Ti sento
attraverso la voce dei ricordi
e nell’eco dei tuoi passi
calcando le orme
che tu madre
per me hai tracciato
quando ancora
tenero virgulto
mi soffiavi
il caldo respiro della vita.
Ti sento
attraverso la voce dei ricordi
e nei pomeriggi d’estate
passati insieme
a spegnere i tramonti
per quella voglia
che ancora avevo
di tenere in vita i giorni.
Ti sento
attraverso la voce dei ricordi
e nel bambino
che non diventava mai grande
per non vedere svanire
quelle carezze
di cui erano fatte le tue mani.
Ti sento
attraverso i ricordi
nella loro voce calda
mai raffreddata dagli anni
e che mi continua a cullare
come la ninna nanna
che ancora sussurri.
le parole,
intenso l'amore
le spoglia
cadendo in noi,
come foglie
sincronizzate
al battito dei cuori,
complici,
occhi negli occhi
tra teneri baci assaggiati
da morsi innocenti,
mi disseto di te
mentre tu,
non ti sazi mai di me.
Ho chiesto al vento
di portarmi ancora
la sua voce.
Alla pioggia ho chiesto
le sue lacrime
ed al sole di portarmi
il suo sorriso.
Alla neve ho chiesto
di poter scrivere d’amore
poesie bellissime
sopra il suo biancore.
Ho chiesto alla luna
quelli che erano
tutti i suoi sogni
e alle stelle di agosto
di poterli realizzare.
Infine al cielo ho chiesto
di spalancare le sue porte.
Persino Dio
deve sentire
quanto mi manchi
e quanto è stato tremendo
ancora...
il nostro addio…
Padre Nostro che non sei nei cieli
calpesti come noi la nuda terra
con i tuoi piedi e i tuoi sospiri
scuotendo il capo perpetuamente.
Avanzi con il timore nostro
senza comprendere quale timore sia
“Hanno trasformato la casa terra
in un enorme, ciclopica smisurata rovina!”.
Padre Nostro t'ho scorto.
Sei più alto del mio immaginario.
Non riconosco la tua chioma
Ti scruto bene e m'accorgo
che m'appari completamente calvo.
Allarghi le braccia, pesano
declinano penzolando sui fianchi
mentre il capo ancora scuoti
No, non vedi ragione e
neppure una sola spiegazione
“Com'è possibile
com'è possibile
invocarmi in continuazione
stolti uomini!
Ineluttabilmente stupidi!
Ed io, ora, cosa posso ancora fare?
Mi siedo e attendo, oppure
mi volto e passo...”.
La Tua misericordia calma
Non indietreggi di un sol passo
tendi le braccia e ancora oggi
accogli, soddisfi e rispetti
ogni invocazione di preghiera.
di amare
ma i tempi immobili dei miei amori
mi hanno talvolta paralizzato
le ali.
Crescere è davvero così difficile
si fa prima ad invecchiare
bisogna purgarsi
dal vomito delle buone intenzioni
fare a meno di dirsi tutto
di mettersi a nudo
svelando la propria anima.
Tu m'insegni allora
che il dono di sé
va centellinato
ed io, la pazza senza freni
la Sfinge dalle belle labbra
la Baccante senza pudore
ho bisogno delle briglie del ritegno.
Voi tutti, amori miei
che ho amato di un unico amore
m'insegnate tutto questo:
quello che mi hai dato
me lo prendo
senza chiederti il permesso.
E continua
quest'orrendo gioco al massacro:
tu mi dai sempre Shah Math.
un po' inquietanti
profondi e grandi
grandi come il mare.
Un mare come un lago
lago nero, dove nuotavano cigni neri
noi due soli nella tempesta.
Eravamo due soli neri
che si comprendevano a meraviglia
da distanze un po' squadrate e parallele...
Da una parte l'intellettuale
dall'altra la piccola ragazza
che ero, teneramente dolce
generosa, verso quell'avventuriero.
Complici ma distanti
lui, l'intellettuale esistenzialista
io, la piccola fiammiferaia stile Brian Jones.
Non ci siam persi di vista.
Eravamo come due cerbiatti
nel meraviglioso mondo sospeso
della musica.
una nuvola abbracciò due vette brune,
con la notte che andava diradando
sul bosco di sempreverdi.
Come lo erano gli anni di lei.
Sfiorandole i seni scese piano lui
e ancora, piano fin dove
la notte si sentì accarezzare sull’uscio.
Una bottiglia vuota su un tavolo
e tante altre che aspettano il loro turno
in disparte
una mano pone le sue carte
su un tappeto verde
logoro per i troppi inverni passati
mentre i semi aspettano disincantati
di essere raccolti dalla sorte
i re tremano per il giudizio
del tempo
le notti si fanno confuse
sfocate le immagini di una vita
passano come fantasmi davanti
ad occhi rossi di solitudine
non c’è più la bellezza di una donna
a rendere speciale quel rischio estenuante
a ritardare sempre il sorgere di quella luce
che avrebbe spazzato via il buio
di un’illusione.
come la profondità del cielo
notturno d'inverno
tempestato dai diamanti.
Tenebrosi,
in continua metamorfosi,
si spogliano
lasciando cader
la propria pelle
l'un sull'altra sciogliendosi,
come neve al suolo, sul fertile terreno,
rinascono.
le tue labbra sottili
tu il verde, io il rosso
siamo complementari...
In fondo ci guadagneremmo tutti e due
se ci scambiassimo i corpi
per una manciata di versi...
Mi entreresti dentro
così finalmente
potrei sentirti baciarmi tutte le labbra
le tue dita che percorrono
ogni centimetro della pelle
o quel che ne resta
di quest'iguana ribelle!
Fammi sognare
anche quando non ne ho voglia,
quando mi accontento
nelle ore di felicità dimessa.
Cura immensa io ti chiedo
perché fantasia ti giunga.
Gioco di carne all’infinito
io pretendo per fermare il tempo.
Istanti lunghi cento anni
spezzano il mio cuore in due.
La paura di perderti
è uguale a quella di ritrovarti diversa.
Ci sono io, tra
le frastagliate scogliere
che a picco colano
nell'abisso del
tuo mare.
Io, che non ho
paura di accarezzare
le ombre nascoste
nelle aspre insenature
del cuore inconscio...
Io, che saprò nascere
dalla burrasca come
tiepida schiuma soffiata
dal tuo vento,
pronta a volare e mitigare
ogni tuo scontento.
Ci sono io, sirena innamorata
con la voglia di navigare
le imperfette onde
del tuo amare.
l'anima di un tuo bacio e,
nei vasti pensieri, la mia mente
delinea il colore della tua pelle.
Senza guardarti ti accolgo
nell'intesa di un brivido e,
straccio dal petto il cuore
per osservarti dai suoi occhi.
Se potessi cancellerei le giornate di pioggia
e tornerei indietro a quel primo giorno…
Se potessi camminerei per ore e guarderei
la schiuma del mare posarsi dolcemente sulla sabbia
dormirei per giorni e notti sognando l’impossibile.
Se potessi prenderei le tue mani per non lasciarle più
guarderei i tuoi occhi per annegare fino in fondo…
Se potessi, bacerei la tua fronte
per tornare indietro nel tempo
e vederti bambino…
ti racconterei miei sogni segreti
che spariscono per sempre
in questa fredda giornata
di sole invernale.








