Tranquilla anima
che risplendi nell'aurea mattina
ritrovi ogni istante colore
vagheggi tra il chiarore della finestra
e spalanchi desideri e incertezze
piccola alma lucente
sospinta verso mete ancestrali
ti ferisci di parole e contorni
raccogli frutti di mere chimere
e anteponi la ragione al cuore
sbagli..
riempiti di luce e donala
senza mai aver paura di errare
soffusa anima risali la china e illumina il mondo
Non dare tutto per scontato,
dopo averla corteggiata,
fino a farla cedere e dirti di sì.
Forse la tua, inizialmente,
era soltanto una forte attrazione,
credendola un vero sentimento,
verso quel corpo vestito di curve.
Lei si concederà solo per amore,
donandoti l'anima e il suo esser donna,
perchè le sei entrato nel cuore.
Allora, non commettere mai l'errore
nel pensar, che sia una schiava,
oppure, un oggetto da spostare,
per usare a tuo solo piacimento.
Uomo, pensa a queste parole.
Non far che lei diventi una vecchia abitudine,
non farle spegnere la luce dell'amore!
Falla sentire ogni giorno importante:
"La sola regina del tuo cuore",
sempre, amata e desiderata.
Avvolgila di gesti che fanno bene all'anima,
coprila di carezze e infinite tenerezze,
sussurrale quelle dolci parole
che, da te, desidera ascoltare;
lei ti amerà con assoluta devozione.
Discuti con lei pacatamente,
rispettando sempre il suo pensiero,
uniti, troverete di sicuro una soluzione.
Non essere egoista quando sei a letto,
pensando solo a te stesso.
Poi, non girarti di spalle soddisfatto,
lei non è una bambola usa e getta.
Ricordati uomo, che dovrai ringraziarla
per tutto quello che, con amore,
in ogni momento fa per te.
In lei vive una donna romantica e sognatrice,
che nasconde dentro sè quella bambina:
" una fragile e sensibile creatura,
che ha bisogno di continue certezze".
Rammenta: non commettere mai l'errore
di sbattere la porta quando esci,
ma rassicurala se è assorta nei pensieri,
falle sentire sempre la tua presenza,
perchè, nonostante il suo immenso amore,
a lungo andare, potrà spegnersi quella luce
ed è allora che sarà arrivato il momento
in cui inizierai a perderla lentamente.
Medita profondamente uomo.
Non arrivare mai al punto in cui
la vedrai e sentirai diversa.
Non dovrai meravigliarti
se poi, con altri occhi,
inizierà a guardarsi intorno
nutrendosi di nuove parole,
quelle che tu, da tempo,
non le fai più ascoltare,
perchè quello sarà il momento
in cui l'avrai persa per sempre
e inutili saranno tutte le lacrime
che, per orgoglio, in silenzio, verserai.
Ed allora, uomo,
fai presto, muoviti, che aspetti,
non restare immobile a pensare,
non perdere altro tempo a leggermi,
non far trascorrere un altro minuto,
perchè potrebbe essere troppo tardi.
Valle incontro e, chiedile perdono
per tutti gli errori che hai commesso,
altrimenti vivresti la tua vita,
soltanto di eterni rimpianti,
nell'esserti reso conto che,
tra le braccia, avevi la tua felicità
che, tuttavia, non hai saputo apprezzare.
sfrondando il tronco
di salice ferito
allarga le maglie di lana
vestite
furba offusca le intenzioni
buca con pochi gesti
senza lasciar ferita
estrae il succo
ne' beve
guarda le sue sporche dita
specchia il suo contorno
in poche cadute gocce
libera il suo rammarico sincero
si dispera
per aver sbagliato momento
l'anima
avendo perso tempo
Scorre la vita
scorre tra le dita leggermente socchiuse
passa sopra teste chine intente a ricamare
su capi reclini a lavorare
vaga raminga su città fantasma e paesi ridenti
solletica tristezze e dolori profondi
che come rami ghermiscono corpi
profuma d'incenso preghiere e suppliche
riempie di luce soffusa bimbi nati
e ancora ignari di questo mondo
acuisce istinti e intuizioni feconde
accompagna passi che vanno lontano
ma mai fa' mancare
quel dolce tepore che si chiama amore
sospirato ...perduto...anelato ..e semplicemente
vissuto con te
dopo un viaggio di millenni.
Il cielo m'acceca la fioca vista, il sole riversa,
e questi luoghi, questi luoghi assordano,
incessanti, il mio roco respiro.
Le vele, spesso, mi hanno tradito,
i compagni, immaginati, dispersi,
e nulla, nulla di te più mi sfiora,
nemmeno Penelope tesse più la tela
nella sua stanza, ormai muta dal tempo.
