Da un bel pezzo sono pronta…
… fino allo spezzarsi!
Forse,
potrai udire il rumore delle catene rotte,
potrai udire il rumore delle catene rotte,
del lacerarsi di ogni corda;
ma, non udrai
neanche un sibilo del mio lamento,
neanche un sibilo del mio lamento,
del mio resistere o del mio tormento.
Non riuscirai
a udire l’incomprensione nei miei occhi
a udire l’incomprensione nei miei occhi
fino allo spezzarsi,
giacchè ogni strazio è incondivisibile,
e non sa raccontarsi.


9 commenti
Alba e tramonto, scoglio e mare,
vento e brezza e qui che vedo il sole,
sono questi fogli strappati, questi sogni
che chiedono di essere letti.
Le tue mani raccontano sogni
e parlano di eri, si proiettano
nei miei domani e donano carezze
quando ti tocco i capelli sono piume.
Il tempo sembra fermarsi quando
non trovo le parole giuste,
poi mille emozioni fanno da cornice
all'anima in pena.
Ora faccio piccoli passi e m'avvicino
al tuo cielo, le fronde secche calpesto
e nel vento mi da pace il tuo sorriso.
vento e brezza e qui che vedo il sole,
sono questi fogli strappati, questi sogni
che chiedono di essere letti.
Le tue mani raccontano sogni
e parlano di eri, si proiettano
nei miei domani e donano carezze
quando ti tocco i capelli sono piume.
Il tempo sembra fermarsi quando
non trovo le parole giuste,
poi mille emozioni fanno da cornice
all'anima in pena.
Ora faccio piccoli passi e m'avvicino
al tuo cielo, le fronde secche calpesto
e nel vento mi da pace il tuo sorriso.
A te affido
i miei pensieri e desideri.
A te
che stai li a guardarmi.
Mi interroghi,
mi scavi dentro.
Portandomi al punto di
vomitare tutto su di te.
Costringendomi
a farti cambiare colore.
a te affido
drammi e preoccupazioni.
Ma anche
gioia e amore.
A te
che non mi deludi mai.
Non mi
tradisci mai.
Adesso posso mettere un punto
su quello sfondo bianco.
L'anno vecchio se ne va
lasciandoci ricordi dolorosi
di venti scomposti
che hanno travolto
molti cieli del nostro pianeta.
Ha tramato contro la vita
di gente inerme
sottomessa a cattiverie,
ridotta in pianto
nel caos, nell'amarezza
e nell'indigenza
d'un mondo stravolto
senza regole né dignità.
Come sarà l'anno nuovo?
Promesse di mezzanotte
fantasie espresse sottovoce
e subito interrotte da validi dubbi
che la realtà ci presenta:
in putrida melma nera
nel riflesso d'un cielo tumefatto.
Eppure ci sarà lo spumante anche quella sera,
sorrisi, bagliori di fuochi,
visi accesi, elettrica allegria.
Non mancherà la mia malinconia.
In queste sere guardo il mare:
all'orizzonte
l'infiorescenza bianca dei gabbiani
mi restituisce forza,
mi ridona speranza...
La vita...certo breve;
ma l’arte… è lunga.
Se,
avessi potuto vivere
Se,
avessi potuto vivere
nel tempo in cui gli antichi greci…
...avessi potuto
...avessi potuto
la libertà dell’alto!
In ogni ora, in ogni attimo,
In ogni ora, in ogni attimo,
la lotta senza sangue,
senza tregua o fallo.
La vittoria dello spirito
La vittoria dello spirito
necessaria, come il respiro.
Avessi potuto!
Avessi potuto!
Cosa rimane del volere,
del cercare, del trovare,
del più oltre, sempre più avanti?
Se potessi,
del più oltre, sempre più avanti?
Se potessi,
l'epoca in cui
l’opera d’arte futura
l’opera d’arte futura
di una forma pura e bella,
visse,
visse,
e davvero fu scolpita sotto il sole.
Il travaglio
Il travaglio
per l’attimo stabile:
promessa d’amore…
di volontà mostruosa!
di volontà mostruosa!

La festa è finita,
se n’è andata,
così velocemente com’è
venuta,
un panettone consumato,
i piatti da lavare,
il pranzo di natale è finito,
la festa è andata,
gli unici felici,
i bambini,
beati loro,
qaundo eravamo piccoli,
bastava poco,per fare natale,
le risa,
gli scherzi,
i giochi,
un giocattolo,
il meccano,
i nonni
e i parenti;
natale,
era facile,
era diverso,
semplice,
bastava poco,
per essere felici.
se n’è andata,
così velocemente com’è
venuta,
un panettone consumato,
i piatti da lavare,
il pranzo di natale è finito,
la festa è andata,
gli unici felici,
i bambini,
beati loro,
qaundo eravamo piccoli,
bastava poco,per fare natale,
le risa,
gli scherzi,
i giochi,
un giocattolo,
il meccano,
i nonni
e i parenti;
natale,
era facile,
era diverso,
semplice,
bastava poco,
per essere felici.
Aspettando la nascita
dell'altissimo.
Spadellando
inviando auguri ad
amici e parenti.
Questo è il Natale...
la veglia...
Contando le
tredici cose da fare
prima della mezzanotte.
Tradizioni e proverbi
da continuare.
Divisi
fra cielo e terra.
Le emozioni
sono tante.
E' Natale...
pace e serenità a tutti.


