Sono sempre le stelle
a rinfrescar la mente
ti guardano sollevandoti
sanno come vivi
riescono ad illuminare
quel viso scuro
con i pensieri
che ti frullano in testa
volendoli annientare
quando vorresti
non vedere, sentire
i soliti lamenti
le solite magagne
mentre ascolti un cuore
affranto, che si circonda
di musica stonata
scrutando l'orizzonte
sotto un cielo di luna nuova
5 commenti
Immaginavo di percorrere nel buio
strade illuminate d'amore.
Immaginavo d'aprire
le finestre dell'anima
su nuvole rosa,
che piangendo lacrime di gioia
bagnavano campi sorridenti di girasoli.
Immaginavo d'aprire le porte del cuore
e scalza camminare su petali di rose.
Immaginavo...
Ho aperto gli occhi
e il sogno è svanito,
cancellando l'illusorio pensiero.
Castelli di sabbia hanno coperto la strada
che insieme percorriamo,
camminando in un instabile equilibrio
sulle rive di spiagge sconosciute,
come la nostra vita.
Divisa...
persa tra distese di pietre
e azzurre acque
che prima promettono illusioni
e poi ingannano.
La nostra vita...
un sogno che inganna
o solo realtà che cerca inganno nel sogno ?
strade illuminate d'amore.
Immaginavo d'aprire
le finestre dell'anima
su nuvole rosa,
che piangendo lacrime di gioia
bagnavano campi sorridenti di girasoli.
Immaginavo d'aprire le porte del cuore
e scalza camminare su petali di rose.
Immaginavo...
Ho aperto gli occhi
e il sogno è svanito,
cancellando l'illusorio pensiero.
Castelli di sabbia hanno coperto la strada
che insieme percorriamo,
camminando in un instabile equilibrio
sulle rive di spiagge sconosciute,
come la nostra vita.
Divisa...
persa tra distese di pietre
e azzurre acque
che prima promettono illusioni
e poi ingannano.
La nostra vita...
un sogno che inganna
o solo realtà che cerca inganno nel sogno ?
Appesi alle nuvole
nel mezzo del cielo,
con cadenza
ad intervalli regolari
mi cadono addosso
facendomi male.
Sguardi nel
vuoto pesano.
La battaglia continua,
la guerra è aperta.
Imbocco
un sentiero deserto
ad ostacoli.
Manca l'aria,
i pensieri si duplicano.
Quanto dovrò combattere ?
Quando uscirò da quelle nuvole ?
Quando finirà
quel sentiero deserto
il male sparirà.
Nelle viscere attente dell’uomo
un onda di purezza attraversa
l’aria rarefatta dell’era attuale
scivolante di avidi pensieri
fiammeggiante nel suo essere puttana
schiva della remota sincerità
e morta della sua realtà
perché il suo moto perpetuo è solo finzione.
Si maschera la vita di allegri arlecchini
per dare colore all’aria del momento
dando armonia ad ogni foglio
riordinando ogni sequenza
e provando a smascherare, a sua volta
il misero che vi è in essa contenuto.
Troppe parole
al vento.
Meglio non fossero
mai state dette.
Certezze
che sfumano.
Sentirsi
Re...
Ma essere
piccoli e invisibili.
Mancano
le parole giuste.
Davanti al nulla
al buio...al vuoto.
Sentirsi sulle stelle
ma cadere a terra.
E rialzarsi
come se nulla fosse successo.
Il ritorno...che merita
il silenzio assoluto.

Coi se e coi ma
dimentico l’età.
Coi ma e coi se
biascico irrisolti perché.
Coi se e coi ma
soltanto nervoso mi da.
Coi ma e coi se
ho il virus dei cioè.
Coi se e coi ma
patire tanto mi fa.
Coi ma e coi se
un bel trambusto è.
Coi se e coi ma
non mi muovo più di là.
Coi ma e coi se
nessuno pensa a me.
Coi se e coi ma
avanti non si va.
Coi ma e coi se
ho perso anche te.
Coi se e coi ma
passo per quaquaraquà.
Coi ma e coi se
non penso che diventi un re.
Coi se e coi ma
nulla di saggio sa.
Coi ma e coi se
di concreto nulla v’è.
Coi se e coi ma
ancor quella è la realtà.

