Dietro la tenda
osservo l'ombra del sole
sostare dietro le nuvole

basta poco
uno sbuffo di vento
banale 

e quel piccolo alito di vita
sorprende e schiara i contorni

mentre è freddo fuori
e si aspetta la neve.

Un passaggio di nuvole
traccia e confonde
le movenze del mare

l'orizzonte si nasconde 
ed io rimango a guardare...
Nevicherà?

Dopo un pò
fiorisce il sole.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cos’altro attendi dalla rarefatta indagine

che non sia l’ennesima tua disfatta?

Cosa riduci ad icona per ammorbidirne le linee

in quel dolore muto che cinge la noia?

Cosa infine trabocca dal cieco malessere

che non sia già stato medicato all’essere?

S’illude il cammino se il passo decide il destino

S’inganna la mente se la quiete fiacca la scelta

e la si comprende inglobata sospesa d’attesa

immagine a specchio di miserevole resa.

Felice si dice chi non dubita dell’errore

convinto dello scarto nell’angolo buio del cuore

quel tanto che basta per non sentire dolore

invadere il respiro immutato d’un urlo d’amore.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Eh la vita l’è bela,

basta avere un pensiero, un idea,

un po’ di allegria ,

e ti sembra un giorno di festa;

eh la vita và d fretta,

e non aspetta,

passa in fretta,

e tutto pare un sogno,

irreale;

in quanto breve,

bisogna cercare di

condividerla con qualcuno,

la vita và di fretta,

sempre in fretta;

una giostra che gira,

e gli anni che volano,

e impari tante cose,

sbagliando.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vorrei rinascere

per migliorare

la mia esistenza

ma per farlo

dovrei morire,

ma prima

vorrei essere

amato.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Enzo Agostini*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

Questo autore ha pubblicato 117 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stanca,
stanca,
stanca…
vorrei dormire per tre mesi.
Il mio cervello
per così dire sta fondendo il motore.
Sono
malinconica,
triste
proprio come te.




Sei insignificante
e insulso,
mi fa venir voglia
di non far più nulla.
Non desidero mostrarmi al mondo.
Vorrei cadere come una foglia al suolo
e da esso essere ricoperta.




Che aria fresca
e che profumo c’è in ella!
Mi sento parte di te,
e tu sei lieta di far parte di me.

 



C’è una rinascita,
lo sento in ogni mio atomo,
in ogni mia molecola,
la mia mente è in festa!




Mi sei venuta a trovare?
Benvenuta!
Aspetta, stenderò per te il tappeto rosso
come rosse e infuocate sono le tue giornate….
Mi vien di saltare,
di gioire,
di gridare…
Ma cosa mi hai fatto?




Tu che dovresti vergognarti,
sì proprio così,
sei arrivata di ritardo quest’anno
e so che te ne andrai così presto!
Lasciami almeno un ricordo di te nell’animo
affinché io ti possa perdonare.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Maddalena Clori  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Spaziavano verdi vallate infinite
e mari senza confini
correvano verso gli oceani
e nel mio cuore.

Brillavano gli occhi,
quando incontravano i tuoi,
ed io credevo di essere
nell’altra metà del mio cielo.

Ora, mi convinco
che è solo brina,
quella che poggia sul cuore,
basterà il calore che ho dentro
a farla evaporare.

… Forse!...

Invece, probabilmente,
basterebbe un bacio
o sarebbe più opportuno
che nascesse l’ amore
e sciogliesse la neve.

… Forse!...

Poi, se così fosse,
mi dico che la vita
dovrebbe ricominciare
di nuovo
e allora penso che
non finirà mai di nevicare…


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Per scriverti certe poesie,

ci vuole orecchio,

in tinto dentro il secchio,

anzi parecchio,

bisogna averlo tutto,

per scrivere certe cose;

e tu non mi dici niente,

e non ti sfiora,

il mio tormento per te,

e mi lasci qui

da solo,

mentre te n e vai,

ed io non dormirò mai,

pensando dove sei;

e ti scrivo una poesia;

per scrivere certe poesie,

ci vuole orecchio;

ci vogliono le parole,

e un senso logico

portante;

per fare poesia,

ci vuole l’idea,

l’idea di base,

base,

la base,

per fare poesia.




Risultati immagini per poesia
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Seduta su questa comoda poltrona.

Mi dicono che riposare devo

ma io giovane mi sento.

Ricordo….



La fatica e il sudore.




Mi allenavo costantemente

per raggiungere la perfezione

la mia mente

rifiutava l’errore.



E così mi guardavo allo specchio

mi esercitavo all’asta

mi rimproveravo

mi applaudivo da sola…



Chi può capire

come ci si sente

a sfidare la fragilità?