Carpita da frenesia
del giusto e ricercato dono
apparenza nelle vie cullate
da mascherati volti
o distratti, no!
Visitata dall’apatia
nell’indifferenza calibrata, sì!
Poco mi scalda
ancor meno l’evento
sollecito m’appare.
Leggero intervento
per sminuire l’esistenza
del povero sul ciglio
che di lacrime tacitamente s’inebria.
Forse anche il mio
un cuore di ghiaccio
che sventola le ali su deserti di parole.
Ma ora... solamente l'EVENTO scalda il mio gelido cuore,
e gli concedo il posto migliore.
del giusto e ricercato dono
apparenza nelle vie cullate
da mascherati volti
o distratti, no!
Visitata dall’apatia
nell’indifferenza calibrata, sì!
Poco mi scalda
ancor meno l’evento
sollecito m’appare.
Leggero intervento
per sminuire l’esistenza
del povero sul ciglio
che di lacrime tacitamente s’inebria.
Forse anche il mio
un cuore di ghiaccio
che sventola le ali su deserti di parole.
Ma ora... solamente l'EVENTO scalda il mio gelido cuore,
e gli concedo il posto migliore.
Città adornate a festa
e passanti frettolosi vagano
sotto un tripudio di luci
che sovrasta i loro corpi accecati.
Stupiti,estasiati,
rincorrono preziosi doni.
Io " vivo" altrove...
Il mio cuore e' in tempesta
ed il pensiero s'infrange
contro l'avida frenesia.
La danza colorata
e' un vuoto dettaglio;
nessuna impronta,
nessuna traccia
nell'animo mio.
Io " vivo" altrove...
Sono rudere tra ruderi;
sono indigente tra i miseri,
sono piccolo bagliore nella sconfitta.
Nell'abbraccio di un bimbo sofferente
che radici più non ha,
ritrovo l'essenza della Vita.
E nel dolore lacerante,
la mia piccola presenza,
forse, un senso avrà.
Terra amara
dissacrata dall'odio e dall'intemperanza
perché si sta spegnendo la tua luce
nel sangue dei tuoi figli innocenti
e tra i baluginanti strali degli inganni?
Un'icona reale e tangibole la paura
della minaccia sconosciuta
che lascia ferite lacerate
in cui un giorno la vita svanisce
in un tunnel che non conoscerà futuro.
Cancellata l'inutile parola dell'amore
non rimane che sperare nella Misericordia Divina
col silenzio della preghiera
inginocchiati
al freddo marmo delle chiese.
Regale diviene
donare a chi poco possiede.
Si spande nella condivisione
l’opera di chi ai fratelli si unisce.
Più preziosi sono i doni
che poco ingombrano l’apparenza.
Un rosario
per dar ristoro all’anima
ovunque accompagna
lo si cela fra le mani
e i petali in alto volano.
Un libro pur logoro
la mente sazia e al mondo lega.
Un pezzo di pane non può mancare
per dar vigore al corpo.
Donare sempre
l’altro prima vorrei sentire
ma poco percepisco
troppa nebbia invade il sentiero.
Così nel buio
i giorni tristemente vanno,
Ma ecco, qualcuno retrocede
e invoca... almeno un sincero sorriso!
donare a chi poco possiede.
Si spande nella condivisione
l’opera di chi ai fratelli si unisce.
Più preziosi sono i doni
che poco ingombrano l’apparenza.
Un rosario
per dar ristoro all’anima
ovunque accompagna
lo si cela fra le mani
e i petali in alto volano.
Un libro pur logoro
la mente sazia e al mondo lega.
Un pezzo di pane non può mancare
per dar vigore al corpo.
Donare sempre
l’altro prima vorrei sentire
ma poco percepisco
troppa nebbia invade il sentiero.
Così nel buio
i giorni tristemente vanno,
Ma ecco, qualcuno retrocede
e invoca... almeno un sincero sorriso!
Un'infinità di sottili
a volte stanchi
bianchi
e quasi trasparenti
fogli
Malleabili si son resi
e ancor lo fanno
quando nell'aria si posano
per ascoltar
la voce
Della mia solitaria anima
al mondo estranea
e io di poesia
- così la chiamo -
alimento il lento respiro.
a volte stanchi
bianchi
e quasi trasparenti
fogli
Malleabili si son resi
e ancor lo fanno
quando nell'aria si posano
per ascoltar
la voce
Della mia solitaria anima
al mondo estranea
e io di poesia
- così la chiamo -
alimento il lento respiro.
Poesia è vedere l'invisibile nel visibile;
In quei baci che non sono l'incontro di labbra ma viaggi verso luoghi che non conosci;
Nella meraviglia di un bambino di fronte ad una quercia senza tempo;
In quei quadri che diventano lampi di emozione.
In quell'acqua figlia degli occhi che esprime dolore, speranza, gioia;
Nell'abbraccio di un amico che sembra sia li solo per quello;
Nel sorriso della tua donna preludio di un dono;
In quel Pane che nasconde Chi tutto ha creato e regge.
Poesia è vedere l'infinito nel finito;
Siamo poeti ogni volta che pronunciamo "per sempre ";
Lo siamo quando il sole non è una stella ma luce e la luna non un satellite ma una amica;
Lo siamo quando la giornata è uno spartito, incontrarsi le note e fare l'amore uma melodia;
Lo siamo quando vediamo la Tua grandezza nella maestosità di un tramonto come nella piccola carezza di mia figlia.
Ti prego non farmi smettere mai di vedere la vita con gli occhi dell'anima, Ti prego non farmi mai smettere di vedere la Poesia.








