accuntenta,
nce va sempe a ffernì
pe ssotto 'o bbuono.
Ma po' a cche nce serve,
ma che n'avimm' 'a fa':
'e tanta cose inutile...
nun ce sta 'a necessità!
Chi ampressa, chi tarde,
chi currenno, chi lentamente,
chi subbeto, chi aroppa,
primma o poje...
saglìmmo tutte quante
a 'o piano 'e coppa.
E qquanno jammo llà
addeventammo ngiulille,
cu 'e ricciulille, 'e sscelletelle.
Tutte cu 'o stesso viso:
junnulille, 'a faccia tonna
e mbraccio 'a trumbettella.
Comme casa tenimmo
nu bbellu cielo stellato:
llà nun è mmaje vierno,
è ssempe estate.
Comme cupertelle
tenimmo soffice nuvulelle,
c'ausammo pure pe ccuscino.
Comme cconnola
'a ponta 'e na lunella,
addó nce mettimmo
appiso nu lumino.
E ppo' nce nutrimmo
d'aria e nce saziammo,
cu ll'addore 'e perzeche
mandarine e llimone.
Campammo cu ll'addore
ca vene 'a 'stu sciardino;
pecché ccà ncoppa
nce sta ll'aria bbona.
Ogni ttanto, quanno capita,
nce facemmo n'affacciata,
guardammo abbascio
e cche tristezza!
Vedimmo nu munno
tutto martoriato,
addó ce sta poco ammore,
ma assaje disprezzo.
Se putesse vivere
felice e ccuntente
si ognuno s'accuntentasse.
'A terra è nu paraviso,
ma p' 'a troppa avidità
'a ggente se perde 'o spasso.
Quanta popole
se fanno 'a guerra:
comme vene marturiata
e mmortificata 'a terra!
Città distrutte,
ggente vestuta a llutto.
Famme, carestia, corruzione,
guerre, odio e nniente 'e bbuono.
Quant'aneme mpena
se nne vanno.
Vanno truvanno 'a pace
pe ll'eterno.
Se nne fujeno
'a na vita 'e stiente,
nun ne ponno cchiù
'e sta a ll'inferno.
Na vota arrivate ccà ncoppa
disperate mme diceno:
"famme trasì Cherubino,
mme so' stancato,
'e sta' llà abbascio:
'a terra è addeventata
nu casino."
Ntanto ca saglieno...
lassano miserie,
affanne p' 'a via.
Po' appena trasute
s'addenocchiano
e sse vasano a Mmaria.
'A mamma 'e tutte 'e figlie
ll'accoglie sott'ô largo manto...
e lloro p' 'a cummuzione,
se fanno ll'urdemo chianto.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Sillabe radice
calde figlie raccolte
in fili di rugiada
che si dirada,

scioglie la pietra
e plana nell'aria,
attimi antichi intorno
a squarci d'orizzonte,

luna sulla capitale
in un cielo denso,
pentagrammi sospesi
a bordo di un'alba.
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Profilo Autore: Dadé  

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Stringo forte il tuo profumo
mi vesto di stelle
e ti accompagno
in valzer di sogni

avvolto nella leggerezza
sono specchiato in te
e ti bacio
in splendido amare

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vorrei poter sognare un sogno vero,
un sogno che al risveglio sia presente.
Vorrei sognare di un amore Vero,
di quelli per i quali si è importanti.
Vorrei poter amare ed essere riamata, di quella forza che ti riempie il cuore,
di quell'amore che ti dà calore.
Vorrei l'amore da sempre atteso
Quell'amore così desiderato
vorrei sognare e risvegliarmi amata.
Vorrei...vorrei.
Forse domani.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

Questo autore ha pubblicato 157 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Passo dentro il tempo
ascolto il suo silenzio
occhi verso il cielo
nuvole che corrono
chissà per dove

nessun movimento
tutto sembra fermo
nascosto in quel blu
che sempre ho sognato
ed inseguito

onda del suono leggero
che accarezza dentro
spaccando il vuoto
in tratto solitario
ed effimero!

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il sorriso del vento
m’ accarezza i capelli,
li colora d’ azzurro,
li profuma di sole.
Abbracciami l’anima,
ti circondo di viole,
di parole del cuore.
Vieni a trovarmi stasera,
mi troverai nel giardino
profumato da zagare
con un concerto di zampilli,
zirli e canti d’uccelli
a coronare i nostri sogni
sotto un cielo di stelle.
Sento il tuo profumo sei qui,
danziamo, voliamo
abbracciati, cantiamo
accompagnati dai violini, solo per noi.
Amore mio abbracciami,
voglio salire nel cielo
prendere una stella e regalartela
per illuminare anche me col tuo sorriso,
coi tuoi occhi scintillanti che mi cercano.
Mi abbandono in un letto di gigli
solo io te nell’infinito.
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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv  

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Evoluzione della specie! Sì
con patologica capacità
in approfittologia, perché affetti
da emorragia profonda e tanti laureati
anche in fatologia.

 

Ma veramente
non si può vivere meglio di così?
In questa balia
di un esser bambole!
Dove reazione insulsa
rimane nel sangue,
l’attrito con la vita, l’arbitrio
che allunga le distanze e riduce
una sana produzione di insulina
… e insulta.

 

Anche se predeterminato
da pregressi affronti
non può uno stato
lavarsi col dispetto, nemmeno
per effetto a sorpresa
- ... quando nessuno vede -
resta palliativo, nessun passaggio
ad un compagno di gioco.

 

Siamo stili
già in ogni origine deviati
e da quelle bambinate e ragazzate
mai pagate, quelle
che lasciano scoperti i denti
finanche il giudizio, provocando
l’impossibilità di masticare
a dovere la vita.