L'anima s'inarca, mille volte tradita
dalle albe dei troppi inutili risvegli, cosi lontani,
di questi scogli rigogliosi
che hanno visto il giovane Telemaco invecchiare e (poi) morire,
e dei miei figli partoriti
tra gli inganni ed il dolore dell'inutile ritorno.
Sognate pure sogni miei
E’ un isola l’esistere nel vuoto resistente degli addii,
troppo il tempo sul deciso niente
ha predisposto in sorte.

Mani veloci si muovono in giochi inventati
come mimi che simulano vento
sotto la luna chiara che si raffredda Man mano
rischiarando terra e boschi
leggera brina cristallizza ogni cosa
ricoprendo di bianco
lente nuvole scorrono in cielo senza fare ombra
e tu
cammina sotto questa algida notte d'inverno
ricoperta di foglie sul cuore
messo a riposo in attesa del risveglio
senza battiti ed emozioni violente
quasi morte apparente
dove gli strascichi di dolore sono solo ricordi
e diventati pulviscoli in volo
soffia piano sulle mani e riscaldale solo con un respiro
dallo a loro
quelle che, piccine, ci lasciano tènere la mano,
mentre una lacrima, un sorriso
o solo un pensiero birichino le lascia fuggire via lontano.
Si dice che sia un luogo di luce,
dove le animelle dei poeti s’incontrano e chiacchierano a non finire
facendo un gran baccano,
vestiti candidi di luce, mentre tutti si tengono felici per mano.
Non fanno altro che mangiare tutto il tempo leccornie e cioccolate,
ciarlano, ridono e cantano serene,
ogni tanto ci guardano da lassù
e, bambine, ci sorridono.
una clessidra rotta
la sabbia rapita dal vento
È un soffio la vita,
un filo d'aquilone
che si sfila di mano
una candela sciolta al sole
un palpito d'ala di farfalla
un bacio rubato
il tempo di un saluto
che credevi fosse arrivederci
ed è già addio
il tempo in cui tu leggi
le mie parole
e la poesia è già alla fine
sono alla ricerca della verità
su me stesso, sul mondo, sulla vita
su tutte le cose che mi circondano
su gli affanni e le pene dell’esistenza
ascolto il silenzio della verità
nello spazio e nel tempo
nell’inafferrabile mistero
di un destino beffardo dell’umano travaglio
un pensiero assilla la mia mente
rivedere le nostre identità
come in un grande universo oscuro,
si tratta di un sogno vago
di una realtà fragile, sfuggente
comune, a volte dozzinale,
talora confuso e riservato.
Da fredda allegoria passo a narrare
sensi animosi e vanitosi istinti,
ma resto figlio riverente
di primigenie virtù e poesia
Carico d’anni, che nessun ripaga,
il mio verso schiudo poco a poco
dove il guardo indifferente vaga
e faccio dell'acqua neve e fuoco.
Con l’ultima energia a me rimasta
canto la pietà ed urlo il pianto
e musico il Ciel che mi sovrasta.
Intanto, anomalia dei tempi,
sfuma quest’uomo e si conuma
a trar nel proprio cuore dal profondo
cronaca e storia, non per vanagloria,
ma ché non vada persa la sua scoria.
in certi giorni,
atono, amorfo, un po’ come
perderlo, sprecarlo senza viverlo.
… Ma un tramonto assopisce
e la fiamma non si spegne.
L’aria carminia e sensuale,
dalle calde sensazioni, accarezza,
invoglia a sostare per ascoltarsi.
… I sorrisi, i sorrisi hanno
il respiro della felicità, più
che viceversa, intanto che
l’anima se ne abbevera.
Allora, non sono mai persi,
spesso, basta scovarli,
friccicarli per saziarsene…
… C’è sempre una passione,
un amore, dentro,
che pulsa, che vibra e grida alla vita
e la vita ha sempre il suo sorriso.
… La vie est belle!…
Scorre la vita
scorre tra le dita leggermente socchiuse
passa sopra teste chine intente a ricamare
su capi reclini a lavorare
vaga raminga su città fantasma e paesi ridenti
solletica tristezze e dolori profondi
che come rami ghermiscono corpi
profuma d'incenso preghiere e suppliche
riempi di luci soffuse bimbi nati
e ancora ignari di questo mondo
acuisci istinti e intuizioni profonde
accompagna passi che vanno lontano
ma mai fai mancare quel dolce tepore
che si chiama amore
sospirato,anelato, e semplicemente
vissuto con te...
io sono il silenzio
straziato da un urlo
udibile solo da chi conosce
le vie dell'inferno
Io sono il segreto mai rivelato
neppure a me stessa
e pure l'ombra
che accompagna i miei piedi
ma tu in me hai visto il sole
sono dunque anche luce?
Vedi, semplicemente come te
io sono il tutto e il nulla
che si abbracciano...








