Mi accingo a te

nella speranza che queste

righe siano

l’ultimo suicidio del mio cuore.

Come trionfare

nel mondo sottomessi

a questa grande e avventata passione?

Se l’odore meschino

della tua pelle confonde

i colori,

e richiama a te ogni sapore.

Cos’è ormai un sapore?


Morirei bruciando in te,

morirei felice,

tra le gote tue e i tuoi sospiri.


Ma non posso stringerti,

e non posso parlarti.

E non posso smettere di sognarti.


E  allora cesserò di

farti vivere nelle mie parole.

L’amor che uccide non è amore,

o forse è nel suo ghigno atroce

che è racchiuso il suo più

intimo segreto?

Nient’altro resterà di te

che un segreto

intimo,

da tenersi stretto.


Magari in un giorno

lontano,

un ricordo mi parlerà

di te.

Allora sarò un uomo,

e saprò fingere,

fingere  che mai

il mio cuore ti abbia

amato tanto.


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Profilo Autore: Marchese D.  

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Commenti  

Debora Casafina
# Debora Casafina 14-06-2011 20:49
Intensa e coinvolgente nella sua drammaticità

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