Quel palco luminoso

e il tintinnio delle mie paiettes.



E le forti mani

del compagno che mi sollevavano.

E sentire il suo battito

così vicino al mio …


 

E quando

quel punto luce sul palco si spegneva

in un sol battito di ciglia…

e il silenzio ….

Poi

finiva tutto …



io esile

sfinita

ma dentro

tanta voglia di rincominciare.



Ballare, ballare, e ancora

danzare sulle punte

fino a consumarle….



La fama

con cui il mio io si sfamava

un di’ cessò

e la sua lama

affondò

senza compassione

alcuna

per questa mia passione.



Ricordo ancora il mio primo tutù…



Quella vocina ancora mi ripete: “Devi riposare!”



Sì, devo riposare

e le forze recuperare

perché poi ancora dovrò danzare!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Maddalena Clori  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
( STILO – BIVONGI – PAZZANO

tre paesi della Vallata dello Stilaro  RC )
           
            -----------------


Or che della Valle

 tesser vorrei la lode,

tu, amica mia, stammi vicino,

infondi in me profondi pensieri.

Vola la mente ad accarezzare i ricordi,

vagano gli occhi tra angoli noti,

cerco, vedo, sento

e lo sguardo trova appiglio.

Tre fratelli dall’inceder sicuro,

da me passan oltre,

il loro dire è più attento del cammino

e sostan lì, vicino al fiume stanco,

che lento, verso il “Nostrum Mare “va.

Come un bimbo, che fa gola al suo compagno

del suo novello gioco,

così andavan narrando

dei loro pregi i tre fratelli.

Io sono il colto, il primo dice,

ho tanta fama e il sole sta sul viso mio,

posseggo arte, storia e filosofia,

nobili illustri, erudite menti,

palazzi e tenute antichi,

castelli conventi e Bizantina Chiesa.

del sole la città mia, a visitar vi invito,

emozioni sicuro vi darà la vista mia,

così ai piè del Consolino,

e dallo Jonio, giù qualcuno,

“ il Presepe è lì”, con la mano indicherà.

Eguagliar nessun potrà l’aspetto mio. 

Certo, sicuro, tutto è verità,

fratello caro, l’altro rispose,

io, invece, laborioso sono assai.

Trovo gusto a viver con la natura,

ogni seme che io pianto,

in ogni dove, di certo,

spuntar vedrò il suo germoglio

e a iosa i frutti buoni coglierò.

Ho mente acuta, aperta alla cultura

e giovani come me ne trovi tanti,

protetti da una Mamma Buona e Santa,

e se con te io pure son fratello,

Ella allor non è soltanto mia,

ma è Mamma Nostra.

Ti esorto vienimi a trovare,

son posto proprio alle spalle tue

e se il sole all’orizzonte

ogni dì vedi levarsi in cielo,

è cosa assai gradita

ammirarne pure il suo tramonto.

Silente, capo chino,

l’ultimo, tutto in cuor suo serbava

e schiarendosi la voce, al suo momento,

a raccontare così si mise:

cosa dir di me, io proprio non saprei,

piccolo si, ma non per questo meno amato.

Tanto e tanto ho lavorato

e ricca è la terra mia di ferro duro.

In mezzo a voi io sto vicino,

come sul viso stan le labbra con il naso.

Tocco anch’io il Consolino, giusto quanto voi,

ma non guardatemi così, se con orgoglio,

di monte ne ho uno tutto mio.

Lassù v’è il Paradiso, andatelo a scalare,

ogni senso si rigenera, tra quiete, pace e amore.

Non un re nel suo castello, v’è in cima a quella vetta,

bensì una grande Stella, dei cuori la Regina,

in fondo sta, in una grotta rara

che solo la natura poteva fare così bella.

Taciti i tre si tesero le mani

e uniti in un intreccio, giocarono di sguardi.

La profonda voce dello Stilaro allor

si udì levarsi in inno: “ Bravi i figli miei”,

questo è vero amore e civiltà!

Passar tant’acqua vidi sotto i ponti

e con essa pur dolore, fame e povertà.

Se uno di voi in cuore ha la tristezza,

l’altro non sorrida, per carità,

ma datevi una mano, vincete la partita,

la vita a volte è dura e malvagia la natura,

pure l’uomo, re crudele, tutto toccando muta.

