e non si lascia condizionare.
Ama chi gli piace,
anche se chi gli piace
non piace a tutti.
Cammina scalzo nei prati:
non teme di sporcarsi, né di ferirsi.
Del fiore ama tutti i suoi petali:
anche quelli bruciati dal freddo.
Se l'amore è un albero...
difende tutti i suoi frutti,
tutte le foglie, tutti i suoi rami:
soprattutto quelli spezzati dal vento.
Nei vasi dell'amore spiccano
fiori di campo, rose,
qualche filo d'erba verde
e anche petali ingialliti.
L'amore ama il cielo
con le sue giornate grigie,
gli arcobaleni, le nuvole.
Non modifica i volti,
ma con le sue carezze
ne esalta i contorni.
Si posa come una farfalla
ovunque gli capiti:
adora gli odori.
Non fa caso alle differenze
e non si sente mai diverso.
L'amore non sceglie mai chi amare:
si innamora senza scegliere.
L'amore combatte spesso contro l'odio
e quando vince...
saltella, gioisce e fa
quello che più gli piace fare:
fa l'amore...come solo l'amore sa fare.
"
Auguro tanto amore per superare ogni difficoltà,
sviolinate d’amore, per non doverci più preoccupare,
unico compito per tutti quanti
operare per la pace nel mondo intero!!
È abbondante l’amore che scorre
ai bordi delle strade
l’amore che ci offrono con l’accoglienza,
amore che poi resta sempre sulle nostre tracce,
e ci rallegra ogni volta che qualcuno
ci stringe la mano, il resto della giornata
lo trascorriamo in maniera diversa,
tutto ci viene illuminato di piena luce,
a noi resta soltanto fermarci un attimo
a ringraziare, è buona cosa
trovarci avvolti da simili meraviglie,
non credo tutti nel mondo potranno
permettersi tanto, il cielo non distribuisce mai,
a seconda delle esigenze, questo è il mistero!!
Tiepido sole
che t'appresti ad allungare
i tuoi rari abbracci,
riscaldando le membra,
sei cosi' inebriante che stordisci
come vino rosso.
Accechi la vista, e distolgli
lo sguardo portandolo
a socchiudere gli occhi.
Ma di profumo inebri,
esalando nell'aria aromi
che tenere erbe e umili fiori
sanno spargere.
E' il risveglio dell'anima
che si perde tra la tua luce
a far tornare la nascita
di nuove vite e vigore.
Risplendi e dai vita
sotto a un cielo che azzurra
anche il cuore.
conosco il taglio all'aria,
se sbattono di nervi.
Del viso,
le vampe, mano calda al grembo,
a rincuoro.
Del sorriso,
dimenticai l'arsura, di giorni
adusi al secco.
Di polvere,
la strada al fontanile, percorso pigro
di dovere
Del rimpianto,
monologhi notturni al pavimento fastidiato
dall'umido che gela.
All’ albero
il suo cammino .
Le foglie verdi , carnose ,
rigogliose , ombreggiate .
I frutti dolciastri , succulenti , fertili .
I rami spogliati
resilienti alla neve
e poi di corolle rosa al primo sole.
Così il mio cammino .
Ogni anno
fiorisce , sfiorisce e rifiorisce
a seconda della mitezza delle stagioni,
con la cura,
la gravosità , l’armonia e la benevolenza del
viaggio .
Tu sei colore
immerso tra l'azzurro,
osservi l'orizzonte,
non ti turba l'infinito.
Tu luce e gioia
tra ponderazione e dolcezza,
come danza nell' ampio ciel
scherzoso giaciglio di tenerezza,
tra righe colte e una carezza.
Tomi di poesia belle come l'alba,
tra i fogli petali di rosa.
Come un paradiso di pensieri in processione
silenzio e pace a profusione,
rifugio d'ogni mia emozione
in te che d'armonia risvegli i giorni.
