Sopra i tetti scuri
delle case
piroettano briose
le ultime rondini.
Nei bricchi della valle,
esce dai meandri
il sole di settembre
ancora forte
e taglia la terra scura,
tra le viti a filari,
come un riverbero di grillaia.
E pennella di giallo
le foglie degli aceri
…e mette il rosso
agli ippocastani.
Odori familiari
aromi e sapori.
Vendemmie e fienagioni
che si spandono nell’aria
come flutti rutilanti
sulla linea tenue delle colline.
delle case
piroettano briose
le ultime rondini.
Nei bricchi della valle,
esce dai meandri
il sole di settembre
ancora forte
e taglia la terra scura,
tra le viti a filari,
come un riverbero di grillaia.
E pennella di giallo
le foglie degli aceri
…e mette il rosso
agli ippocastani.
Odori familiari
aromi e sapori.
Vendemmie e fienagioni
che si spandono nell’aria
come flutti rutilanti
sulla linea tenue delle colline.
1 commento
Potrai puntar sull'infinito
su tasti dolenti
che lascian respirare
appena appena
in piccole aperture
geniali e del contrario
di quello che i buoni
si aspettano da te?
Potrai cadere, sentire
ciò che dovresti fare
per riparare danni
a insignificanti piantagioni
ma che sono dolcezza
e non delusione
su tasti dolenti
che lascian respirare
appena appena
in piccole aperture
geniali e del contrario
di quello che i buoni
si aspettano da te?
Potrai cadere, sentire
ciò che dovresti fare
per riparare danni
a insignificanti piantagioni
ma che sono dolcezza
e non delusione
Il viaggio di un uomo
nato nel posto sbagliato
salpa da un porto di miseria.
Si rannicchia,
occupando lo spazio di una foglia
dell'inverno passato,
orientando la bussola
verso un sogno ,che promette
una seconda primavera.
Con la bandiera di nazionalità
issata nell'espressione del volto
ed una bandiera di cortesia
dipinta negli occhi,
naviga un mare di indifferenza,
respirando...a tratti,
temendo di ammutinare
l' unica provvista per il lungo viaggio
e stringendo...nelle mani,
l'unica ricchezza rubata alla sua terra :
la speranza.
nato nel posto sbagliato
salpa da un porto di miseria.
Si rannicchia,
occupando lo spazio di una foglia
dell'inverno passato,
orientando la bussola
verso un sogno ,che promette
una seconda primavera.
Con la bandiera di nazionalità
issata nell'espressione del volto
ed una bandiera di cortesia
dipinta negli occhi,
naviga un mare di indifferenza,
respirando...a tratti,
temendo di ammutinare
l' unica provvista per il lungo viaggio
e stringendo...nelle mani,
l'unica ricchezza rubata alla sua terra :
la speranza.
Un ultimo barlume di sole
sui monti distanti,
un vento che solleva le foglie
davanti alle deserte soglie.
La mia anima
brandisce le corde di violino
con l’orgoglio spento
d’una misteriosa orchestra.
Un silenzio rumoroso
m’invade come livida brezza
e deposita sul calvario dell’oblio
la croce dell’esistenza.
Porto nel cuore
la nostalgia del tempo vissuto
e il mio pensiero errante
segue la rotta di una nave inesistente.
Le ombre dei sogni
scolpiscono i ricordi
sull’acquiescenza spirituale di un barbone
e sull’immobile esteriorità dei muri.
E i miei ideali
odorano di freddo e di dolore
come la monastica putredine
di una cella di reclusione.
sui monti distanti,
un vento che solleva le foglie
davanti alle deserte soglie.
La mia anima
brandisce le corde di violino
con l’orgoglio spento
d’una misteriosa orchestra.
Un silenzio rumoroso
m’invade come livida brezza
e deposita sul calvario dell’oblio
la croce dell’esistenza.
Porto nel cuore
la nostalgia del tempo vissuto
e il mio pensiero errante
segue la rotta di una nave inesistente.
Le ombre dei sogni
scolpiscono i ricordi
sull’acquiescenza spirituale di un barbone
e sull’immobile esteriorità dei muri.
