Saremo artificiali
e non conosceremo più carezze
ameremo però gli animali
ricordandoci di come eravamo
e li guarderemo
mentre si leccano gli occhi
mentre si annusano la pelle
e le stelle saranno spente
in notti metalliche
Venderemo l'anima
ai supermercati
in saldo di fine stagione
e per chi ancora ne possiede un pezzetto
faremo coriandoli del cuore
Saremo robottizzati
in virtuali baci
orgasmi rubati e veloci
sui telefonini
non avremo più voce
sensibilità, gesto
attimi di gesso
per non morire di noia
Saremo finti
falsi
come questa poesia
fredda
come questa tastiera
che non conosce più il vento
l'inchiostro e la primavera
e non conosceremo più carezze
ameremo però gli animali
ricordandoci di come eravamo
e li guarderemo
mentre si leccano gli occhi
mentre si annusano la pelle
e le stelle saranno spente
in notti metalliche
Venderemo l'anima
ai supermercati
in saldo di fine stagione
e per chi ancora ne possiede un pezzetto
faremo coriandoli del cuore
Saremo robottizzati
in virtuali baci
orgasmi rubati e veloci
sui telefonini
non avremo più voce
sensibilità, gesto
attimi di gesso
per non morire di noia
Saremo finti
falsi
come questa poesia
fredda
come questa tastiera
che non conosce più il vento
l'inchiostro e la primavera
5 commenti
Come gabbiano di scogliera
Bisogna cercare di essere qualcosa di
Più d’un gabbiano di passaggio,
che vola per alti lidi senza curarsi di niente,
o una meteora veloce e cadente,
che non vede nulla;
in questa vita,
bisogna cercare qualcosa,
la libertà,
l’amicizia,
e per qaunto difficile e ostico,l’amore,
non essere solo uno straniero,
che passa e và,
solo di passaggio,
bisognerebbe costruire qaulcosa,
lasciare qualcosa,
a chi viene dopo.
A non è facile.
Bisogna cercare di essere qualcosa di
Più d’un gabbiano di passaggio,
che vola per alti lidi senza curarsi di niente,
o una meteora veloce e cadente,
che non vede nulla;
in questa vita,
bisogna cercare qualcosa,
la libertà,
l’amicizia,
e per qaunto difficile e ostico,l’amore,
non essere solo uno straniero,
che passa e và,
solo di passaggio,
bisognerebbe costruire qaulcosa,
lasciare qualcosa,
a chi viene dopo.
A non è facile.

Inaspettato…
Sarebbe
un temporale
a ciel sereno…
non
una calunnia
gratuita.
Inaspettato…
Sarebbe
un inciampo
accidentale…
non
un percuotere
infimo.
Inaspettato…
Sarebbe
un raffreddore
fuori stagione…
non
uno sgambetto
malefico.
Inaspettato…
Sarebbe
uno scivolare
su una buccia…
non
un ferire
profondo.
Inaspettato…
Sarebbe
un devastante
terremoto
non
uno sparlare
alle spalle.
Inaspettato…
Sarebbe
un sanguinario
conflitto…
non
uno struggente
lacrimare.
Inaspettato…
Sarebbe
un insieme
insensibile…
non
un cuore
munifico.
Inaspettato…
Sarebbe
un incosciente
poltrire…
non
uno stringere
le mani.
Inaspettato…
Sarebbe
un non far
sorridere…
non
uno sgorgante
calore.
Inaspettato…
Sarebbe
un ignobile
agire…
non
un donarsi
al cordiale.
Mi piacerebbe sapere
a cosa pensavo
un attimo prima,
dalla serenità
alla morte.
Mi piacerebbe sapere
come si vede
la vita degli altri
seduti
sulle nuvole.
Mi piacerebbe sapere
come
si trasforma
una montagna
in una gomma.
E poi
il suono,
i colori
visti
ma non sentiti.
Mi piacerebbe sapere
come posso spiegare
il vuoto, l'immenso, il niente,
il grigio che mi tira giù,
mentre lotto per tornare su.
Il caso...
la fortuna...
un angelo
mi ha afferrata
per volare verso il mondo.
a cosa pensavo
un attimo prima,
dalla serenità
alla morte.
Mi piacerebbe sapere
come si vede
la vita degli altri
seduti
sulle nuvole.
Mi piacerebbe sapere
come
si trasforma
una montagna
in una gomma.
E poi
il suono,
i colori
visti
ma non sentiti.
Mi piacerebbe sapere
come posso spiegare
il vuoto, l'immenso, il niente,
il grigio che mi tira giù,
mentre lotto per tornare su.
Il caso...
la fortuna...
un angelo
mi ha afferrata
per volare verso il mondo.
Per meritare qualche amico in cielo,
del mio rispetto non privai nessuno,
l'esaltazione fu da me lontana
non suscitai stupore per l'aspetto
e mi coprii di velo alla campana.
