Sfioriscono gli anni miei migliori,

si portan dietro gioie e dolori,

i sogni, le storie e storielle

che tieni nascosti sotto pelle.

Non c’è soluzione che tenga,

non puoi evitare che tutto questo avvenga !

Quando Lei sarà all’orizzonte

dovrai affidarti al demone Caronte.

Ma voi sapete, sono un diavoletto,

e voglio fare alla morte un gran dispetto,

gli do il mio corpo che non vale niente,

tengo il pensiero che è più importante.

Io l’ho affidato nella mia vita,

a chi ha voluto farmi cosa lieta,

la ho custodito i miei pensier più veri,

da far volare per tutti gli imperi.

Una cosa sola voglio dire a sta signora

che avanza e ormai non vede l’ora,

di prendersi un corpo che imputridisce,

che se lo prenda, ma qui non finisce.

Che se il pensiero ho bene seminato,

mia cara Thanatos, stavolta t’ho fregato !


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Profilo Autore: Bronson  

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Ed ora stai distesa, immobile,
 

e ti perdi in quel letto troppo grande

con la morte che ti tiene la mano


fai il punto al tuo passato

di solitudine e tristezza


eppure nessuno sbaglio 

per poter giustificare

quanto la tua vita

è stata dura e cruda
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Non cerco averi,
voglio piazzali allegri…
Dentro? Pulito!





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L’osservazione in versi, stile haiku (1-4-6) è nata soffermandomi su un eccelso pensiero del celebre Alexsandr Isaevic Solzhenitsyn, scrittore, drammaturgo e storico russo del ventesimo secolo. Attraverso i suoi scritti fece conoscere al mondo i Gulag, i campi di lavoro forzato per i dissidenti del sistema sovietico. Gli è stato assegnato il Premio Nobel per la letteratura nel 1970 motivato da la forza etica con la quale seppe proseguire l'indispensabile tradizione della letteratura russa:

“Lo scopo della vita è la maturazione dell'anima. Non rincorrere quello che è illusorio, come la proprietà o la posizione. Tutte cose che vengono ottenute a spese dei nervi, decennio dopo decennio, e sono confiscate nella notte della caduta.”
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Non è più tempo
di discorsi.
Non è più  tempo
di risposte.
E neanche tempo
di ricordi…
perché sol di questi ,
non si vive!

E’ tempo di vedersi
e di  non incontrarsi.
E’ tempo di brividi
da congelare.
Di porte aperte
dove non dovervi entrare.
Di  osati  pensieri
da non dover  vivere.

Non è tempo  …
nemmeno per  guardarsi,
nemmeno per concludere parole.
E’ solo tempo di scrivere!

Son proibite le carezze,
che restano da sole
sulla carta,
in cerca di noi due.

Dei  tuoi no…
le mie  risposte
avevo scritto!
Ma  la mia scrittura
il tempo l’ha  sbiadita.

E giunta l’ora,
 di Risposte Nuove…
…e  di Nuovi  Ricordi.
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Profilo Autore: Hera  

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Io sono un poeta pescatore,
pesco dalla terra e dalle stelle,
ascolto i consigli del mio cuore
e cerco di cantare cose belle
senza pretese, senza ambizioni,
sentendo l’esigenza di parlare.
Molti pensieri, tante riflessioni
corro con penna a riportare.
Inseguo uno scopo ballerino,
scrivo queste cose per diletto
a tutti voi lontani o qui vicino
non imporrò mai di esser letto.
Vedrete che non sono speciale:
di misteri esorcista o campione,
virtuoso del verso ufficiale,
più che cantore, forse pasticcione.
Se mi gradite così io vi ringrazio,
se mi biasimerete non fa niente,
serberò a voi lo stesso spazio
che assegno agli eletti di mia mente.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Rimani ancora un po'

(ho colori sbiaditi
tentacoli mi arenano)

Lasciami il tempo
di assorbire
i morsi della fame

lasciami il tempo
di metabolizzare
l’ assenza

Rimani ancora un po'

Non è tempo
che tu vada!
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Scappai un giorno,
poichè... qualcuno
mi voleva diversa 
da come ero.

Sfuggì alla prigione
saltando sopra i tetti delle case
e corsi a perdifiato
per difendere i miei sogni.

Guardai forte, poi,
dentro gli occhi
di mio padre
dicendogli di me.

Impaziente e arrabbiato
depose le catene...
e fu così,
che con fruscio fortissimo
io mi innalzai in volo.

Il resto della storia
non è stato cosa facile...

... Fortuna che la Nike
mi ha donato forti e grandi ali!
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Profilo Autore: Hera  

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Se di te non si riempie

più lo sguardo,
nude le mani
annaspano nel vuoto,
ricadono inermi
su fianchi stanchi.

Ed ora che sei
suono del mio vento,
che impetuoso scopre
ogni tormento,

scuote il petto
il tuo lamento
e d’assenza riempi
le mie giornate,

muta la voce
al tuo rauco pianto.
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Come non essere felici quando trovi un bigliettino

sul tuo cuscino?





O quando qualcuno ti regala

una scatola ti cioccolatini?





Come fare a non commuoversi davanti

un “ti voglio bene”

detto da un bambino

che ti regala un disegno

fatto con le sue manine?