E i miei ideali
odorano di freddo e di dolore
come la monastica putredine
di una cella di reclusione.
L'infinito....
osservo il mare
senza vedere la fine.
L'acqua limpida
uno specchio per le nuvole,
il sole, la luna.
Le stelle....
brillano nel cielo
con i riflessi colorati nell'acqua.
Fanno a gara
per chi
luccica di più.
Si dicono
l’una all'altra
"vedi io brillo di più".
Riflettono, luccicano
dentro quell'immenso mare
quasi come se si tuffassero dentro
Un'emozione forte
una sensazione strana
mi pervade il corpo.
Sono sempre là tutte le notti
a volte coperte
dalle nuvole.
Sono brillanti.
come dei grandi occhi
che ci osservano da lontano.
osservo il mare
senza vedere la fine.
L'acqua limpida
uno specchio per le nuvole,
il sole, la luna.
Le stelle....
brillano nel cielo
con i riflessi colorati nell'acqua.
Fanno a gara
per chi
luccica di più.
Si dicono
l’una all'altra
"vedi io brillo di più".
Riflettono, luccicano
dentro quell'immenso mare
quasi come se si tuffassero dentro
Un'emozione forte
una sensazione strana
mi pervade il corpo.
Sono sempre là tutte le notti
a volte coperte
dalle nuvole.
Sono brillanti.
come dei grandi occhi
che ci osservano da lontano.
Il Pensiero, immondizia della mente, refuso del cuore
Il Pianto, scarto inverecondo, debole pentimento
Il Cuore, specchio d'amore rigato, segnato
La Mente, frantumi umani, rottame arrugginito
La Vita, misero, sbiadito movimento
Il Momento, abbandonato cane, trasandata stoffa
Il Tempo, schiacciante peso, ruvido strisciare
L'Amore, barcollante fune, doppio nodo
Il Pianto della Mente, vibra nel Cuore
mentre l'Amore e la Vita, in un Momento
come un Pensiero, passano nel Tempo
Il Pianto, scarto inverecondo, debole pentimento
Il Cuore, specchio d'amore rigato, segnato
La Mente, frantumi umani, rottame arrugginito
La Vita, misero, sbiadito movimento
Il Momento, abbandonato cane, trasandata stoffa
Il Tempo, schiacciante peso, ruvido strisciare
L'Amore, barcollante fune, doppio nodo
Il Pianto della Mente, vibra nel Cuore
mentre l'Amore e la Vita, in un Momento
come un Pensiero, passano nel Tempo
Dagli occhi tuoi sfuggono
lacrime tra le lunghe ciglia,
mi dici che tanto mi hai fatto soffrire
un tempo, ormai passato ….
Si, mi hai fatto soffrire
posando sul mio capo una corona di spine,
e trafiggendomi il cuore con una freccia avvelenata
Ho versato lacrime fino a rendere gli occhi
un deserto arido,
ho rinnegato il Dio in cui ho sempre creduto,
sono caduta nel baratro più buio
sperando di non uscirne più.
In verità tu mi hai salvato, amore
nel baratro ho ritrovato me stessa,
le ferite sulla pelle auto inflitte hanno spurgato
il marcio dall'anima mia, le turbe dalla mente
Sono rinata riconoscendo in me
nuovi giardini, nuovi percorsi
dal morbido manto erboso dove ricominciare a vivere
Mai ho smesso di sentirti, di amarti,
e quando la vita portò te verso il fondo
la mia mano solo a te visibile
ho teso attraverso la luce che univa ed unisce
le nostre anime e sei tornato a me ….
La sofferenza procurata è stata un dono,
ora è svanita, dimenticata
ma non noi, non l'amore che ci ha salvato sempre
Ora il nostro sentimento se pur forte
e brillante come le stelle nel cielo d'agosto,
non guarirà il tuo corpo ma non ucciderà le nostre anime
il nostro viaggio andrà avanti oltre la vita ….



lacrime tra le lunghe ciglia,
mi dici che tanto mi hai fatto soffrire
un tempo, ormai passato ….