Sta per arrivare ancora Natale
luci e feste commerciali
vorrei vedere i cuori illuminare
nelle vie e nelle piazze
Solito dicembre
il cielo di soliti colori
di auguri e senza tempo
Natale è qui
Natale è con chi ami
Natale è con chi non c'è più
Natale tristezza e vuoto
Natale è quando nevica
Natale non sono i regali
e nemmeno gli auguri
Natale è tutti i giorni
pace e amore
e serenità nel cuore
Ti se mai fermato
a guardare
il rosso colore dei castagni?
Ti sei mai assopito
sull’onda
del quieto tepore di un tramonto?
Hai mai provato
ad immobilizzare i sensi
lasciando allo scrosciare del mare
il compito di farti varcare i confini dell’esistenza?
Hai mai pensato
di far riposare la tua arte
che un giorno potrebbe ucciderti?
Ed ora amico mio
che riesco a scorgere l’inquietudine della tua anima
ti chiedo
ti sei mai fermato?
L’amore è come me,
Dea di un amore,
che per gusto della quiete,
con passione mi ha tradita.
Il volto della pelle,
ora è infelice!
ora è infelice!
Vi spalmo oli profumati
affinché scivoli l’infranto,
e arrivi un altro immenso.
Io,
che ho amato te,
che ho amato te,
ho amato ciòche sfugge;
amavo te…
opera astratta,
perdente e vittoriosa.
Te,
che dopo te ,
la testa non è più la testa,
che dopo te ,
la testa non è più la testa,
il cuore non è più cuore,
ma l’indispensabile soltanto.
Tu,
voragine di sogno
voragine di sogno
e amore spoglio ,
come il nudo freddo
del fuoco dell’inferno.
Siamo lago senza onde
che tocca la sua sponda
con indifferenza.
Questo cielo grigio, rassegnato,
più non scansa l’odore acre
delle sue nuvole rigonfie di pioggia.
… E, oramai, piove!...
La nostra estate spegne i suoi colori
e foglie scricchiolanti coprono
quello che una volta
era aprico giardino .
… Ed il tramonto è già qui,
spero in una sera calda ed avvolgente…
che tocca la sua sponda
con indifferenza.
Questo cielo grigio, rassegnato,
più non scansa l’odore acre
delle sue nuvole rigonfie di pioggia.
… E, oramai, piove!...
La nostra estate spegne i suoi colori
e foglie scricchiolanti coprono
quello che una volta
era aprico giardino .
… Ed il tramonto è già qui,
spero in una sera calda ed avvolgente…
Mia città,
non ha pace,
sempre casini,
rumore nella città,
via vai di gente ,
curiosi,
sfaccendati,
rompiballe,
pettegoli nella mia città;
e c’è bisogno di tutto,
ci vorrebbe un trucco;
nella città,
indifferenza,

bastarda la mia città.
non ha pace,
sempre casini,
rumore nella città,
via vai di gente ,
curiosi,
sfaccendati,
rompiballe,
pettegoli nella mia città;
e c’è bisogno di tutto,
ci vorrebbe un trucco;
nella città,
indifferenza,
bastarda la mia città.
Le nebbie velano la pianura
i contorni delle case sono sbiaditi,
i verdi sono ingialliti.
Il grigio cela ogni cosa
per l'anima che si sente adombrata
ma per nulla chetata.
Mai autunno fu paradgma d'inquietudine
come quest'anno...
tesa all'ascolto di ciò che mi circonda
per cercare d'erudire l'io smarrito
nei giusti comportamenti d'adottare
che non siano immemore risveglio
per il tempo a venire
e a ciò che c'è da sopperire
mi sento confusa e smarrita nell'agire.
In questo tempo imperfetto
e di tribolazioni
sia d'affetti che di genesi sconosciute
che avanzano inesorabilmente
e a cui non trovo il giusto modo di approcciarmi
mi chiedo quale sarà il responso
ed il prosieguo del divenire?
Per confortarmi,
mi pongo sotto le ali del cielo
che forse scioglieranno il gelo...
Spiegami la mano alzata da bastone
il pugno chiuso alla manifestazione
il braccio teso sulle spalle
la voce roca di chi chiede
la parola strana di chi inveisce
i falsi occhi delle parole
le braccia aperte a far cadere
le lunghe notti nello scappare
le nuche pronte alle fucilate
il sangue immenso come mareggiate
le urla di festa per una morte
se c'è senso utile in ogni sorte
Spiegami il vento sprecato
il cammino buttato
il cuore svuotato
il corpo segnato
l'ascolto infranto
il rimasto pianto
il pugno chiuso alla manifestazione
il braccio teso sulle spalle
la voce roca di chi chiede
la parola strana di chi inveisce
i falsi occhi delle parole
le braccia aperte a far cadere
le lunghe notti nello scappare
le nuche pronte alle fucilate
il sangue immenso come mareggiate
le urla di festa per una morte
se c'è senso utile in ogni sorte
Spiegami il vento sprecato
il cammino buttato
il cuore svuotato
il corpo segnato
l'ascolto infranto
il rimasto pianto
Senti il respiro che vaga
in cimeli d’altri tempi
osserva la vita
che brama di essere posseduta.
Se arrivi al dunque
balena in te un pensiero d’oltretomba?
Se la risposta è si
queste parole cesseranno di esistere.
In caso contrario…
La chiave dell’onnipotenza,
è succube di te che non riesci ad usarla
malgrado gli sforzi
le porte piangeranno
le finestre sbatteranno
come non piace a te, senza vento.
Oltremare
le foreste avranno motivo di perdere ossigeno
le spiagge di diventare artifizi.
In occhi che hanno come miscela
argento e smeraldo dovrai guardare
per lubrificare corpi
che aspettano in giacigli d’altari il tuo essere.
Rompi l’ego supremo per un attimo
se vuoi, solo se vuoi
e le danzatrici ti avvolgeranno
con veli di musica appropriata per quel momento.
Nella seconda parte del gioco
puoi tornare ad essere ciò che più ti piace
Niente.