Vi chiedo come padre, aiuto e unità,

beni vitali e necessari assai

a nutrir la nostra Valle amata,

così a lungo ancor essa vivrà

oasi di bellezza, storia e civiltà.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



                                                                 Voci di popoli in cammino..
                                                                 Voci arroganti
                                                                 sui miseri corpi innocenti.
                                                                 Intrise di pregiudizi
                                                                 le voci dei potenti     
                                                                 e le incongrue affermazioni
                                                                  celano  palesi  verità.
                                                                 L'umanità implora!
                                                                 Inascoltate, voci sofferenti!
                                                                  Ma la benevola voce trascende
                                                                  e s'inerpica nei meandri della coscienza.
                                                                  Libera, voce che speri!
                                                                  Libera, voce che ami!

                                                              






1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Annamaria Latini  

Questo autore ha pubblicato 57 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Errare...
Andare dove?
Oh, sconosciuta
e ribelle inquietudine
che traccia potenti itinerari!

Strade da percorrere,
strade dritte verso il sogno.
Strade di salvezza,
sacre distrazioni
dal falso incanto del reale...

Ricerca di una croce consolatrice forse?
O vagabondare
senza riferimento alcuno,
nel pieno dominio
della più dolce avventura?

Ma l’errare è gioia del nuovo.
Non può aver definizione alcuna!

E’ il viaggio di Gauiguin
di Ulisse, di Gulliver,
di Robinson, del Faust!

...Infinite son le immagini
che circondano
la dinamica sublime idea:
Erotismo e voluttà, purezza,
amore ,conoscenza,
esilio....

E’ un risveglio arcano
che affiora dalle nostre
estreme profondità ...

E’ necessità dell’imprevisto,
del rischio, dell’errore, dell’incredibile.
Per nulla docile progetto!

Erriamo...
accompagnati dal nostalgico
sogno di noi stessi ,
con la voglia di spezzare i confini del finito,
e respirare l’incondizionato eterno.

Oh, errabondo errare!
Oh, fedele
e imprevedibile compagno,
che ci riporti sempre
verso la nostra vera casa.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un minuto,

una goccia di eternità,

un secondo che và,

un a notte che vola,

tra sogni infranti,

sonno dileguato.

Rabbia di ieri,

dolori segreti,

la notte và,

và via,

e ti lascia prono nel domani,

da solo,

silenzio.

Vorresti venisse un tempo diverso,

il tempo

del perdono el’amicizia

e della comprensione,

dell’ascolto e della pazienza;

m ail mondo è questo qua,

che ci vuoi fare;

bene e male,

giusto sbagliato,

un a lotta,

un a corsa continua,

verso il futuro.





Risultati immagini per notte
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ciò che è senza nome
se ne stava muto a rimirare il sogno
l’idea decapitata dal mistero d’esser seme
in un rispetto reo confesso di primo destino
oscurando la volontà nelle mani del bambino
ricucite alle intenzioni ciarlatane in cuore.
Tutto così chiaro e doloroso.
Tutto premeditato al sentire il vero.
Eppur il gioco stanca più del sogno
promesse ingoiate scambiando le parole
ignare d’eternità e d’esser il loro stesso male
sui giorni rimasti ad invocar colore.
Seppi così che tutto può morire
ma non quello che vivente in sé
chiede al cielo un riposo in fondo
l’illusione d’esser vivo in tal supplicante muto.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sovente,
nel corso della vita,
ti percepisci
inadeguato
nel raggiungere
certi obiettivi;
onde annullare
la frustrazione
corrosiva,
pensi non sia
così importante
sognare;

però, rinunciarvi,
è come ricalcare
la già sfortunata
esistenza
di chi sia condannato
a sopravvivere;
osare, voler crescere,
cercare un miglioramento
non solo materiale
alla propria esistenza,
è un diritto irrinunciabile,
è progresso.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sergio Camellini  

Questo autore ha pubblicato 51 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quel fenomeno
che sa di magia
che tutti rapisce
e stordisce
come tramite una malia.



Di tutti lo sguardo è rapito
al cielo…
con occhialini protettivi
dai balconi,
dalle terrazze,
dal lavoro,
dalle proprie stanze,
tutti curiosano
sono in trepidante attesa….



Il giorno da il posto alla notte
il mondo si è spento
la luna non sa cosa fare
è un po’ in confusione.
“Poverella!”
dove farà la sua entrata trionfale
o è presto,
dovrà aspettare?



Intrattengo il respiro
lo intrattieni anche tu
sembra la fine del mondo
la fine di tutto ma…



una manciata di secondi
e poi un piccolissimo bagliore
uno spicchio di sole
si mostra di nuovo
e pian piano dei lineamenti suoi
il mondo ritrovo.



Quanti anni ancor
dovrò contar
prima che l’eclissi solar
potrà far palpitar
l’animo mio e la giornata fermar?
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Maddalena Clori  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.