E ti scrivo dal futuro donna sconosciuta
so già di te e dei tuoi inganni, muta
è la lingua, gli anni trascorsi a cercarti
all’indirizzo sbagliato, capirò che amarti
non è stata una sorpresa, sei la stessa
di sempre, una variazione della farsa
in tre atti di vite in parallelo in mondi
contigui, bui gli angoli, grigi gli sfondi
i tondi e i quadrati della memoria perenne
e le parentesi aperte tra le pieghe di gonne
trasparenti. E ti dico, ora che sei caduta
del tempo che mi ha attraversato, della seta
che sei stata per un giorno e del resto
che non ho capito, se sono stato onesto
se non mi sono tradito, se nelle pieghe
del buio ho scorto la forza delle dighe
è perché ti avevo già vista in azione
così uguale alle altre, girata di spalle
a ordire trame dietro il riparo di folle
plaudenti. Qualcosa eppure è rimasto
un suono attutito, un'eco sottile al posto
della radiazione di fondo dell’anima
spenta. E se sei stata il passato del futuro
abortito sul nascere, il ricordo venturo
di ciò che non è successo, non crucciarti
leggimi, scrivimi e cercami tra le tue parti.

so già di te e dei tuoi inganni, muta
è la lingua, gli anni trascorsi a cercarti
all’indirizzo sbagliato, capirò che amarti
non è stata una sorpresa, sei la stessa
di sempre, una variazione della farsa
in tre atti di vite in parallelo in mondi
contigui, bui gli angoli, grigi gli sfondi
i tondi e i quadrati della memoria perenne
e le parentesi aperte tra le pieghe di gonne
trasparenti. E ti dico, ora che sei caduta
del tempo che mi ha attraversato, della seta
che sei stata per un giorno e del resto
che non ho capito, se sono stato onesto
se non mi sono tradito, se nelle pieghe
del buio ho scorto la forza delle dighe
è perché ti avevo già vista in azione
così uguale alle altre, girata di spalle
a ordire trame dietro il riparo di folle
plaudenti. Qualcosa eppure è rimasto
un suono attutito, un'eco sottile al posto
della radiazione di fondo dell’anima
spenta. E se sei stata il passato del futuro
abortito sul nascere, il ricordo venturo
di ciò che non è successo, non crucciarti
leggimi, scrivimi e cercami tra le tue parti.


Commenti
devo dire che, come conoscente della materia... (vedi comm testo a quattro mani!) non hai visto bene! futuro, presente, passato...
Cmq sì, il testo è il chiaro rancore di una storia andata a male! la prossima volta usala bene la sfera! ciao!!!
- mai piaciute questo tipo di dediche a posteriori! - o per lo meno, usare la poesia per cose così...
quando la mente estrapola argomenti ben più nobili!!! ciao
qualcuno e della ripetizione degli stessi errori nel corso della vita. Poi la palla di vetro ha funzionato benissimo, anche altre volte,
ma ciò non mi ha impedito di sbagliare. Ciao, refuso corretto grazie.
tesa che a un pugno in faccia. Esattamente l'opposto del rancore di cui parli e che non c'è o almeno non c'è più. Ciao
La tua poesia non lascia scampo all'amarezza, ma dà anche un notevole vantaggio al futuro,lascia uno spiraglio aperto.
Hai dato un taglio realistico anche alle metafore,risultano meno surreali e più tangibili.
Ma non per questo meno efficaci,anzi il lettore ci si può confrontare.
Un'elegia che apprezzo molto,anche se la figura della donna,in quest'ottica risulta ostica..
Bravissimo,te lo ripeto, anche se sono certa che tu sappia riconoscere il tuo talento.
Buona giornata mybackpages.E buona scrittura.