Come non apprezzare una cenetta a lume di candela?

Il camino scoppiettante…

le fiamme che riscaldano l’atmosfera

e le sue calde labbra…





Come non ascoltare

il canto di un cardellino

e di un pettirosso?

E tu, anche se stonato

mi dedichi una canzone

e la fischietti sotto il mio balcone….

Come posso far finta di niente?





Come faccio a non essere attratta

da tutto ciò che si dice siano delle banalità?





Come fare a non sentirsi bene

quando qualcuno ti ricorda,

ti apprezza,

e ti poggia la propria mano leggera leggera sulla spalla

e ti dice: “So che ce la farai!” ?





Come non sentirsi donna quando indossi una scarpa col tacco

o tingi le labbra con un rossetto nuovo?





Come non sciogliersi davanti ad un po’ di galanteria

ormai in via d’estinzione?





E come non amare una serata passata a piangere

guardando un vecchio film ricolmo d’amore?





E come faccio a non essere rapita dalle emozioni

quando dopo la pioggia ritorna il sereno

e tra le nuvole uno stormo di rondoni

svolazza e saluta la mia città

annunciando

l’avvicinarsi dell’estate?





Come non essere entusiasta

di aver ritrovato un’amica che credevo ormai persa?





O come potrei rimanere indifferente

riguardando le foto della mia infanzia?





Vi confesso,

che sono attratta dalle banalità,

quelle piccole cose che cucite tutte assieme

formano il più grande “patchwork”

autografato:



VITA!
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Carnevale è una maschera folle
farei pazzie per poterla afferrare,
farla mia,
almeno per un anno
per poi ricominciare,
colorando il cielo
truccato dagli occhi di  sole
rendendo un mondo surreale.
Nel cuore dei bambini
ci vorrei entrare
ballando con la musica
facendola venire dal mare.
Un mondo di coriandoli
svolazzanti e festosi
che come tanti volti
risplendono sorrisi.
Carnevale folle,
di tutti,non solo mio,
di maschere improvvisate
un tocco d’allegria
 dà  colori sempre vivi
a questo mondo così vecchio e stonato…





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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 724 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.






Èssere truce
non saggia che dissensi.
Il dì non ha STOP...






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Versi nati da un pensiero di Pablo Neruda, pseudonimo di Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basalto, poeta, diplomatico e politico cileno del XX secolo, nonché Premio nobel della letteratura nel 1971 con la seguente motivazione: “per una poesia che con l'azione di una forza elementare porta vivo il destino ed i sogni del continente”:


“Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera.”



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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Nastro

Poter riavvolgere il nastro

Daccapo,

tornare indietro,

rivivere di nuovo,

tornare ai vecchi tempi,

avere un'altra chance,

correggere gli errori,

rivedere gli amori,

cogliere le occasioni perdute,

rivedere gli amici partiti,

e mai più rivisti;

ricominciare di nuovo,

come qaundo si era bambini,

col sapore del mare,

il sale e lo jodio nell’aria,

la spiaggia,

le cabine da piccoli,

le bandierine rosse

per il mare mosso,

la gioia e

la felicità di quegli anni.

Ricominciare.
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Profilo Autore: stefano medel  

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A chi sta li ad attendere...
Rinchiusi in una gabbia.
A volte la fortuna li aiuta,
una casa, una nuova famiglia.

Ed è allora che la felicità
compare sul loro viso.
Traspare serenità,
affetto, amore incondizionato.

Stanno li...Aspettano, Ascoltano,
qualcuno li consola.
Stanno li quando tutto il resto
del mondo ti gira le spalle.

Loro non ti
abbandonano mai.
Con coraggio attendono
la fine dell’ultimo respiro.

Vorrei dare voce
a chi ti ama dall’inizio alla fine.
Anche quando manca il coraggio
di lasciarli andare.

Dall'alto
ci guarderanno.
Ci resteranno
a fianco per l’eternità.

Seduti li
sulla poltrona.




POESIA PRESENTE NELL'ANTOLOGIA POETICA ( I VERSI DELL'ANIMA )




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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Rimanendo senza parole
un'ora,un giorno
così io passo la mia esistenza quieta
nel riverbero
di un sole che nasce
prematuro come il soliloquio
del mio volto nello specchio:
luci,occhi,sogni
in quel silenzio breve che mi dà l'oblio
della vita
io mi taccio,atomo infinito di pensiero.
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Profilo Autore: Priscilla  

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Di notte,

il momento dei poeti,

degli scrittori,

dei ribelli;

ore nel silenzio,

nel nascondimento

tra le tenebre,

luci soffuse del neon,

a cercare parole,

pensieri,

idee fugaci e chimere perdute,

amori infranti,

donne perdute,

dimenticate,

primi amori

lontani,

che non torneranno più,

ma che non si scordano mai,

la notte dei poeti

maledetti,

con le loro penne,

intinte nella memoria e nel ricordo,

di cose perdute,

di rabbie sopite,

di dolore

e di ferite mal lenite;

poeti

e il loro mondo,

che scrivono

un po’ per se stessi,

e per gli altri,

per tutti,

anche per te.
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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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