Si, mi hai fatto soffrire
posando sul mio capo una corona di spine,
e trafiggendomi il cuore con una freccia avvelenata
Ho versato lacrime fino a rendere gli occhi
un deserto arido,
ho rinnegato il Dio in cui ho sempre creduto,
sono caduta nel baratro più buio
sperando di non uscirne più.
In verità tu mi hai salvato, amore
nel baratro ho ritrovato me stessa,
le ferite sulla pelle auto inflitte hanno spurgato
il marcio dall'anima mia, le turbe dalla mente
Sono rinata riconoscendo in me
nuovi giardini, nuovi percorsi
dal morbido manto erboso dove ricominciare a vivere
Mai ho smesso di sentirti, di amarti,
e quando la vita portò te verso il fondo
la mia mano solo a te visibile
ho teso attraverso la luce che univa ed unisce
le nostre anime e sei tornato a me ….
La sofferenza procurata è stata un dono,
ora è svanita, dimenticata
ma non noi, non l'amore che ci ha salvato sempre
Ora il nostro sentimento se pur forte
e brillante come le stelle nel cielo d'agosto,
non guarirà il tuo corpo ma non ucciderà le nostre anime
il nostro viaggio andrà avanti oltre la vita ….
Tanto tempo è passato
sei diventato forte.
Hai resistito
ad intemperie e nubifragi.
Sei stato esposto
al caldo, al vento.
Ce l’hai sempre fatta
sei forte e coraggioso.
Anche se ogni tanto
tagliano dei rami e qualche radice.
Ma niente ti abbatterà
sei forte come un albero.
Molte tempeste hai attraversato
una delle quali è in atto in questo momento.
Sei qua... gli alberi secolari
sono immortali.
sei diventato forte.
Hai resistito
ad intemperie e nubifragi.
Sei stato esposto
al caldo, al vento.
Ce l’hai sempre fatta
sei forte e coraggioso.
Anche se ogni tanto
tagliano dei rami e qualche radice.
Ma niente ti abbatterà
sei forte come un albero.
Molte tempeste hai attraversato
una delle quali è in atto in questo momento.
Sei qua... gli alberi secolari
sono immortali.
Con un certo distacco ci stanno vicini
quasi per pochi istanti.
Vorrebbero che non esisti
a volte hanno pensato anche di distruggerti.
Poi improvvisamente
ti girano le spalle.
Ma per fortuna
qualcuno resta dentro il cuore.
Alleviando noie
e sofferenze.
Facendo parte integrante di noi
della nostra vita.
Ci sono quando ridi
e quando piangi.
E tu cerchi di farlo con loro
“ nella buona e nella cattiva sorte “
Uniti nei momenti più bui
è tristi.
Con coraggio
porgendogli la mano.
Aiutando ad attraversare il tunnel
fino ad arrivare alla luce
quasi per pochi istanti.
Vorrebbero che non esisti
a volte hanno pensato anche di distruggerti.
Poi improvvisamente
ti girano le spalle.
Ma per fortuna
qualcuno resta dentro il cuore.
Alleviando noie
e sofferenze.
Facendo parte integrante di noi
della nostra vita.
Ci sono quando ridi
e quando piangi.
E tu cerchi di farlo con loro
“ nella buona e nella cattiva sorte “
Uniti nei momenti più bui
è tristi.
Con coraggio
porgendogli la mano.
Aiutando ad attraversare il tunnel
fino ad arrivare alla luce
Giro in tondo
con la mente satura
di pensieri misti
a domande
risposte
dubbi
perchè
La pace della luce del sole
bacia e scalda la mia pelle
ma non scaccia
i tarli nella testa
che ticchettano ancora
ancora
come un orologio
che martella i secondi
E tu?
tu continuerai silente
a camminare distante
tra la folla
che ti acclama
a mostrare di te
la facciata orgogliosa
Sarà tripudio di colori
quel momento
in cui riuscirò
a toccarti dentro
e lascerai cadere le parole
spogliando
i tuoi occhi dai veli
e saranno liberi
di vedere la mia anima
con la mente satura
di pensieri misti
a domande
risposte
dubbi
perchè
La pace della luce del sole
bacia e scalda la mia pelle
ma non scaccia
i tarli nella testa
che ticchettano ancora
ancora
come un orologio
che martella i secondi
E tu?
tu continuerai silente
a camminare distante
tra la folla
che ti acclama
a mostrare di te
la facciata orgogliosa
Sarà tripudio di colori
quel momento
in cui riuscirò
a toccarti dentro
e lascerai cadere le parole
spogliando
i tuoi occhi dai veli
e saranno liberi
di vedere la mia anima
Notte agitata, attendo la luce del giorno, l’ansia mi opprime,
finalmente un filo di luce.