Non servo dei servi diventai
e d'essere grande non bramai.
Non mi feci schiavo dei miei servi
ma, v'assicuro, non li tormentai;
ai primi posti non bramai sedere
né all'estreme file fui piazzato.
Non fui mai primo né lo sospirai
non valicai colli di grandezza,
né la ristrettezza misurai;
ma l'immodestia fu il mio peccato
perché non nego di aver sognato
qualche amico in cielo assicurato.
del mio rispetto non privai nessuno,
l'esaltazione fu da me lontana
non suscitai stupore per l'aspetto
e mi coprii di velo alla campana.
Non servo dei servi diventai
e d'essere grande non bramai.
Non mi feci schiavo dei miei servi
ma, v'assicuro, non li tormentai;
ai primi posti non bramai sedere
né all'estreme file fui piazzato.
Non fui mai primo né lo sospirai
non valicai colli di grandezza,
né la ristrettezza misurai;
ma l'immodestia fu il mio peccato
perché non nego di aver sognato
qualche amico in cielo assicurato.
Oh Dio Onnipotente
che ci hai chiamato
per servire la patria in armi;
suscita in noi il coraggio
di affrontare
il nostro dovere
con sprezzo del pericolo.
A te O Signore,
eleviamo la più accorata preghiera
di non arrenderci alla viltà,
quando il sibilo dei proiettili
e il fischiar delle granate
suoneranno per noi
un atro canto di morte.
Fà che le nostre bocche da fuoco
non distruggano le vite
degli inermi,delle donne
dei bambini.
Allontana da noi la tentazione
di rispondere agli eccidi del nemico
con barbare ritorsioni.
Donaci la Grazia
di trattare il prigioniero avversario
con rispetto,pietà,
con tanta umanità.
Applicando O Signore
il tuo comandamento di misericordia.
E nell'estremo momento
in cui cadremo,
perforati dal piombo,
ti imploriamo
di lasciare questo mondo
in pace con te,
in pace con gli uomini
pacificati con noi stessi
che ci hai chiamato
per servire la patria in armi;
suscita in noi il coraggio
di affrontare
il nostro dovere
con sprezzo del pericolo.
A te O Signore,
eleviamo la più accorata preghiera
di non arrenderci alla viltà,
quando il sibilo dei proiettili
e il fischiar delle granate
suoneranno per noi
un atro canto di morte.
Fà che le nostre bocche da fuoco
non distruggano le vite
degli inermi,delle donne
dei bambini.
Allontana da noi la tentazione
di rispondere agli eccidi del nemico
con barbare ritorsioni.
Donaci la Grazia
di trattare il prigioniero avversario
con rispetto,pietà,
con tanta umanità.
Applicando O Signore
il tuo comandamento di misericordia.
E nell'estremo momento
in cui cadremo,
perforati dal piombo,
ti imploriamo
di lasciare questo mondo
in pace con te,
in pace con gli uomini
pacificati con noi stessi
… E poi sopraggiunse il nulla,
scivolò su tutto e, rabbiosamente,
rubavo il ricordo di un profumo,
in quell’attimo fugace…
Gocce di sale, fiume
che ci strappava in due,
ora acqua amara e silenziosa…
… Resta questo specchio
che mi parla e bisbiglia….
Torno indietro,
sui tratti di un sorriso,
su pochi sogni
appesi a fragili speranze.
Perenni giorni di malinconie
son vani,
solo il cuore è custode del vero,
perché l’amore non muore,
no, non può morire…
E la rabbia si riflette
in questo specchio
mentre i capelli infilano
una perla grigia ogni giorno.
... e continua, bisbiglia…bisbiglia.
… Ed è vero,
son sorella di mia madre,
la maggiore….
scivolò su tutto e, rabbiosamente,
rubavo il ricordo di un profumo,
in quell’attimo fugace…
Gocce di sale, fiume
che ci strappava in due,
ora acqua amara e silenziosa…
… Resta questo specchio
che mi parla e bisbiglia….
Torno indietro,
sui tratti di un sorriso,
su pochi sogni
appesi a fragili speranze.
Perenni giorni di malinconie
son vani,
solo il cuore è custode del vero,
perché l’amore non muore,
no, non può morire…
E la rabbia si riflette
in questo specchio
mentre i capelli infilano
una perla grigia ogni giorno.
... e continua, bisbiglia…bisbiglia.
… Ed è vero,
son sorella di mia madre,
la maggiore….
Forse d’autunno, la paura s’incide:
ci dona ghirlande, ma prepara i colpi.
La pioggia è fredda sulla schiena
e le tempie cercano coperte.
A cena,i bicchieri si tengono più stretti.
Sfuggono i passi sulle foglie mature
e il cuore ha la somiglianza del pallore,
come un martire piange sulle sue ragioni...
...ma non è troppo tardi... mai, forse!