Amorevolmente canta l'armoniosa luna
sui sentieri dell'infinito
col riflesso di tenui, chete parole.
nel mare dei tuoi occhi,
avvolgono il mio cuore.
Sono qui accanto a te,
anche se non lo sai,
Esco da uno specchio e..
indosso i tuoi vestiti
e i tuoi occhi immensi.
Indosso la tua pelle,
che cerca calore,
in una stella nascosta.
Riconosco il tuo dolore,
nella voce smarrita.
Sei un diario scritto a metà,
l' inchiostro sbiadito
di mani tremanti
e paure di fantasmi
nelle ombre più nascoste.
È notte e..
sei sulla spiaggia
e cerchi le impronte
per non perderti
nella tua anima.
C' è sempre una via d' uscita.
Il sole scalda e ti brucia,
ma le tue lacrime
toccano l' universo e le stelle.
Così la tua purezza risplende,
in una goccia d' amore
e ti abbandoni in un istante
di serenità.
Hai trovato la tua stella
e ora la tua anima
è più forte e libera.
Tutto al suo posto deve stare,
L' area promozionale ben imbandita,
Con i prodotti del volantino tutta allestita.
Gli scaffalisti tutti assai operosi,
Aprono i cartoni poco gioiosi,
Uno l' ennesimo barattolo di pelati ha caricato,
Che sia senza capelli e' un caso sfortunato.
Poi c' è il fornaio che impila i pani,
In gran quantità come se non ci fosse domani.
La pescheria di ghiaccio vien cosparsa,
Un branzino fa la sua ultima comparsa.
Alle otto meno cinque passa il direttore,
Controlla l'area vendita come un dottore,
L'ultimo spostamento viene comandato,
Mentre una voce registrata fa aprire il supermercato.
chino chino 'e tesore 'e granne valore.
È nu maestro d'orchestra cu 'e musicante,
ca sonano sinfonie quanno 'o core canta.
È nu scrigno addó aneme bbelle, cherubine,
pizzicanno 'e ccorde e viole e vviuline...
portano ncielo mille note appassiunate,
pe sunà mparaviso cante p' 'e nnammurate.
'A frennesia, 'a passione e ll'ammore,
so' tutte 'e strumiente c'adopera 'o core,
pe te fa parlà cu 'o bbrillio 'int'a ll'uocchie,
quanno pe ll'emozione t'ammancà 'a voce...
pe te fa dicere chello ca nun saje dicere,
quanno triemme d'ammore e 'o cuorpo coce.
Che ffa 'o core quanno s'appassiona?
Te sbatte mpietto e addeventa canzone.
Che ffa 'o core quanno sta nfantasia?
Te fa scrivere vierze e addeventa poesia.
ogni suo singhiozzo
porta devastazione.
Negli occhi la paura,
si stringe il cuore,
un terremoto emozionale
grida, urla e pianto angosciante
tra boati e schianti, il precipitare di sassi.
La tua dimora
diventata la tua tomba,
la morte padrona dell’esistenza
ha seminato lutti e disperazione,
una tragedia d’ indescrivibile grandezza.
Una forza distruttiva,
si spengono le parole
per lasciare spazio
a immagini di paura e distruzione .
La terra spaccata,
le case smembrate,
in mezzo al polverone,
tra le macerie,
ci sono ancora vive tante persone.
La speranza di fare presto,
il miracolo ha tenuto in vita
tanti bambini.
Povera gente hanno bisogno di tutto
siamo vicini, ognuno faccia il suo gesto d’amore.
che solletica la pelle,
rimbalza e schianta.
Un attimo di ritrosia
scoperta dalle mani
in volo planare
sulla pelle amara
e acre di fanciulla.
Poi aperta al rifiuto
di chi ti prega sapori
indolenti e indigesti,
ti sei data come corallo
strappato che sfrega
e disegna sul corpo
una miriade di bocche
che lappano insolenti.
Io ti proteggo e leggo
i tuoi pensieri in un istante.









