(Libero Bovio)
Solleva il vento al crocevia
La dove la lingua proprio non tocca,
Si trasforma poi in dolore,
Quasi invochi il Redentore.
Con le dita vai a massaggiare,
Per un attimo il tutto par passare,
Ma dopo un po' è la rovina,
Tutto torna più forte di prima.
Dovrò assolutamente trovar soluzione,
Non potrò protrarre questa mia condizione,
Si tratterà sicuramente di infiammazione,
Un oki verrà in soccorso in questa situazione.
Prendo allora velocemente la bustina,
La apro quasi a mo' di merendina,
La verso nel bicchiere preriempito,
E dopo un pò il dolore è finito.
fra i tanti mesi il più piccino.
Son bassino, un po' maldestro,
porto freddo nel canestro.
È pur vero che se m'ingrugno,
faccio un poco la carogna;
ma so anche esser caro
e di carezze poco avaro.
Sì, di me si parla male,
però porto il carnevale.
Sarò pure un po' sgarbato,
ma ho il cuore innamorato.
Con Cupido il tenerone
e Valentino il romanticone,
dove schiocco dardi e frecce,
porto baci e tenerezze.
Se ho la faccia buia e scura
non dovete aver paura;
nel calendario resto poco:
28 giorni...e poi trasloco.
Sono un po' freddo d'aspetto,
ciò a malincuor, lo ammetto.
Sì però...se osservate...
le cime bianche innevate,
vi riscalda il cuore
tutto quel bianco candore.
E poi...se ben osservate,
son già più lunghe le giornate
Sull'albero ancor spoglio,
c'è già un piccolo germoglio:
quando la dolce primavera,
tornerà col suo calore,
ogni bocciolo sboccerà
e diventerà un bel fiore.
Mi rendo conto, devo a te,
la mia attuale posizione nel tuo cuore,
tu la mia maestra di vita, ed io il tuo
fedele allievo, insieme facciamo
questo salto di vita,
insieme ci scopriamo bisognosi
di quel che stiamo creando!!
Reciprocamente ci riteniamo debitori
delle posizioni affettive che occupiamo
nei cuori, sfruttiamo ogni briciolo d’amore
che incontriamo, ci ritroviamo a sperimentare
le condizioni più intraprendenti,
vigorosi innamorati, non perdiamo occasione,
perché consideriamo di possedere,
le basi fondamentali, per aiutarci,
e per proteggere questa fraterna amicizia,
che ci garantisce un accoglienza di valore,
da condividere!!
cade del bianco sulla terra,
cade leggero, è un tonfo lieve,
neve sopra neve.
Sul ghiacciaio cade la neve,
un mantello soffice
si adagia sul monte
si sente il freddo sotto il ponte.
Soffia un vento gelido,
imperversa la bufera,
gli uccellini infreddoliti,
nel nido sono eremiti impauriti.
Una cicala canta nella notte,
la bruma tutto inghiotte,
bimbi con rosee guanciotte
dormon come marmotte.
Ventate soffian bufere di foglie,
l’aria vestita di bianco le accoglie,
il mondo è davvero stanco,
si riempie di preghiera e di pianto.
Dal cielo fiori di nuvole
scendono scalzi,
fresco fruscio di foglie
frivole, si muove flebile.
Noi navi di passaggio
andiamo,
senza sapere dove,
proseguiamo.
Asincrono il mio passo
dalle braccia e dalla testa
seguendo il funerale dell'estate.
Non sorrido a nubi e cielo azzurro
troppo celati dietro quel sipario
che d'oppressione mi sovrasta.
Calpesto melassa di foglie
come fossi su un manto verde
reminescenze di viaggi in Irlanda.
Mi fa male quest’autunno nebbioso
fatto di castagne e funghi
e di umido a far risentir le ossa.
Sinistri scricchiolii delle giunture
si confondono con quelli grevi
che provengono dal petto.
Accelero il passo sperando di raggiungerti,
ma appartieni già ad un’altra stagione
dissolvendoti come la bruma quand'è sole.
Rimane solo questa pioggia
che dal cielo ostinata persiste ed insiste
nel confonder le mie lacrime alle sue.
Cosa sarà mai quest'equazione,
Che metto in cima a questa composizione?
La forza della matematica ci invita,
A delinear meglio la nostra vita.
Ognun di noi una parabola rappresenta,
Con la propria curva al mondo ci si presenta,
Ciascun parte dal proprio asse cartesiano,
Sale ogni giorno piano piano.
Poi arriva ad un punto che ancor non sa,
Pian piano la sua discesa comincerà,
Una corsa verso il basso discendente,
Ignaro delle traiettorie di altra gente.
Proprio così di tutti si compie il cammino.
Tutto scritto tra qualche lettera e un numerino.
Che ti piaccia o no è proprio così,
La tua vita è una y= ax2+bx+c.
- Io ti do amore, io te lo tolgo! -
Poi cominciò a morire
Lo guardai precipitare
Il cuore aveva denti come stalattiti
...
Ogni tanto,
dal via vai delle cose ci affacciamo,
io e il mio amore storpio
Il vuoto, è lì la nostra dimora.
da quella lacrima
che cade sulla guancia
e parla al mio cuore
con una nuova luce,
che è speranza d' amore.
Ho camminato a piedi scalzi
tra le foglie.
Ho cercato nel cielo
polvere fatata,
per esprimere il mio desiderio.
Ho cercato sorrisi,
tra le vetrine e le persone in città.
Ho visto felicità tra due cagnolini
che si rincorrono.
Ho messo un nuovo rossetto.
Mi sono persa tra le sue sfumature
e sono diventata un bellissimo tulipano,
fiero della sua bellezza interiore.
Ed è così che il fiore,
si bagna con la pioggia,
risplende con il sole
e diventa sempre
più un bellissimo e ricco prato.
Ho tolto poi con cura le erbacce,
ho abbracciato nuove speranze
e così ho trovato te.
Il vento, un ricordo lontano,
ora sulla pelle solo dolce calore.
Calore di un bacio
e di mille altri.
Non mi stancherei mai di baciarti.
Tu, custodisci in uno scrigno
la mia anima
e mi fai sorridere alla vita.