Il viale è solo a metà
e ancora non è profondo limite
e non è l’ora d’inseguire il buio!
Può ringiovanire la dolce età,
nel coraggio rosso del sognare.


Un altro giorno,
senza poggiare mai le labbra.
Amare, è un pendio ingrato...
...acqua lontana!
...acqua lontana!
E il suo fregio seduttore
lascia un vizio dolce, ma crudele.
L’insensato piangere,
averlo conosciuto e mai vissuto;
forse domani, domani...sempre domani!
forse domani, domani...sempre domani!
Come un vino vincente l’amore,
impregna il sangue della sua ebbrezza
che pur assente, tanto mai va via.
E tanto brucia nel cervello,
come un fuoco,
come un fuoco,
come una maledizione!
Orno la notte
di vecchi pensieri
fingo di godere
in un'ombra solitaria.
Come leggiadra estate
di-vago per strade deserte
tra parole che si cercano
e assaporo le ore.
Fugge il tempo
e mai rimane
nei taciuti sguardi
ciò che il pensiero
ha abbracciato prima.
Tra il prima e il dopo
declino il mio tempo
alla ricerca d'un tramonto
che mi faccia riabbracciare te
mia indelebile assenza.
Voci incerte
si diffondono nell'aria,
annunciano venti di pioggia.
Polvere s'alza da terra,
pietruzzole sbattono sui vetri dell'anima.
Freddo ghiaccia il viso,
fissa i pensieri più bui nell'intimo,
scoglio d'un mare profondo.
Tempesta rumorosa che spezza
dolori e addolcisce i sensi.
Voci timide si diffondono nell'aria,
annunciano raggi di sole.
Brividi sulla pelle
spiragli di vita.
Speranze
o nuove illusioni?
si diffondono nell'aria,
annunciano venti di pioggia.
Polvere s'alza da terra,
pietruzzole sbattono sui vetri dell'anima.
Freddo ghiaccia il viso,
fissa i pensieri più bui nell'intimo,
scoglio d'un mare profondo.
Tempesta rumorosa che spezza
dolori e addolcisce i sensi.
Voci timide si diffondono nell'aria,
annunciano raggi di sole.
Brividi sulla pelle
spiragli di vita.
Speranze
o nuove illusioni?
Gabbie a sbarre
parole cercate
smussate
per le occasioni addolcite
incoerenti
contenuti frivoli
inspiegabili
non stanno insieme
nemmeno con la colla
sorelle dell'ego
invisibile
inaccettabile
vero e presente
mai assente
rilette per comodità di gusto
per un complimento giusto
libere anche troppo
normali mai abbastanza
strani poeti
s'aggirano per la stanza
un taccuino da sporcare
bella moda per amici e conoscenti
da far vedere
farsi osannare
accarezzare di moìne
al bando frasi contro corrente
negative
il brutto cancellato
solo bello
tutto ovattato
Strani poeti
giovani senza tempo
vecchi d'insegnamento
pieni di sapere
vuoti da riempire
strani e può bastare
chiamarli poeti è forzato
ma s'à da fare.
parole cercate
smussate
per le occasioni addolcite
incoerenti
contenuti frivoli
inspiegabili
non stanno insieme
nemmeno con la colla
sorelle dell'ego
invisibile
inaccettabile
vero e presente
mai assente
rilette per comodità di gusto
per un complimento giusto
libere anche troppo
normali mai abbastanza
strani poeti
s'aggirano per la stanza
un taccuino da sporcare
bella moda per amici e conoscenti
da far vedere
farsi osannare
accarezzare di moìne
al bando frasi contro corrente
negative
il brutto cancellato
solo bello
tutto ovattato
Strani poeti
giovani senza tempo
vecchi d'insegnamento
pieni di sapere
vuoti da riempire
strani e può bastare
chiamarli poeti è forzato
ma s'à da fare.

I vecchi?
La nostra storia immortale,
una catena dal nostro passato,
la strada del nostro cammino,
il tesoro del loro insegnare,
l’ornamento del nostro vivere!
I vecchi?
Un cuore
che vuole
solo amare!
I vecchi?
Un animo
che sente
la sofferenza!
I vecchi?
Un sentimento
che trabocca
contagio devoto!
I vecchi?
Dalle loro parole…
il nostro vincere!
I vecchi?
Dal loro esempio…
Il nostro rinascere!
I vecchi?
I nostri giovani
onnipresenti…
nello spirito,
nello zelo!
I vecchi?
La nostra speranza
concretizzata!
Rinascono i giorni
nel preciso rintocco degli anni;
Calici, ricolmi d’attimi
e fragili respiri.
La ricerca, è di un sogno giovanile,
che disperda il grigiore alla radura,
il piegarsi alle ginocchia,
il timore e la preghiera…
…la tristezza sempre in posa.
Punire ogni malinconia gloriosa!