Il silenzio mattutino della casa mi aiuta a riflettere,
neppure la mia tazza di caffè a farmi compagnia.
Come tutte le mattine da un pò di tempo,
arriva il buon giorno, di chi negli ultimi giorni
si è rivelato un grande amico, due chiacchiere seguite da un
“ci sentiamo dopo” “andrà tutto bene”.
E’ arrivata l’ora, si parte per un appuntamento importante
( forse quello che cambierà la vita ) la strada interminabile,
i miei occhi osservano tutto come una memoria fotografica,
rimaranno impresse nella mente.
Il sole spunta
dietro le montagne,
il correre delle macchine in strada,
impiegati, operai, studenti.
il sole fa capolino attraverso i rami degli alberi,
un contadino ara la terra,
dietro di lui degli uccelli
cercano qualcosa da mangiare.
Intanto si arriva a destinazione,
il solito parcheggio immenso,
il solito corridoio
che ormai conosco bene.
Una signora un pò assonnata
mi indica dove andare,
entro bene.... sono sola
cosi posso ridere oppure piangere.
Arrivato il momento tanto temuto.... tanto atteso....
buona notte amica penna,
ci rivedremo al risveglio
( forse ) se tutto andrà bene.
finalmente un filo di luce.
Il silenzio mattutino della casa mi aiuta a riflettere,
neppure la mia tazza di caffè a farmi compagnia.
Come tutte le mattine da un pò di tempo,
arriva il buon giorno, di chi negli ultimi giorni
si è rivelato un grande amico, due chiacchiere seguite da un
“ci sentiamo dopo” “andrà tutto bene”.
E’ arrivata l’ora, si parte per un appuntamento importante
( forse quello che cambierà la vita ) la strada interminabile,
i miei occhi osservano tutto come una memoria fotografica,
rimaranno impresse nella mente.
Il sole spunta
dietro le montagne,
il correre delle macchine in strada,
impiegati, operai, studenti.
il sole fa capolino attraverso i rami degli alberi,
un contadino ara la terra,
dietro di lui degli uccelli
cercano qualcosa da mangiare.
Intanto si arriva a destinazione,
il solito parcheggio immenso,
il solito corridoio
che ormai conosco bene.
Una signora un pò assonnata
mi indica dove andare,
entro bene.... sono sola
cosi posso ridere oppure piangere.
Arrivato il momento tanto temuto.... tanto atteso....
buona notte amica penna,
ci rivedremo al risveglio
( forse ) se tutto andrà bene.
Eco di un pensiero mai nato
figlio di un essere dissociato,
a metà tra il tutto e il niente,
non esce mai dalla mente.
Ha il vuoto del colore del nulla
tra terra e cielo si trastulla,
non ha direzione né verso
eppure riempie tutto l’universo.
Ha il suono delle giornate liete
in riva al mare, profondo nella quiete,
è il sottofondo incessante
di ogni cuore sperduto all’orizzonte,
è il sogno di un ubriaco che farnetica,
non lo troverai nei testi di aritmetica,
è l’ordine originale, il caos finale
è il principio del bene e del male.
figlio di un essere dissociato,
a metà tra il tutto e il niente,
non esce mai dalla mente.
Ha il vuoto del colore del nulla
tra terra e cielo si trastulla,
non ha direzione né verso
eppure riempie tutto l’universo.
Ha il suono delle giornate liete
in riva al mare, profondo nella quiete,
è il sottofondo incessante
di ogni cuore sperduto all’orizzonte,
è il sogno di un ubriaco che farnetica,
non lo troverai nei testi di aritmetica,
è l’ordine originale, il caos finale
è il principio del bene e del male.