Stiamo creando cocchi
di noci e di mamma.

 

E senza professionisti
di vita veri, realizzati del proprio
stacanovismo appassionato
in competenze seri e svuotati
d’infetti privilegi, infausti egoismi
e inutili incombenze
è difficile andare in gol. Ora

 

giochiamo ad altro.
Disseminiamo solo bombe
così, per svago e per la curva
con possibilità immensa
di smarrir la mappa e vagare
così nel rischio.



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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

Questo autore ha pubblicato 197 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tornare bambina, sarebbe sogno
ed avere gli occhi di tutti
sul cuore, sentirmi il centro del mondo
farebbe bene, ma poi...accetta la realtà.
Sono stata madre, figlia e anche donna antica,
ho stretto troppe volte al petto altri cuori,
gli ho sentiti battere e cantare canzoni.
Ho chiuso le labbra senza dire parole,
credendo al bene infuso e rubato,
poi gettato, estirpato da questo corpo
che non vuole più.
Non accetta più ricordi, che come veleno
hanno corroso le carni, e ritorni di memorie
hanno lavorato i miei fianchi.
Sono donna che ha perso tutte le sue battaglie
ma non cede il passo e continua,
tra le felci e le tempeste.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Anima errabonda
Che la bora sulla sponda trascina
Vagula onda
Che dai mari dei sargassi
E dei grassi molluschi respira
Esondandosi
Dall'oceano a una piccola piscina

Non trovi, nel tuo cuore tra le acque
Vita tranquilla
Ma luoghi attraversi
E dispersi spazi scruti
Senza sonno e senza culla
Nel tuo lesto andirivieni
Ti conduci in straniere bocche
Cave, scogli e spiagge

Aride voci ti balenano pesanti
Incostanti ma incessanti
E con la mente miri ardente
Nuovi paesaggi
Sfiniti confini
In dove mai raggiunti

E sogni estinti culli
E li immagini lontani
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Profilo Autore: Ealain  

Questo autore ha pubblicato 116 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Spreco il mio tempo

faccio buchi nel vuoto

e riempio

di parole il vento.

Il mondo è creato

 

non è costruito

per ascoltare. Il mondo

vuole solo parlare

dire la propria

la notizia che vende.

Quella sì che mi compra

già dalla prima pagina

pur anche sbiadita

l’importante

è che parli di me

- al vuoto

che ho dentro -

 

Il noi, sai

è proposta da ufo

qui, dove ancora

non si è identificato il gufo.

Non si sa

se si buboli di noi

- accompagnatore di sventura -

o per noi - sventurato

portatore di prodigi -

 

E poi si dice, si dice

nel nulla acclarato

mentre io mi accontento

 

di essere solo acclamato

dalle mie follie

in delirio.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

Questo autore ha pubblicato 197 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Tu “cane” amico mio,

che mi vieni a salutare

quando mi sveglio,

Tu che mi segui ovunque,

Tu che non ti allontani mai,

anche quando ti porto

per strada senza guinzaglio,

Tu che mi aspetti paziente

quando entro in un negozio,

Tu che mi fai feste di gioia

quando rientro a casa,

anche se ti ho lasciato

solo per qualche ora,

Tu che ti accorgi quando sono triste

e cerchi di consolarmi,

Tu che mi tiri il braccio

perché vuoi essere accarezzato,

Tu che mi porti la pallina per giocare,

Tu che non mi fai sentire mai solo,

Tu che mi chiedi solo amore

e amore mi dai,

Tu sei il mio migliore amico,

l’amico inseparabile.

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Profilo Autore: Antonio Crispino  

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Persa nei labirinti della mente,
su e giù senza trovar l'uscita,
in deformanti specchi priva di senno,
vagavo senza identità e smarrita.
Un lucidità barcollante ebbra di vino
in bollenti coppe cocenti di dolore,
fra cenci umani persi nella notte,
si smarriva in gabbie unte d'orrore.
Fragile donna o poetessa matta,
scrivevo versi e rime per la gente:
parole per alcuni senza senso,
partorite da un'offuscata mente.
Il mio corpo scialuppa alla deriva,
m'abbandonava in preda alla mia sorte.
Un vuoto mi affamava dentro:
scarna miseria simile alla morte.
Di pareti scure si tingeva il giorno
uguale alla notte ad armi pari.
Senza sole, al buio e senza porte
fra noi spenti, i giorni erani uguali.
Quando poi la ragione ritornava,
e mi liberavo di qualche peso morto;
approdavo naufraga su un'isola
o come la nave nel suo porto.
Un giorno mi pareva una vita intera:
non sapevo mai...se fossi finta o vera.
Dietro fredde sbarre imprigionata,
echeggiava la mia mente malata.
Fissavo la parete e senza voce,
rassegnata portavo la mia croce.
Scrivevo poesie e sul muro nero,
sbocciava un fiore a ogni pensiero.
Non guardavo dietro, né andavo oltre:
nel fumo scuro della mia pesante coltre.
Troppo spesso ho perso il percorso:
non distinguevo ieri dall'anno scorso.
Districavo matasse nei labirinti della mente,
con una fiaccoletta a malapena accesa.
Un moccolo mi si consumava nelle mani
e percorrevo spesso strade in discesa.
Poi tornavo ad arrampicarmi e ad ogni passo,
trovavo ostacoli coperti da un masso.
Scrivevo sì, piena di passione poetavo.
A modo mio...forse malamente amavo.
Quando poi tornavo guarita dai miei mali,
fra coleotteri grigi e farfalle senz'ali;
mi ritrovavo a trascorrere giorni tutti uguali,
fra i cosiddetti esseri...normali.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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