<Ciao, ti ricordi di me?
Ci tenevamo per mano, un giorno,
in lunghe passeggiate tra anime e cuori,
viaggiando nel pieno di noi due.
Ti ricordi me?
Sono quella dei lunghi abbracci,
dai baci teneri e delle carezze sentite.
Come non ti ricordi?
Ci guardavamo negli occhi
e ci perdevamo nell'infinito,
sfidando il mare, il sole e la luna.
Vedi bene, forse sono rimasta li...
dove mi hai lasciata tu,
in un ricordo, per non soffrire.
Come fai a non ricordare!
È impossibile!
Eravamo la radice delle aurore
che entravano dalla finestra
del nostro focolare, colmo
dell'odore dei nostri corpi
che nella notte prima s'eran fusi.>
Abbassi gli occhi per non guardarmi,
abbassi le spalle per non sussultare,
abbassi la guardia ed approfitto di nuovo,
chiedendoti con le lacrime agli occhi:
<Ciao, ti ricordi di me?>

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