E ti scrivo dal futuro donna sconosciuta

so già di te e dei tuoi inganni, muta

è la lingua, gli anni trascorsi a cercarti

all’indirizzo sbagliato, capirò che amarti

non è stata una sorpresa, sei la stessa

di sempre, una variazione della farsa

in tre atti di vite in parallelo in mondi

contigui, bui gli angoli, grigi gli sfondi

i tondi e i quadrati della memoria perenne

e le parentesi aperte tra le pieghe di gonne

trasparenti. E ti dico, ora che sei caduta

del tempo che mi ha attraversato, della seta

che sei stata per un giorno e del resto

che non ho capito, se sono stato onesto

se non mi sono tradito, se nelle pieghe

del buio ho scorto la forza delle dighe

è perché ti avevo già vista in azione

così uguale alle altre, girata di spalle

a ordire trame dietro il riparo di folle

plaudenti. Qualcosa eppure è rimasto

un suono attutito, un'eco sottile al posto

della radiazione di fondo dell’anima

spenta. E se sei stata il passato del futuro

abortito sul nascere, il ricordo venturo

di ciò che non è successo, non crucciarti

leggimi, scrivimi e cercami tra le tue parti.





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Commenti  

sasha
+2 # sasha 27-02-2017 12:57
refuso a parte sulla parola ECO
devo dire che, come conoscente della materia... (vedi comm testo a quattro mani!) non hai visto bene! futuro, presente, passato...
Cmq sì, il testo è il chiaro rancore di una storia andata a male! la prossima volta usala bene la sfera! ciao!!!
- mai piaciute questo tipo di dediche a posteriori! - o per lo meno, usare la poesia per cose così...
quando la mente estrapola argomenti ben più nobili!!! ciao
mybackpages
+2 # mybackpages 27-02-2017 13:08
Il testo parla d'altro, non di una storia andata a male, ma della possibilità scrivendo da un altro punto del tempo, di parlare a
qualcuno e della ripetizione degli stessi errori nel corso della vita. Poi la palla di vetro ha funzionato benissimo, anche altre volte,
ma ciò non mi ha impedito di sbagliare. Ciao, refuso corretto grazie.
sasha
+2 # sasha 27-02-2017 13:20
Allora non avresti avuto la necessità di metterla come dedica! e... le sfere si usano in altro modo! :lol:
Davide Bergamin
+2 # Davide Bergamin 27-02-2017 13:22
Qui la tua classe si fa sentire tutta ! Bello stile, belle parole e bellissime metafore ...
mybackpages
+1 # mybackpages 27-02-2017 14:11
sasha il senso della dedica è nella chiusa (leggimi, scrivimi, cercami tra le tue parti) che a mio parere assomigliano più a una mano
tesa che a un pugno in faccia. Esattamente l'opposto del rancore di cui parli e che non c'è o almeno non c'è più. Ciao
Antonia Vono
+1 # Antonia Vono 27-02-2017 16:37
Quasi un ciclostile, questo ripetersi di movimenti attorno alla capacità di scindere ..
La tua poesia non lascia scampo all'amarezza, ma dà anche un notevole vantaggio al futuro,lascia uno spiraglio aperto.
Hai dato un taglio realistico anche alle metafore,risultano meno surreali e più tangibili.
Ma non per questo meno efficaci,anzi il lettore ci si può confrontare.
Un'elegia che apprezzo molto,anche se la figura della donna,in quest'ottica risulta ostica..
Bravissimo,te lo ripeto, anche se sono certa che tu sappia riconoscere il tuo talento.
Buona giornata mybackpages.E buona scrittura.

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