Elena Buzzati si sente felice. A pranzo il marito e i suoi figli hanno gustato le pietanze che ha cucinato con la solita esperta abilità culinaria. Ha preso per la gola Sergio perché così potrà convincerlo ad accompagnarla per acquistare i regali di Natale. Mancano quattro giorni a quella ricorrenza religiosa che lei ama tanto perché è credente e crede fermamente nei valori sacri della festa. Inviteranno i suoceri e la madre di lei per una riunione di famiglia all’insegna della generosità nello spirito del Natale. Sergio fuma in salotto, intento a leggere il quotidiano. Subdora che la moglie stia macchinando qualcosa a suo danno, ma deve fare buon viso a cattiva sorte, accettando di uscire con lei per quei stramaledetti regali il cui acquisto si ripresenta ogni anno come fossero una spada di Damocle sul suo capo. In realtà, Sergio è tirchio, anche se si definisce economo, ed eviterebbe di spendere denaro in modo superfluo. In giro per negozi Elena è costretta a comprare regalucci di poco conto, pressata dal marito che mormora scandalizzato sulle spese “folli” della moglie. Quando viene a sapere che deve fare un regalo alla tanto detestata suocera, s’impunta come un mulo da soma e trascina furioso Elena verso la macchina per ritornare a casa. 
Elena è avvilita e non ha voglia di litigare con quel testone. Dispone quei quattro regalini sotto il bell’albero che addobba ogni anno con originalità e fantasia. Fabrizio, Marta e Giacomo, i suoi tre figli adolescenti, notano i musi lunghi dei genitori e decidono di indagare. L’architetto Buzzati si sente a disagio davanti alle domande dei ragazzi, è evasivo e risponde che la loro madre ama spendere troppo. I figli lo criticano perché a Natale bisogna essere più generosi e altruisti. Pensano a se stessi perché così potrebbero ricevere regali importanti. Il padre invece ricorda loro le spese sostenute per la casa, le vacanze e gli studi ed appare alquanto categorico nella decisione di dover risparmiare.
Elena confessa ai ragazzi che non lo sopporta più e che ha intenzione di tornare per un certo periodo dalla madre. Si guardano stupiti e temono un orribile Natale. Le consigliano di lasciar correre perché il papà sicuramente cambierà idea e sarà comprensivo. Sono preoccupati per la madre che è molto avvilita.
Elena ha un buon cuore ed ama suo marito. È pronta a giustificare le sue scelte, a patto che la nonna Eufemia trascorra il Natale a casa loro. Di fronte al diktat della moglie Sergio trasecola, ma alla fine deve accettare per il quieto vivere. Lui però ribadisce che non spenderà un euro per l’odiata suocera. Ricorda sempre quando lei gli rinfacciava i suoi difetti, comportandosi con un dire petulante e con un atteggiamento borioso e prepotente.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Libero  

Questo autore ha pubblicato 138 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.